Perché il Piola di Vercelli e non un altro stadio? FAQ e relative risposte sul campo alternativo

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L’annuncio della scelta del “Silvio Piola” di Vercelli come campo alternativo ha inevitabilmente scatenato reazioni di ogni tipo. Dalla rabbia nei confronti di Bologna – la prima sede alternativa ipotizzata – allo stupore per la scelta della città piemontese. Nelle ultime 24 ci avete rivolto tante domande, vediamo di mettere insieme le principali e rispondere, per favorire ulteriore chiarezza.

* Perché serviva un campo alternativo?
Perché tra i tanti requisiti per l’iscrizione alla serie B, c’è anche l’indicazione di un campo alternativo per le squadre alle prese con i lavori presso i loro impianti casalinghi. E questo è il caso della SPAL. I biancazzurri dovrebbero riuscire a usufruire del Paolo Mazza per la seconda di campionato, in programma il 3 settembre, ma almeno per la Coppa Italia (che inizia ad agosto) dovrebbero chiedere ospitalità altrove. La questione è spiegata nel dettaglio in un articolo del 16 giugno.

* Perché non è stato scelto il Dall’Ara di Bologna?
Perché il Bologna FC, che gestisce l’impianto sulla base di una convenzione con il Comune di Bologna proprietario dell’impianto, ha ritenuto di mettere a disposizione lo stadio “Dall’Ara” solo a condizioni ben precise, che presupponevano un impegno economico particolarmente oneroso per la SPAL. Nella fattispecie 45 mila Euro a partita per le prime due gare, 100 per la terza e 150 alla quarta come raccontato da Walter Mattioli.
Questo nonostante l’amministrazione comunale di Bologna, nella persona dell’assessore allo sport Luca Rizzo Nervo, avesse dato parere favorevole alla possibilità di ospitare la SPAL al Dall’Ara. Tanto da indurre il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani a esporsi pubblicamente sull’argomento lo scorso 6 giugno.

* Perché non è stato scelto un altro stadio in Emilia-Romagna?
Ci sono motivazioni diverse per ognuno: a Modena non è ancora chiaro se vi sarà ancora l’alternanza tra Modena e Carpi; a Reggio Emilia sono già presenti Carpi e Sassuolo; Piacenza avrà due squadre in Lega Pro; il “Benelli” di Ravenna non ha i requisiti per la licenza nazionale di serie B; San Marino ha una capienza che arriva solo fino a 5mila posti; a Cesena potrebbero esserci problemi di ordine pubblico.

* Perché non è ci si è rivolti a città di regioni confinanti?
L’idea è stata valutata, ma anche in questi casi sono sorti degli ostacoli. Il “Martelli” di Mantova non è omologato per la serie B, stessa storia per il “Del Conero” di Ancona; Cittadella non ha dato la disponibilità, Padova e Vicenza sono state scartate dopo il veto delle rispettive questure a causa dei possibili problemi di ordine pubblico. Udine era pronta ad accogliere i biancazzurri, ma il “Friuli” è già stato indicato come campo alternativo dalla Sampdoria.

* Come si è arrivati alla scelta di Vercelli?
Grazie anche al contributo del presidente di Lega di serie B Andrea Abodi. L’amministrazione di Vercelli e la Pro hanno assicurato alla SPAL la possibilità di utilizzare il “Silvio Piola” a titolo praticamente gratuito una volta decurtate le spese per gli steward e gli altri dettagli organizzativi. Spese del tutto incomparabili ad un affitto come quello proposto dal Bologna FC.

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