Non solo abbonamenti: il punto del presidente su mercato, amichevoli e tutto il resto

La presentazione della campagna abbonamenti per il prossimo campionato di Serie B è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione con Walter Mattioli e con il responsabile marketing Roberto Tezzon sui molteplici argomenti di stretta attualità in casa biancazzurra.

RITIRO E AMICHEVOLI. La SPAL dopo il raduno di giovedì si tratterrà in città per altri due giorni prima di partire per il ritiro di Tarvisio. Con il cantiere di via Copparo in fase di apertura, con tutta probabilità la squadra svolgerà i primi due allenamenti sul campo di Masi Torello. Oltre alle amichevoli già fissate (20 luglio a Tarvisio col Chieti o avversario alternativo; 23 luglio con la Lazio ad Auronzo di Cadore), si sta valutando di effettuarne un’altra contro la Primavera biancazzurra, probabilmente il 31 luglio, sempre ad Auronzo. Tramontano invece le speranze di disputare qualche gara di prestigio a Ferrara: per farlo bisognerebbe mettere in pausa i lavori al Mazza per qualche giorno, cosa che non consentirebbe di finire il cantiere stadio per l’inizio del campionato di B. In questo senso la società sta valutando la possibilità di giocare qualche amichevole in impianti poco distanti da Ferrara, nei prossimi giorni se ne saprà di più. Per la Coppa Italia – in programma nella prima decade di agosto – verrà invece richiesta l’inversione di campo.

INVESTIMENTI. Proseguono a ritmo serrato i lavori al Mazza ed è stata confermata la predisposizione di due campi in sintetico al Centro di via Copparo: venerdì gli assessori Merli e Modonesi terranno una conferenza stampa per la presentazione dei lavori. Le spese che dovrà affrontare la società spallina, però, non riguardano soltanto l’adeguamento delle strutture alla nuova categoria, ma comprendono anche la somma di tutto il monte stipendi dei tesserati biancazzurri. In questo senso il presidente Mattioli ha voluto mettere in chiaro il divario economico tra la SPAL e le altre compagini della cadetteria: “Per il primo anno di B – ha deto il numero uno ferrarese – avremo molta meno disponibilità economica delle nostre avversarie, a causa del regolamento sul fair-play finanziario tramite il quale la Lega Calcio ha intenzione di estinguere i debiti delle società calcistiche. Per fare un esempio, una società come l’Hellas Verona può fare la squadra con 16 milioni, il Frosinone e il Carpi con 8 e così via fino alla SPAL, che con 3,5 milioni di euro dovrà coprire tutte le spese lorde di gestione relative alla prima squadra. Questo perché le regole dicono che una società può spendere il 55% del suo fatturato. E’ facile capire la difficoltà con la quale siamo obbligati ad operare, ma il nostro obiettivo è quello di mettere cinque squadre più danarose di noi alle nostre spalle e vedrete che tutti insieme ce la faremo”.

MERCATO. A margine della presentazione della campagna abbonamenti non poteva mancare una chiacchierata sul calciomercato spallino. Le pedine che la SPAL farà in modo di portare a casa entro una settimana saranno due difensori, un centrocampista e un attaccante. In difesa uno dei due dovrebbe essere il giovane Bonifazi (1996), grazie all’accordo sottoscritto col Torino. Resta da assegnare il posto che fu di Cottafava. Mattioli in tal senso ha lasciato intendere che la SPAL porterà a casa un difensore esperto attualmente svincolato.
Centrocampo: per Munari la pista rimane aperta, il giocatore sta valutando la proposta economica estense, ma deve accordarsi con il Cagliari per una buonuscita che lo accontenti. Capitolo Cerri: la società è fiduciosa circa una conclusione positiva della trattativa. La risposta da parte della Juventus è attesa ad ore, non è da escludere che domani al raduno ci siano sorprese. Per un giovane che si avvicina ce n’è un altro che difficilmente tornerà a vestire biancazzurro. Pietro Ceccaroni, infatti, è stato convocato per il ritiro con lo Spezia. La società bianconera ha chiesto per il semplice prestito una cifra definita da Mattioli “inaccettabile”. Nel pomeriggio odierno il procuratore del ragazzo parlerà con i liguri, manifestando la volontà del giocatore di tornare a giocare in Emilia.

Clandestino Pub Ferrara
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