Il primo luglio si avvicina e i nomi si moltiplicano: Vagnati si destreggia tra conferme e smentite

Mancano appena nove giorni all’apertura ufficiale del calciomercato e la sensazione è che di giorno in giorno la carne al fuoco, anche per la SPAL, aumenti. A Ferrara c’è fame di nomi nuovi e nella consueta conferenza stampa settimanale Davide Vagnati si è dimostrato più aperto di quanto non fosse stato nelle occasioni precedenti. Segno di crescente fiducia nelle trattative aperte? Può essere. Intanto i nomi continuano a fioccare. I più recenti sono quelli dei centrocampisti Munari (1983, Cagliari) e Castiglia (1989, Pro Vercelli): “Sono sicuramente due ottimi giocatori, – ha esordito Vagnati – e noi stiamo cercando un centrocampista centrale di esperienza, che abbia già fatto quella categoria e che ci dia i giusti requisiti tecnici e morali per fare questo campionato nel migliore dei modi”. Resta comunque d’attualità anche il nome di Eramo (1989, Sampdoria), oltre a quello di Scavone (1987, Pro Vercelli).

Sembra essere molto vicino l’arrivo del giovane Simone Pontisso (1997, Udinese) che potrebbe diventare il vice-Castagnetti: “Lo abbiamo seguito tutto l’anno e posso dire che con l’Udinese siamo a buon punto”. Dal Friuli rimbalza anche l’interesse per Alex Meret, portiere classe 1997 che ha già esordito in prima squadra con i bianconeri: “E’ sicuramente un portiere con un futuro di grande prospettiva – ha detto Vagnati – e la chiamata di Conte come quarto nella lista dei trenta ne è la conferma. Ma bisogna vedere cosa decide l’Udinese per lui”.

Per la porta Aresti (1986, Pescara) rimane uno dei profili graditi, ma Vagnati continua a tenere d’occhio Brignoli (1992, Juventus) che sembrava promesso sposo del Cesena e invece non si è ancora mosso: “Ho sentito poco tempo fa la Juve e mi ha detto che il ragazzo vorrebbe cercare di rimanere in serie A, quindi in questo momento valuterebbe una B solo in un secondo momento. Vuole aspettare, ma noi non vogliamo perdere troppo tempo sul portiere perché il nostro obiettivo è arrivare al ritiro con il portiere e possibilmente con tutti gli altri obiettivi primari”. Anche Donnarumma (1990, Genoa) viene tenuto in considerazione.

E poi c’è l’attacco, il reparto che più accende le fantasie dei tifosi. Da una parte Vagnati ha confermato quanto già si sapeva, ossia che la rosa sarà composta da cinque punte, dall’altra ha fatto capire che quattro di questi saranno “over”, di cui almeno due con esperienze in categoria. Negli ultimi giorni è tornato sulla ribalta il nome di Marchi (1985) – peraltro già anticipato da LoSpallino.com lo scorso 9 maggio – della Pro Vercelli: “Purtroppo bisogna essere calmi e freddi e capire cosa è giusto fare, – ha spiegato Vagnati – perché è chiaro che in questo momento è complicato andare a prendere giocatori sotto contratto e non mi risulta che la Pro Vercelli voglia liberarsi a cuor leggero del suo capitano. Nessuno regala niente e non possiamo permetterci di spendere cifre che poi precluderebbero altri interventi. L’idea è di costruire una rosa di 24-25 giocatori che permetta al mister di gestire al meglio una stagione di 42 partite”. Sul nome di Catellani (1988, Spezia) il ds è invece sembrato più possibilista, per quanto prudente: “Lo Spezia deve alleggerire il monte ingaggi, ma anche qui la situazione va valutata con enorme attenzione”. Di certo c’è che i rapporti col ds spezzino Fusco sono ottimi e le società sono già in contatto per un nuovo prestito di Ceccaroni. Operazione che dovrebbe andare a buon fine, anche se Vagnati ha fatto capire di voler aprire un discorso per l’acquisizione definitiva: “Ci piacerebbe ragionare su una formula che ci permetta di avere un diritto di riscatto”.

In via Copparo non viene trascurato nemmeno il capitolo delle uscite. Così Vagnati sul tema: “Quando leggo i pareri dei tifosi che chiedono tante riconferme, mi viene da pensare che a noi tutti farebbe piacere tenere un gruppo che ci ha dato tanto anche sotto il profilo umano. Ma dobbiamo purtroppo lasciare da parte le questioni sentimentali e cercare di costruire una SPAL più forte, perché si va in una categoria più difficile e con avversari più preparati e noi dobbiamo fare il meglio per questa società. Il mister ed io siamo anche pagati per questo e dobbiamo cercare di vivere questa situazione in maniera molto professionale”. Il primo a fare ufficialmente le spese di questa selezione è Federico Gentile, congedato ufficialmente da Vagnati e libero di accasarsi altrove a partire dal primo di luglio: “Ho parlato con Federico e l’ho ringraziato per tutto quello che ci ha dato in questi due anni, ma nel suo caso abbiamo scelto di non confermarlo”. Resta in bilico Spighi: “Lo teniamo d’occhio, però adesso dobbiamo concentrarci sui nomi prioritari”. Tutte da definire le situazioni di Branduani, Di Quinzio, Cellini e Grassi: “Qualche interessamento nei loro confronti c’è, d’altra parte sono tutti giocatori importanti che hanno vinto un campionato da protagonisti. Gli stessi ragazzi hanno ricevuto delle proposte, valuteremo insieme cosa è meglio per tutti”.

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