Le prime impressioni sulla nuova SPAL: gambe pesanti, vecchie certezze e un Grassi ispirato

mora calcia ritiro

Quinto giorno di ritiro al Tarvisio e prima amichevole per la nuova SPAL in vista dell’esordio in serie B. I ragazzi di Leonardo Semplici hanno battuto 8-0 i senza contratto del Verona Stars, guidati in panchina dalla vecchia gloria ceca Tomàs Skuhravy, indimenticato attaccante del Genoa d’inizio anni Novanta. Il lavoro fisico dei primi giorni di preparazione, con sessione di forza in mattinata, prima del match nel pomeriggio, non permette certamente ai biancazzurri (oggi in completo verde) di essere brillanti in questo esordio, che regala comunque qualche segnale, anche solo simbolico, come la prima rete stagionale della SPAL messa a segno proprio dal “colpo” del mercato estivo Mirko Antenucci e la prova di qualità e sostanza di un giocatore che pareva messo nel dimenticatoio, Luigi “Gigio” Grassi.

Priva di Schiavon, Silvestri e dei giovani centrocampisti Concas e Shaka Mawuli, tutti alle prese con piccoli acciacchi, la SPAL si schiera con il canonico 3-5-2. Branduani in porta, con Meret ancora impegnato all’Europeo under 19 (domani semifinale per l’Italia di Vanoli) insieme agli altri neo acquisti Pontisso e Ghiglione, difesa a tre con capitan Giani al centro, Gasparetto a destra e l’ultimo arrivato Figliomeni, svincolato classe 1987 in prova, gran fisico e autore di una discreta prova. Centrocampo con Castagnetti in cabina di regia, interni le due novità Mariano Arini (ex Avellino) e Gianvito Misuraca (ex Bassano), anche lui in prova (ma con qualche speranza di ingaggio in più), Mora largo a sinistra e Lazzari sulla parte opposta. In attacco, la coppia Antenucci-Zigoni. Note da segnalare, pochine: un Branduani particolarmente loquace, che richiama e aiuta i compagni, Arini che tenta qualche inserimento, senza che i compagni riescano a servirlo a dovere, il nuovo bomber Antenucci e il “cobra” Zigoni che cercano una prima intesa, Misuraca e Lazzari abbastanza attivi sulla destra, con la “freccia” biancazzurra ancora comprensibilmente indietro nello stato di forma, come del resto Mora sul fronte opposto. La facilità di corsa arriverà col tempo, come la precisione nei passaggi, l’incisività e la messa in pratica delle idee del mister, con nuovo amalgama tra vecchi e nuovi.

Il secondo tempo è molto più divertente, per quanto non si possa considerare particolarmente indicativo, sia per l’avversario, che per la condizione. Quel che è certo è che nella ripresa sale in cattedra “Gigio” Grassi, chiamato a convincere i dirigenti biancazzurri di meritarsi una riconferma in serie B. Vedere giocare il fantasista toscano è sempre un piacere: tocchi di prima, capacità di vedere il gioco e di farsi trovare sempre libero tra le linee, Grassi sventaglia e illumina col suo mancino, fa girare la squadra. Quello che impressiona è la voglia che ci mette, a conferma di avere qualche motivazione in più, in questa occasione amichevole, rispetto al resto della truppa. Non a caso è lui a segnare i tre gol (sarebbero quattro, con quello annullato per fuorigioco) che lanciano la goleada spallina nel secondo tempo e a sfiorarne un altro di testa su cross di Beghetto, con palla che finisce di poco a lato. “Gigio” segna su punizione, su rigore e in azione personale saltando anche il portiere. Se schierato da punta potrà probabilmente essere utile anche nella serie cadetta. La volontà di Grassi sembra quella di rimanere a Ferrara, vedremo cosa deciderà la società.

Andrea Beghetto è un altro dei migliori in questa prima uscita, insieme a Mattia Finotto e a Francesco Posocco. L’esterno mancino dà ulteriore mostra delle sue doti tecniche e della sua capacità di cross, con palloni tagliati che mettono perennemente in crisi la difesa avversaria. Finotto sembra già in palla nonostante il fisico possente, mentre Posocco, probabilmente destinato al prestito, conferma di essere una risorsa preziosa per il futuro: personalità, versatilità (gioca prima esterno destro, poi mezzala), dribbling e anche un bel gol per lui. Spighi, confermatissimo, mostra la solita dedizione alla causa.
Aspetteremo invece le prossime uscite per vedere all’opera Kevin Bonifazi, gran marcatore scuola Torino, infortunatosi alla caviglia e costretto dopo poco a lasciare spazio al “canterano” (1998, l’anno scorso nella Berretti) Giacomo Boccafoglia, autore di una buona prova. Poche indicazioni, per ora, anche dal brasiliano Gabriel Strefezza, classe 1997, ed Equizi, ex Primavera dell’Inter.

Clandestino Pub Ferrara
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