La coppia d’attacco promette molto bene, Pontisso si mette immediatamente in evidenza

Cerri esulta - maglia storica

Comincia con il piede giusto la stagione biancazzurra, con un successo tutto sommato agevole nel secondo turno di Tim Cup contro il Messina. La differenza di categoria si è vista, ma questo nulla toglie alla buona prestazione da parte di tutti gli elementi impiegati da mister Semplici, tra cui hanno spiccato le due punte Cerri e Antenucci che, nonostante fossero alla prima partita giocata insieme, hanno messo in mostra belle combinazioni tra loro. Da segnalare anche la prestazione di Pontisso, all’esordio tra i professionisti. La difesa si è confermata, come nella passata stagione, un punto di forza, anche nel nuovo acquisto Cremonesi, ma i pericoli creati dal Messina sono stati davvero pochi.

IN EVIDENZA
Antenucci – Una partita che è servita a far capire a tutti i tifosi biancazzurri il motivo di tutto l’entusiasmo attorno al suo acquisto. È la punta che rientra meno delle due, ma ruotando attorno a Cerri si esibisce in belle giocate col giovane di proprietà della Juventus e mostra quello che si spera sia il suo punto forte nel corso della stagione, ovvero il senso del gol. Dà l’impressione di sapere sempre dove si trova la porta e non ha paura di provarci.

Cerri – Già dopo pochi secondi ruba una palla sulla trequarti e impegna Russo dalla distanza. Nel resto dell’incontro lotta come un leone contro i difensori siciliani, che non gli risparmiano qualche botta, ma lui le prende senza fare una piega. Sui lanci lunghi è il riferimento per i suoi compagni: si dimostra molto ben dotato tecnicamente, come nell’occasione del primo gol quando serve una palla d’oro a Antenucci e poco dopo con un percussione palla al piede. Forse troppo altruista in alcune occasioni, ma alla fine riesce a mettere anche lui il suo nome nel tabellino dei marcatori.

Pontisso – Terzo nell’ordine, ma non certo per la prestazione. Facciamo una premessa: il 433 di Bertotto si dimostra inadatto per marcarlo, con Musacci spesso troppo basso e Pozzebon chiamato a chiudere le linee di passaggio spesso non bravo nel farlo. Lui però, al debutto tra i professionisti, dimostra una buona personalità, giocando sempre a testa alta e cercando di trovare i tempi giusti per la giocata e un piede destro che merita considerazione.

IN OMBRA
Non è evidentemente possibile o giusto in una partita del genere trovare i cosiddetti flop, visto che comunque nessun giocatore spallino può dirsi insufficiente.

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