Prima i quattro assi, poi tutto il resto. A partire da Ceccaroni. Vagnati: Pietro è una priorità

Tanti, tantissimi, i nomi sottoposti al vaglio del direttore sportivo Davide Vagnati dai giornalisti presenti alla conferenza stampa di presentazione di Roberto Rossi, il nuovo allenatore della Primavera della SPAL. “Ma tanto non ve li dico” scherza il diretto interessato, sottolineando che il lavoro non manca.

Sono diversi, assicura Vagnati, i discorsi intavolati dalla chiusura della stagione sportiva appena conclusa ad oggi: “Siamo immersi nelle trattative, ce ne sono tante. Cercheremo di fare innesti di un certo livello, utili a migliorare la rosa dell’anno scorso. Vedremo se ci sarà la possibilità di avere già qualche elemento importante per il 14 luglio, data prefissata per il raduno”.

Se rimane apertissimo il discorso per Alessandro Cesarini, attaccante del Pavia prepotentemente accostato agli estensi negli ultimi giorni, sembra decisamente più complicato invece quello relativo a Mirco Antenucci, ex bomber di Ternana e Leeds, attualmente svincolato. Nome su cui il presidente Mattioli aveva espresso un certo gradimento: “Non abbiamo ancora incontrato Cesarini, nonostante ciò che si dice. In questo momento la priorità è quella di prendere quattro giocatori di spessore: un portiere, un difensore, una mezzala e una punta. Cesarini è un ottimo giocatore, ma al momento le priorità sono altre. Antenucci mi sembra un obiettivo difficilissimo: parliamo un giocatore che negli ultimi tre anni ha realizzato quaranta gol tra Ternana e Leeds, arrivando a guadagnare cifre fuori portata anche per alcuni club di Serie A”.
Tra i nomi spuntati di recente c’è anche Mirko Eramo, centrocampista 26enne della Sampdoria che nell’ultima stagione ha sfiorato il sogno promozione da protagonista in prestito a Trapani: “Bel giocatore e sicuramente dovremmo prendere un centrocampista di questo tipo. Abbiamo le idee chiare su ciò che dobbiamo fare, anche se non è opportuno ad oggi fare nomi e cognomi”.

Da chiarire anche il futuro di alcuni elementi in forza nell’ultima stagione alla SPAL, ma di proprietà di altre società, come Pietro Ceccaroni, sotto contratto con lo Spezia, e Gianmarco Zigoni, del Milan: “Riguardo Pietro è inutile nascondere che per noi è una priorità, ci ha confermato la volontà di voler rimanere un altro anno a Ferrara e lo vogliamo riprendere, ma tutto dipendere dallo Spezia, che l’ha cresciuto e ne detiene il cartellino. Per Gianmarco il discorso è simile a quello di Cesarini: vorremmo prima soddisfare certe esigenze tecniche prima di concentrarci su altri nomi. Poi eventualmente si parlerà di cifre, ma prima di affrontare il discorso economico (Zigoni è sotto contratto col Milan a cifre non esigue -ndr) bisogna fare altre valutazioni”. A La Spezia c’è anche Gennaro Acampora, centrocampista mancino classe 1994 che nell’ultima stagione ha collezionato 19 presenze e 3 gol in serie B: “E’ un buon giocatore, – ammette Vagnati – ma bisogna capire che intenzioni ha Lo Spezia sul fronte delle liste”. Il riferimento è allo status del giocatore, che da quest’anno rientrerebbe nel conto dei 18 “over” 21 previsti dalle liste della serie B.

I nomi restano top secret, così come le cifre su cui Vagnati dovrà lavorare. Nella stagione 2016-2017 il monte ingaggi medio della serie B è stato poco superiore a cinque milioni di euro, ma il ds spallino non se la sente di dare un’ordine di grandezza su quello della SPAL: “Le cifre è più giusto chiederle al presidente o alla proprietà, io posso solo dire che abbiamo le idee chiare su tutto e siamo sereni. Abbiamo una proprietà attenta e sempre presente, che ha deciso di investire anche quest’anno e per questo va ringraziata. Faremo il massimo con quanto abbiamo a disposizione, tenendo conto che per via delle regole sui contributi, il gap con gli altri sarà importante. Non disponiamo certo di cifre strabilianti, ma questo non ci impedisce di costruire una squadra in linea con i nostri obiettivi. Certo è che il mercato in cui ci muoviamo non è più quello di Lega Pro. Qui i cartellini dei giocatori vanno sempre pagati, per cui stiamo valutando le formule più appropriate: qualcuno arriverà a titolo definitivo, altri invece in prestito secco o con diritto di riscatto. Nel giro di una quindicina di giorni, in ogni caso, si saprà qualcosa di più”.

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