Rodaggio non richiesto per Schiattarella. Vagnati: Può giocare a Benevento, contenti di averlo qui

Se SPAL-Iran non è destinata a rimanere nelle menti dei pochi spettatori spettatori presenti oggi al “Morgagni”, grande attenzione era invece incentrata sulle prime dichiarazioni rilasciate alla stampa da quello che sicuramente è uno dei grandi colpi dell’estate biancazzurra, ovvero Pasquale Schiattarella. Classe 1987, nell’ultima stagione a Latina, dopo un lungo girovagare tra molte delle realtà della serie cadetta (Ancona, Livorno, Spezia, Bari). E’ un centrocampista che si adatta bene un po’ a tutti i ruoli del centrocampo, tant’è vero che mentre con i nerazzurri era impiegato da interno, nell’esperienza di Livorno era invece utilizzato come esterno offensivo.

Per capire quanto la società abbia puntato su questo elemento, basta partire dalla risposta che il direttore Davide Vagnati ha fornito riguardo alla sua condizione fisica e le sue possibilità di impiego già sabato nell’esordio stagionale a Benevento: “Certi giocatori possono giocare anche se non sono in forma.” Lo stesso dirigente biancazzurro ha voluto un po’ ripercorrere quella che è stata la trattativa che lo ha portato a Ferrara: “Si tratta di un acquisto che abbiamo ufficializzato ieri, anche se con il suo agente avevamo già parlato a inizio mercato, poi per una serie di ragioni aveva deciso di rimanere a Latina. Una volta risolto il contratto con i laziali, abbiamo provato a impostare una trattativa e lui ha dimostrato di voler venire a Ferrara. È un giocatore importante per la categoria, aveva anche richieste dalla serie A, ma ha capito che viene a far parte di una società seria, e noi siamo molto contenti di averlo a disposizione.”

Parole al miele che il neo-arrivato ha subito ricambiato: “Ringrazio il direttore per le parole spese nei miei confronti. Se non sono finito a Crotone è perché, nonostante la serie A sia l’obiettivo di ogni calciatore, in ogni trattativa ci sono dettagli importanti e su alcuni non abbiamo trovato l’accordo. Una volta venuta meno questa possibilità, la prima scelta è stata venire a Ferrara e ci siamo messi d’accordo in pochi minuti perché il direttore ha capito la mia voglia di far parte di questo progetto.” Su cosa intenda per dettagli il centrocampista napoletano si è espresso così: “Ho avuto diverse richieste da squadre di B, anche della mia regione, ma io non cercavo di avvicinarmi a casa, piuttosto un progetto dove sentirmi importante al 100% e la SPAL è una neo-promossa con tante motivazioni ed entusiasmo.” Poche parole, ma molto risolutive anche su quale sia la sua condizione e in che ruolo preferisca giocare: “Nella mia carriera ho giocato in diversi ruoli, non ho particolari preferenze, mi piace giocare il pallone, ma anche buttarmi negli spazi; nel centrocampo a tre ho giocato sia a destra che a sinistra, ma diciamo che soprattutto sono uno che ci tiene a portare in campo il lavoro della settimana al sabato”.

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