Guida alla serie B, squadra per squadra. Puntata 2: Hellas Verona, Perugia, Salernitana e Pisa

Come da tradizione ormai consolidata, LoSpallino.com fa il punto sulle avversarie che la SPAL affronterà nel corso della stagione. In questa seconda puntata l’approfondimento è rivolto alle quattro avversarie che Semplici e i suoi ragazzi troveranno sul loro cammino dalla quinta all’ottava giornata: Hellas Verona, Perugia, Salernitana e Pisa.

HELLAS VERONA
20° in serie A nel 2015-2016, retrocessa.
PRESIDENTE: Maurizio Setti
Direttore Sportivo: Filippo Fusco
Allenatore: Fabio Pecchia (nuovo)

ARRIVI: Luppi (A, Modena), Zuculini (C, Bologna), Fossati (C, Cagliari), Wszolek (A, Sampdoria), Ganz (A, Juventus), Meneghelli (Vecomp), Caracciolo Antonio (D, Brescia), Cappelluzzo (a, Pescara), Lazaros (C, Samp), Nicolas (p, Trapani), Zaccagni (c, Cittadella), Bessa (c, Inter), Valoti (c, Livorno), Laner (c, Chiasso), Jurj (a, Univ. Craiova), Boldor (d, Bologna), Cherubin (D, Bologna), Troianello (c, Salernitana).
PARTENZE: Gollini (P, Aston Villa), Sala (C, Sampdoria), Ionita (C, Cagliari), Moras (D, Bari), Memolla (D, Hajduk Spalato), Bearzotti (A, Arezzo), Boni (D, Pistoiese), Gonzalez (D, Avellino), Rafael (P, Cagliari), Gatto (A, Monopoli), Samb (A, Floriana), Emanuelson (C, svincolato), Toni (A, ritiro), Lazaros (c, Aek Atene), Jankovic (a, svincolato), Laner (c, Modena), Torregrossa (A, Brescia), Viviani (c, Bologna), Helander (d, Bologna), Checchin (c, Prato).

ROSA
PORTIERI: Coppola (p, 1978), Nicolas (p, 1988, Trapani).
DIFENSORI: Bianchetti (dc, 1993), Caracciolo (dc, 1990, Brescia), Souprayen (ts, 1989), Albertazzi (ts, 1991), Pisano (td, 1987), Riccardi (dc, 1996), Boldor (dc, 1995, Bologna), Cherubin (dc, 1986, Atalanta/Bologna).
CENTROCAMPISTI: Zuculini (cc, 1990, Bologna), Zaccagni (cc, 1995, Cittadella), Fossati (cc, 1992, Cagliari), Greco (cc, 1986),  Bessa (cc, 1993, Como/Inter), Wszolek (ad, 1992, Sampdoria), Valoti (tq, 1993, Livorno), Romulo (j, 1987), Troianello (ad, 1983, Salernitana).
ATTACCANTI: Pazzini (a, 1984), Luppi (a, 1990, Modena), Siligardi (ad, 1988), Ganz (a, 1993, Como/Juventus), Juanito Gomez (as, 1985), Cappelluzzo (a, 1996, Pescara), Fares (as/es, 1996,),Jurj (a, 1998, Un.Craiova)

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Nicolas; Romulo, Caracciolo (Cherubin), Bianchetti, Pisano (Souprayen); Fossati, Greco, Zuculini (Bessa); Luppi (Troianello), Pazzini, Ganz (Siligardi).

LA SQUADRA
Gli scaligeri sono a caccia di riscatto dopo una stagione di inferno. L’addio di Toni responsabilizza ulteriormente il “Pazzo”. Se Pazzini si cala con umiltà nei panni dell’uomo del riscatto, per la categoria è un lusso, altrimenti saranno guai. Sulla carta i gialloblù sono i favoriti numero uno. In panchina c’è Pecchia (lasciato Benitez, ritrova una panchina dopo tre anni), poi rosa sfoltita in termini di ingaggi e giocatori che non avrebbero motivazioni in categoria come: Jankovic (rescissione consensuale), Laner (Modena) e Lazaros (ritorno in Grecia all’Aek Atene). Doppio scambio con il Bologna: arrivano il difensore romeno Boldor e l’esperto Cherubin (dopo due stagioni all’Atalanta), vanno in Emilia il regista Viviani e il difensore svedese Helander. Sembrava ai saluti Romulo: dopo l’infortunio, la Juventus l’ha rimandato a Verona sperando in un recupero che purtroppo non c’è stato. Ritrovasse la forma, è un top player per la categoria. Tenere uomini utili al progetto risalita e integrare gente di categoria (Nicolas, Caracciolo, Fossati, Luppi e Ganz), le mosse sembrano quelle giuste per la risalita. La lesione al crociato del ginocchio sinistro di Albertazzi, toglie una pedina sulla corsia mancina.
L’ALLENATORE
Torna da solo in panchina Fabio Pecchia, ex Napoli e Juventus. Subentrato ed esonerato a Gubbio nel 2011, poi ancora esonero a Latina in Prima Divisione. Dopo aver seguito, da vice, Rafa Benitez sulle panchine di Napoli, Real Madrid e Newcastle, ci riprova con una squadra blasonata appena retrocessa e con un organico che non ammette errori sull’obiettivo ritorno in A.
ARRIVI
Niente nomi ad effetto, ma certezze in cadetteria. Nicolas in porta, protagonista nel Trapani di Cosmi, in difesa: Caracciolo del Brescia già agli ordini di Pecchia a Gubbio, Boldor e Cherubin dal Bologna, poi nel mezzo Fossati promosso sul campo col Cagliari, ci riproverà a Verona. Davanti due colpi per la categoria: Luppi, ex Modena, che in B, dopo tanta gavetta, ha dimostrato di saperci stare e il figlio d’arte Ganz, scuola Milan, poi tesserato dalla Juventus, sedici reti al primo anno in B che non hanno evitato la retrocessione al Como. Ritroverà Bessa, scuola Inter. Nell’ultima giornata di calciomercato: l’esterno offensivo Troianello, ex Salernitana.
CONFERMATI 
Si spera di avere meno problemi con gli infortuni. Confermata quasi in blocco la difesa con Pisano, Bianchetti chiamato al salto di qualità e sul binario mancino ci sarà Souprayen. Greco avrà le chiavi del gioco gialloblu. Sugli esterni: l’algerino Fares, mentre in avanti, detto di Pazzini, avranno l’opportunità del riscatto: Siligardi, che conosce bene la B e soprattutto Juanito Gomez, eclissatosi con Delneri, dopo quattro stagioni da protagonista.
LA STELLA
E’ il capitano e per curriculum, la stella non può essere che il “Pazzo” Pazzini. Oltre 100 gol in serie A, manca dalla B dalla stagione 2003-2004 quando con l’Atalanta alla sua prima stagione tra i “Pro” segnò 9 reti che valsero la promozione. Sono passate tredici stagioni e maglie importanti come Samp, Fiorentina, Inter e Milan. Avrà voglia di rimettersi in gioco?
LA SORPRESA
Buoni numeri a livello giovanile con la maglia del Milan poi le prime esperienze in C (deludenti) con Lumezzane e Barletta. Simone Andrea Ganz passa per il classico figlio di papà. A Como però trova fiducia e continuità di impiego. Ripaga con 11 gol che valgono il ritorno in B in riva al Lago. Si ripete in cadetteria con 16 gol, ma non bastano a salvare i lariani. Vuole arrivare in A. Il suo cartellino è di proprietà della Juventus.
GIUDIZIO: *****

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PERUGIA

10° nel campionato di Serie B 2015-2016
PRESIDENTE: Massimiliano Santopadre
Direttore Sportivo: Marcello Pizzimenti/Resp. Area Tecnica: Roberto Goretti
Allenatore: Cristian Bucchi (nuovo).
ARRIVI: Olausson (C, Qviding), Buonaiuto (A, Pescara), Brighi (C, Bologna), Chiosa (D, Torino), Ricci (C, Roma), Nzola (A, Académica), Elezaj (P, Pro Vercelli), Imparato (D, Maceratese), Di Nolfo (A, Roma), Mancini (D, Fiorentina), Di Carmine (a, V. Entella), Da Silva (a, Chievo), Acampora (c, Spezia), Dezi (c, Napoli), Nicastro (c, Pescara).
PARTENZE: Arboleda (D, L’Aquila), Rizzo (C, Vicenza), Filipe (C, Padova), Farroni (P, L’Aquila), Taddei (C, svincolato), Rossi (D, svincolato), Piacenti (P, svincolato), Pettinelli (D, Potenza), Proietti (D, Potenza), Comotto (d, ritiro), Fabinho (A, Vicenza), Ardemagni (a, Atalanta), Parigini (a, Chievo), Nzola (a, svincolato), Olausson (c, svincolato), Della Rocca (c, Salernitana).

ROSA
PORTIERI: Rosati (1983), Elezaj (1996, Sliema W./ Pro Vercelli), Santopadre (1998).
DIFENSORI: Alhassan (ts, 1992), Volta (dc, 1987), Imparato (td, 1986, Maceratese), Belmonte (dc, td, 1987), Chiosa (dc, 1993, Avellino/Torino), Mancini (dc, 1996, Perugia/Fiorentina), Del Prete (td, 1986), Di Chiara (ts, 1993, Foggia/Catanzaro), Monaco (dc, 1992).
CENTROCAMPISTI: Guberti (ad, 1984), Buonaiuto (ad, 1992, Maceratese/Pescara), Zebli (cc, 1997), Brighi (cc, 1981, Bologna), Ricci (cc, 1994,Pisa/ Roma),  Didiba Joss (cc, 1997, Perugia/Juventus), Dezi (cc, 1992, Bari/Napoli), Acampora (c, 1994, Spezia), Da Silva (tq, 1995, Chievo).
ATTACCANTI: Drolé (as, 1997), Alexis Zapata (as, 1995, Perugia/Udinese), Mirval (ad, 1996), Di Carmine (a, 1988, V. Entella), Bianchi (a, 1983), Boscolo Zemelo (a, 1996, Melfi), Di Nolfo (ae, 1998, Roma), Nicastro (as, 1991, Pescara).

PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2): Rosati; Del Prete, Volta, Chiosa (Belmonte), Alhassan; Buonaiuto, Brighi, Dezi (Zebli), Guberti; Bianchi, Di Carmine.

LA SQUADRA
Il mix tra giovani e vecchi è la ricetta che tanti invocano. Il Grifo vuole migliorare il decimo posto della passata stagione affidandosi ad un tecnico emergente come Bucchi e ai tanti giovani stranieri pescati negli anni precedenti e sui quali si sono già mosse Inter e Juventus. Parliamo dei vari Zebli, metronomo della mediana, l’interno di sinistra Didiba Joss e i vari Drolé, Zapata e Mirval. A fare da chioccia alla giovane pattuglia ci penseranno gli esperti: Rosati, Volta, Guberti, Del Prete, Brighi e Di Carmine. Discorso a parte per Belmonte e Rolando Bianchi segnalati in partenza per tutta la durata del mercato, alla fine difenderanno ancora i colori del Grifo. Il centravanti ex Atalanta, Torino e Reggina ha rifiutato proposte in B e Lega Pro e a suon di gol in precampionato e Coppa Italia ha portato dalla sua parte i tifosi che, dopo la partenza di Ardemagni, non vedono un ariete esperto in rosa, anche se Bucchi punta forte su Di Carmine. Buonaiuto e Imparato sono scelte dello stesso allenatore: il primo potrebbe stupire, mentre sono chiamati a confermarsi Alhassan, Chiosa, Mancini, Di Chiara e Monaco, che dall’Eccellenza ha salito un gradino alla volta la scala del calcio che conta. Al centro, la qualità di Dezi, protagonista a Crotone e Bari, a Napoli non hanno creduto in lui. Doveva partire anche Alhassan, ma alla fine resta in Umbria anche lui. Le conferme di Volta, Belmonte e soprattutto Bianchi, consegnano a Bucchi una fuoriserie pronta a lottare per la promozione in A.
ALLENATORE-
Cristian Bucchi ritorna a Perugia, lì dove a 21 anni emerse in serie A dopo esser stato prelevato dal Settempeda in Eccellenza. Cercherà di spiccare il volo anche da allenatore. Esordio travagliato a Pescara, esonero a Gubbio, poi la salvezza con la Torres per poi portare ad un incredibile terzo posto con tanto di playoff la Maceratese, neopromossa in Lega Pro. Preferisce il 4-4-2 con grande intensità e dinamismo al centro e sugli esterni, ma in precampionato ha provato anche il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Bestia nera della Spal nella scorsa stagione con due successi in altrettanti incontri.
ARRIVI
Buonaiuto e Imparato li porta Bucchi. Chiosa, titolare ad Avellino, Di Chiara e Ricci con un campionato di vertice in Lega Pro con Foggia  e Pisa sono valide alternative. Elezaj, il portiere di riserva arriva dalla B maltese (in Italia non si trovava di meglio?), Di Carmine di ritorno dal prestito alla Virtus Entella avrà una seconda chance.  Il colpo finora è Brighi, che dopo circa 400 gettoni in serie A, proverà a sostituire Taddei con mansioni diverse a centrocampo. Ma Dezi, tolta la ruggine, è un fior di regista. Di ritorno dopo mezza stagione alla Primavera della Juventus, Didiba. Acampora è l’affare last-minute.
CONFERMATI
La forza del Grifo potrebbe stare nei confermati. Difesa che si ripresenta in blocco con: Belmonte, capitan Del Prete, Monaco, Volta e Alhassan oltre al rinnovato prestito del viola Mancini. Guberti sta dimostrando di voler archiviare i dolori al ginocchio e i problemi con il calcioscommesse che gli sono costati tre anni di carriera. Rolando Bianchi, resta e vuole diventare l’idolo del Curi. In avanti tra Zapata, Drolé e Mirval c’è un buon potenziale. In tanti sono pronti a scommettere sull’ivoriano Zebli (’97), jolly del centrocampo, una trentina di apparizioni nelle due stagioni umbre.
LA STELLA
Al momento è Rolando Bianchi, oltre cento reti tra A e B, l’arma in più del Grifo, anche se è finito in lista di sbarco. L’anno scorso ha pagato l’inizio di stagione in Spagna ed era fuori condizione. Ha voglia di riscatto, conosce la categoria e ha rifiutato altre piazze in B. I tifosi vogliono la sua conferma.
LA SORPRESA-
Gli addetti ai lavori si aspettano tantissimo da Pierre Desire Zebli, ivoriano classe 1997, che Bisoli lanciò nel 2014 in prima squadra. Cresciuto a Bastia Umbra, arriva a Perugia da trequartista, l’Inter lo porta negli Allievi e lì arretra il raggio d’azione costruendosi come tuttofare del centrocampo. Il Perugia lo riprende a titolo definitivo. Lo scorso anno 28 presenze, quantità e qualità sia in fase difensiva che in quella di possesso palla.
GIUDIZIO: ****

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SALERNITANA
18°posto nella serie B 2015-2016 salva ai playout contro la V. Lanciano
PRESIDENTE: – Proprietari: Marco Mezzaroma, Claudio Lotito
Direttore Sportivo: Angelo Fabiani
Allenatore: Giuseppe Sannino (nuovo)

ARRIVI: Odjer (C, Catania), Mantovani (D, svincolato), Caccavallo (A, Paganese), Laverone (C, Vicenza), Vitale (D, Ternana), Grillo (C, Paganese), Busellato (C, Cittadella), Deli (c, Paganese), Cenaj (a, Chievo), Troianello (a, Ternana), Della Rocca (c, Perugia), Ronaldo (c, Lazio), Perico (d, Cesena), Ramos Marchi (d, Lazio).
PARTENZE:
Sciaudone (C, Spezia), Nalini (A, Crotone), Colombo (D, svincolato), Trevisan (D, svincolato), Pestrin (C, svincolato), Empereur (D, Foggia), Deli (c, Paganese), Troianello (a, H. Verona), Moro (C, Cremonese).

 ROSA
PORTIERI: Terracciano (1990), Rosti (1993),  Liverani (1989, Catania), Iliadis (1996, Iraklis).
DIFENSORI: Laverone (ed/td, 1989, Vicenza),  Bernardini (dc, 1987), Schiavi (dc, 1986), Tuia (dc/td, 1990), Vitale (ts, 1987, Ternana),  Mantovani (dc, 1996, Torino), Rossi (ts, 1986), Franco (ts, 1985), Ramos Marchi (dc, 1997, Lazio), Perico (td, 1984, Cesena).
CENTROCAMPISTI: Odjer (cc, 1996, Salernitana/Catania), Moro (cc, 1982), Busellato (cc, 1993,Ternana/ Cittadella), Grillo (c, 1991, Paganese), Zito (cs, 1986), Ronaldo (c, 1990, Lazio), Della Rocca (c, 1987, Perugia).
ATTACCANTI: Coda (a, 1988), Donnarumma (a, 1990), Caccavallo (a, 1987, Paganese), Cenaj (ad, 1997, Chievo), Altea (ad, 1997), Rosina (tq, 1984, Bari/Catania), Joao Silva (a, 1990, Avellino), Improta (ad, 1993, Cesena/Genoa).

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Terracciano; Perico (Laverone), Schiavi, Bernardini, Vitale; Busellato, Odjer, Zito; Rosina; Coda, Donnarumma.

LA SQUADRA
L’estate “Loca” della Salernitana sembrava non voler finire. I granata dopo una salvezza ai playout con il Lanciano si aspettavano un avvio sereno. Invece, il caso Bielsa alla Lazio ha tenuto per settimane in sospeso l’arrivo di Simone Inzaghi. Alla fine con il dietrofront del tecnico argentino sono cambiati i piani in casa Salernitana che ha ripiegato con l’arrivo di Sannino. La conferma dei gemelli del gol Coda-Donnarumma, 27 centri in due, vale una trentina di reti, visto che inizialmente erano l’alternativa uno all’altro. Sul secondo, forte il pressing del Genoa nel finale di mercato. L’arrivo di Alessandro Rosina detto Rosinaldo, regalo di Lotito alla pazienza dei sostenitori granata, completa un attacco atomico. Resta l’interessantissimo Odjer, mentre sull’out mancino dopo l’arrivo dell’esperto Vitale, ex Napoli e Bologna, dalla Ternana, sarà Franco l’alternativa. Zito, sul piede di partenza, rimane per volere di Sannino. L’anno scorso troppi infortuni, soprattutto in retroguardia. Rosina sulla trequarti porterebbe a trasformare il 4-4-2 in un 4-3-1-2. Nonostante gli innesti di Della Rocca e Ronaldo Pompeu, sembra mancare un po’ di qualità in mezzo. Joao Silva, portoghese ex Avellino e Bari, e l’esterno offensivo Improta, fermo in pratica da un anno per infortunio al ginocchio (solo 4 minuti giocati a Cesena) sono le alternative alla coppia d’attacco. Dubbi sul portiere, Terracciano capace di alti e bassi e un undici titolare che può ambire a qualcosa di più che alla salvezza, con un attacco con pochi rivali con Rosina alle spalle di Donnarumma e Coda. Al momento mancano alternative per un campionato di quarantadue partite. Curiosità: al momento undici campani in rosa, allenatore compreso.

L’ALLENATORE
Giuseppe Sannino, tecnico di Ottaviano, dopo aver giocato in C al Nord, strappa i primi successi da allenatore nel 2008-2009 con il Pergocrema in C2. Poi il miracolo Varese con il doppio salto dalla C2 alla B arrivando fino alla semifinale dei playoff persi con il Padova. Sale in A con il Siena con cui raggiunge la salvezza, poi il Palermo con l’esonero da parte di Zamparini, richiamato, si dimette. Esonero col Chievo, esperienza in Inghilterra con il Watford dopo l’addio di Zola. Dimissioni a Catania, poi rileva Castori sulla panchina del Carpi, ma l’avventura dura cinque gare giusto il tempo di ottenere la prima storica vittoria degli emiliani in serie A. Il 4-3-1-2 o il 3-4-1-2 gli schemi utilizzati più spesso.
ARRIVI
Vitale, laterale mancino, è quello con maggior esperienza tra A e B, poi Busellato che in B garantisce solidità.  A destra, ci saranno: Laverone, ex Vicenza e Perico, ex Cesena. Liverani lotterà per il posto di vice Terracciano. In attacco Caccavallo può agire da esterno o vice-Donnarumma, girovago della C, lo scorso anno stagione record con 15 reti a Pagani. Mantovani, giovane difensore lasciato libero dal Torino. Poi dalla Lazio: Ramos Marchi e Ronaldo. Rosina è il colpo da novanta sulla trequarti.
CONFERMATI
La conferma di Bernardini, Odjer, Coda e Donnarumma significa avere basi solide. Zito sta strappando la permanenza in granata grazie all’intesa sul binario mancino con Vitale. Terracciano può avere un’altra chance da titolare. L’eterno erede di Nesta, Tuia, poi Schiavi e Moro onesti mestieranti.
LA STELLA
In termini di qualità Rosina non si discute, ma a scaldare il cuore dei tifosi granata nel finale di stagione scorso è stato Massimo Coda. E’ l’estero ad aver ridato la gioia del gol alla punta: in doppia cifra col San Marino, poi entrato in orbita Parma, passa al Gorica in Slovenia dopo segna 17 gol. Il ritorno in Italia vale la prima apparizione in serie A. Sigla due reti, ma la stagione finisce con il fallimento dei ducali. A Salerno, dopo un inizio a singhiozzo, mette a segno 15 centri.
LA SORPRESA-
Dinamismo, quantità e qualità le caratteristiche del ghanese Odjer (1996). Lanciato nel professionismo dal Catania, a Salerno è esploso. Può essere l’anno della sua definitiva consacrazione.
GIUDIZIO: ***

 

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PISA
2° nel girone B di Lega Pro 2015-2016, promosso vincendo la finale playoff con il Foggia
PROPRIETARIO: Fabio Petroni
Direttore Generale: Fabrizio Lucchesi
Allenatore: Gennaro Gattuso.
ARRIVI: Longhi (D, Sassuolo), Peralta (A, Fiorentina), Ujkani (P, Genoa), Gatto (A, Chievo Verona), Colombatto (C, Cagliari), Tabanelli (C, Cesena), Scognamiglio (D, Trapani), Del Fabro (D, Cagliari), Merkel (C, Udinese), Golubovic (D, Roma), Petar (Roma), Cardelli (p, Pontedera).
PARTENZE: Samba (D, Ponsacco), Dicuonzo (D, svincolato), Provenzano (C, svincolato), Maresca (C, Ancona), Benedini (D, Carrarese), Scognamiglio (D, Novara), Merkel (C, Bochum), Colombatto (C, Trapani).

ROSA
PORTIERI: Ujkani (1988, Latina/Genoa), Cardelli (1995, Pontedera/Latina),  Giacobbe (1996).
DIFENSORI: Lisuzzo (dc, 1981), Crescenzi (dc, 1992),  Avogadri (td, 1985), Del Fabro (dc, 1995, Ascoli/Cagliari), Polverini (dc, 1987), Longhi (ts, 1989, Sassuolo), Golubovic (td, 1994, Pisa/Roma).
CENTROCAMPISTI: Mannini (cd, 1983), Di Tacchio (cc, 1990), Verna (cc, 1993), Caponi (cc, 1988),  Favale (cc, 1998), Fautario (es, 1987), Tabanelli (cc, 1990, Pisa/Cesena), Makris (cc, 1984, Grecia).
ATTACCANTI: Lores Varela (ad, tq, 1991), Eusepi (a, 1989), Cani (a, 1989),  Peralta (ad, 1996, Pisa/Fiorentina), Montella (as, 1986), Gatto (as, 1995, Pro Vercelli/Chievo),  Micchi (a, 1997), Sanseverino (as, 1994), Lupoli (A, 1987, Pisa-Catania)

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3); Ujkani; Avogadri, Lisuzzo, Crescenzi (Del Fabro), Longhi; Mannini, Di Tacchio, Verna; Lores Varela, Eusepi, Peralta (Montella).

LA SQUADRA
La Torre pende sempre di più, spinta dal caos della Pisa nerazzurra. Le infinite trattative per la cessione della società creano disagi, imbarazzo e rabbia nel tifo nerazzurro. Il patron Fabio Petroni è agli arresti domiciliari, non è chiaro il ruolo del diggì Lucchesi, Gattuso ha ringhiato contro la proprietà presentando le sue dimissioni, poi rientrate dopo l’entrata in scena del fondo di Dubai rappresentato da Pablo Dana. Ma nel frattempo le trattative si sono di nuovo arenate di nuovo. La squadra, in Coppa Italia è andata avanti, ma ha cancellato le amichevoli. Le prestazioni in Coppa hanno rafforzato il legame tra giocatori e tifoseria. I primi ad annusare problemi sono stati Scognamiglio e Merkel che, appena arrivati, sono ripartiti per altri lidi. Salvo prestiti, la rosa è stata confermata in blocco, sembra di rivedere il caso-Como dello scorso campionato. L’incertezza potrebbe alla lunga pesare servono rinforzi e tranquillità altrimenti sarà dura. C’è da dire che le beghe dirigenziali, già presenti lo scorso anno, non hanno impedito il ritorno in B dopo sette anni. Probabilmente, a meno di una risoluzione positiva, in molti chiederanno lo svincolo entro dicembre.
L’ALLENATORE
Le esperienze con Palermo e OFI Creta sembravano aver suggerito l’inadeguatezza di Gattuso nelle vesti di allenatore, invece “Ringhio” a Pisa ha fatto un mezzo capolavoro, diventando l’idolo di un’intera città. Nonostante i problemi societari ha condotto i nerazzurri alla serie B passando per la stretta porta dei playoff, puntando tutto su aggregazione, determinazione e spinta del pubblico. Le stesse armi verranno riproposte in cadetteria, ma senza una società credibile alle spalle sarà dura anche per lui.
ARRIVI
Al momento i ritocchi più importanti riguardano la difesa: tra i pali Ujkani, lo scorso anno a Latina, poi il prestito di Del Fabro dal Cagliari e soprattutto, a sinistra, Longhi, che lascia Sassuolo dopo cinque stagioni. Partirà da vice-Di Tacchio il giovane mediano argentino Colombatto.
CONFERMATI
Mannini, decisivo nei playoff promozione, Lisuzzo, Avogadri conoscono già la categoria. Di Tacchio, dopo gli esordi da trequartista ad Ascoli non si è più ripetuto, fino alla scorsa stagione quando Gattuso gli ha affidato le chiavi del gioco davanti alla difesa. Dopo l’anno di B all’Entella e quello ancora meno soddisfacente alla Juve Stabia, può rifarsi. Con lui Tabanelli, rincalzo a Cesena. In avanti, se restano, Eusepi e Cani non hanno mai raggiunto la doppia cifra, mentre Lupoli rimane fuori lista. Dopo tanta gavetta, hanno la fame giusta per affermarsi in B il centrale Crescenzi, il centrocampista Verna, versatile tatticamente con un buon tiro da fuori e l’esterno offensivo Montella. Tecnica, velocità e fantasia per Lores Varela, finalmente determinante, il giovane viola Peralta, impiegato da falso nove.
LA STELLA
Escludiamo l’esperto Mannini che di battaglie ne ha già affrontate tante in serie B. Questa stagione può essere fondamentale per l’uruguaiano Ignacio Lores Varela (1991). Arrivato in Italia al Palermo nel 2011, non ha mai avuto l’occasione giusta tra Palermo, Bari e Vicenza. Per lui anche il tentativo in Bulgaria tra Botev e Cska Sofia. Con Gattuso è diventato un giocatore che in Lega Pro cambia il volto delle partite. Deve ripetersi al piano di sopra.
LA SORPRESA
Non è più un ragazzino, ma ha la fame giusta per emergere. Ruoli e, forse, futuro diverso, ma anche Fabio Grosso è arrivato tardi a grandi livelli partendo da Chieti. Stiamo parlando di Luca Verna: mezzala, mediano ed esterno se si è in emergenza. Grande dinamismo, intelligenza tattica, buon tiro dalla distanza e tempi di inserimento letali conditi da costanza di rendimento. Classe 1993, dopo gli esordi nel Lanciano, prima stagione da titolare al Chieti in Seconda Divisione. Il Lanciano lo richiama in B, ma non trova spazio e ritorna in neroverde. Il buon finale vale la chiamata del Grosseto in C (32 presenze e 4 reti). Lo scorso anno protagonista in nerazzurro con sei reti. Prima occasione in B. Non sbaglierà.
GIUDIZIO: **

 

Clandestino Pub Ferrara
Derby Sport Ferrara
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