Il road show di SKY passa per Ferrara, Giani: Vogliamo che questa categoria diventi la normalità

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Verona per primo, la SPAL per seconda. Fosse l’ordine di arrivo del prossimo campionato ci sarebbe da star male per l’emozione, invece per il momento si tratta solo dell’itinerario parziale del cosiddetto “road show” di Sky Sport che nella giornata di giovedì ha toccato appunto Ferrara, scegliendo il Castello Estense come ambientazione ideale. Un appuntamento per dare ufficialmente il benvenuto alla SPAL nel campionato integralmente coperto da Sky e un’occasione per vedere da vicino chi il prossimo campionato lo dovrà raccontare. Come l’ormai celeberrima Diletta Leotta e il telecronista Daniele Barone. Ma non solo, perché in rappresentanza del colosso televisivo c’erano anche la giornalista ferrarese Federica Lodi e il direttore di Sky Sport Massimo Corcione. Proprio Corcione, napoletano di nascita, ha raccontato di aver conosciuto la SPAL nello stesso modo di tanti ragazzi della sua generazione, attraverso le figurine Panini: “Era un modo per imparare la geografia. Solo che SPAL non era una città e solo il nome provocava curiosità e simpatia. Mi sono rimasti impressi nomi che a tanti oggi non diranno molto: Bruschini, Cantagallo, Bozzao, Bertuccioli, Muzzio, Pasetti, Dell’Omodarme… e altri diventati invece dei grandissimi come Massei, Bagnoli, Capello, Reja, Delneri. Per questo sono contento di rivedere la SPAL a questi livelli, nell’ambito di un campionato di B che anche quest’anno si annuncia spettacolare. Per quanto ci riguarda vorrei sfatare un luogo comune: noi della tv vorremmo gli stadi pieni. Godersi la partita allo stadio non toglie al tifoso la possibilità di fruire di un servizio che per tutta la settimana racconta e approfondisce, mettendo al centro di tutto la qualità e la competenza”.

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Walter Mattioli, definito da Lodi come “il padrone di casa”, ha voluto come al solito metterla sull’ironia (“Se andiamo in serie A divento davvero padrone del Castello”) prima di spostare l’attenzione su Vagnati e Semplici. “Davide – ha detto il presidente – è uno dei ds più bravi del calcio italiano. Le grandi squadre stanno già provando a portarcelo via, ma io spero che resti perché lo considero come un secondo figlio”. Parole dolci anche per il mister: “Un grande allenatore che fin dal momento del suo arrivo ha fatto giocare alla SPAL un gran bel calcio”. Semplici ha risposto con la consueta modestia: “Al pari della SPAL anch’io debutto in questa categoria e sono curioso di confrontarmi con essa. Penso che l’obiettivo di tutti sia tenere stretta questa serie B prima di pensare ad altri traguardi. Vedremo – ha aggiunto col sorriso – di provare a tenere il presidente con i piedi per terra. Anche perché gli ho già fatto presente che una squadra che si salva perde tra le dodici e le diciotto volte”. Incalzato da Sabatini, Semplici ha anche elencato quelle che per lui sono le tre favorite per la promozione in serie A: “Cesena, Hellas e una tra Carpi e Frosinone”.

Presente all’evento anche il capitano biancazzurro Nicolas Giani: “Vogliamo tutti fare in modo che la serie B per la SPAL sia la normalità. Sicuramente perderemo qualche partita in più rispetto all’anno scorso, ma i nostri tifosi hanno sempre dimostrato di essere presenti e sostenerci anche nei momenti più difficili. La fascia? Una bella responsabilità, che ha il suo peso. Ma io sono orgoglioso di portarla”.

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