Ritorna la Primavera dopo ventitre anni. Il futuro del vivaio secondo Ruggero Ludergnani

La stagione agonistica non è ancora ufficialmente chiusa in casa biancazzurra (gli Allievi sono ancora in corsa nel loro campionato), eppure l’ambiente è in fermento in vista della prossima. La SPAL ritroverà dopo ventitré anni la Serie B, ma anche il campionato Primavera. Vetrina di assoluto prestigio per un settore giovanile a livello nazionale. Torneo che ha acquisito maggior visibilità negli ultimi anni con gli incontri trasmessi in dirette da emittenti come Raisport e Sportitalia. Un impegno che solletica, ma anche preoccupa (positivamente) il responsabile del settore giovanile spallino Ruggero Ludergnani, che traccia un bilancio dell’annata dei giovani spallini e delinea alcuni punti sulla programmazione della prossima.

Anche quest’anno una sola formazione nazionale ai playoff, ma Berretti e Giovanissimi hanno sfiorato la qualificazione. Soddisfatto?
“C’è sempre tanto da migliorare, ma rispetto all’anno scorso sono stati fatti grandi passi in avanti. Non capita a tutte le società di portare ai primi posti della classifica tutte le formazioni nazionali. Il campionato della Berretti è difficile da commentare. Ha mancato l’obiettivo per un punto e nello scontro diretto col Bassano a poche giornate dalla fine sono successe tante cose che rendono complicata l’analisi della stagione. Anche con i Giovanissimi di mister Di Loreto è stato fatto un ottimo lavoro, siamo arrivati quarti nell’unico girone che qualifica tre squadre a tre punti dal terzo posto”.

Si aspettava qualcosa di più da alcuni elementi della Berretti anche in vista del prossimo campionato e della crescita in prospettiva futura?
“Fare nomi non è mai bello. Però da parte di alcuni, soprattutto dai più esperti, è mancato il salto di qualità. A livello giovanile è normale. Ci sono degli alti e bassi nella crescita”.

Come giudica la prima stagione tra i “grandi” per i giovani prodotti della “cantera” in prestito?
“Sono molto soddisfatto. Complessivamente hanno ben figurato. Concas ha fatto benissimo a Tamai, ma anche Scarpi e Nava che hanno vinto l’Eccellenza con l’Adriese. La società è rimasta così soddisfatta che ha chiesto di tenerli anche in D. Anche con i trasferimenti a metà stagione siamo stati premiati. Scarpi da Legnago ad Adria, ma anche Milan dal Tamai alla Fezzanese. Valuteremo la posizione di tutti assieme al direttore Vagnati, magari qualcuno dei 1997 potrebbe essere utile per il campionato Primavera, dove giocheranno i classe 1998 e 1999, con tre 1997”.

Il campionato Primavera sarà una bella vetrina. Si affronteranno squadre di A e B. Alcune gare saranno trasmesse da emittenti nazionali quali Raisport e SportItalia. Un’avventura di gran fascino. Quali gli innesti? Potrebbe arrivare qualche elemento dal retrocesso Modena?
“Per il prossimo anno ci saranno quattro formazioni impegnate in campionati nazionali: Primavera, U17, U16, U15. Vogliamo ben figurare, dovremo attrezzarci. La Primavera sarà sotto gli occhi di tutti. Il nostro obiettivo è disputare le gare dei campionati nazionali al Centro di via Copparo, ma dovremo fornire una struttura adeguata anche alle riprese. Confermeremo qualche giocatore della Berretti e buona parte dei 1999 degli Allievi, non ci sono solo Ubaldi e Anostini che hanno fatto bene. Potrebbe restare qualche 1997, poi abbiamo visionato diversi 1998 e 1999 impegnati in campionati di serie D, anche Modena ha elementi interessanti. Poi il mio desiderio è quello di riportare a Ferrara alcuni 98 e 99 che hanno lasciato negli anni precedenti la SPAL, vorrei convincerli dicendo che adesso qui si può fare calcio. Abbiamo già fermato qualche 2002, mentre stiamo aspettando la fine dei campionati per le altre formazioni. In tanti si propongono. Purtroppo per noi, ma questo valorizza il nostro lavoro, alcuni ragazzi sono stati prelevati da squadre di A”.

Farete un pensiero alla partecipazione al Torneo di Viareggio?
“E’ ancora prematuro fare un discorso di questo tipo. L’invito è rivolto ai club maggiori, noi ritorniamo sul palcoscenico del campionato Primavera dopo anni. Facciamo le cose un passo alla volta”.

Si passerà da tre a quattro formazioni nazionali. Sarà allargato lo staff tecnico. Marcello Cottafava, dopo il ritiro, quale squadra allenerà? Saranno confermati gli altri mister?
“Gli Allievi sono ancora in corsa. A tornei terminati ci incontreremo per fare il punto. Anche con Marcello (Cottafava, ndr) abbiamo fissato un appuntamento per la prossima settimana per definire il suo ruolo e il percorso migliore per la sua nuova avventura. Per il mister della Primavera non posso dire nulla, ma vogliamo un allenatore in grado di insegnare calcio e far crescere il singolo e magari ottenere qualche risultato”.

Quali sono i prossimi appuntamenti del responsabile del settore giovanile?
“C’è tantissimo da fare e da organizzare, ma sono problemi piacevoli. Abbiamo i raduni e i provini che abbiamo organizzato, poi c’è da seguire il discorso del calcio femminile. Poi col direttore Vagnati e il team manager Andreini gireremo per osservare alcuni giocatori. Il Torneo delle Regioni in Calabria (l’anno scorso fu pescato Ubaldi), poi le finali nazionali di professionisti e dilettanti a Cesena e alcuni tornei in Romagna. Vogliamo essere pronti per il prossimo anno”.

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