Il bel gioco va bene, ma Semplici vuole anche la concretezza: Dobbiamo essere cattivi in zona gol

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Consapevolezza. Concretezza. Cattiveria. Capacità di buttarla dentro quando è ora. In vista di SPAL-Vicenza ruota tutto ad un multiforme fattore C. Se poi questo dovesse anche riservare del Culo, nel senso di un episodio fortunato in grado di indirizzare la partita, non si butterebbe via neppure quello. Ma è dai valori tecnici e caratteriali che Semplici vuol far ripartire la sua SPAL dopo il debutto non certo ideale di Benevento.

Mister, con che presupposti arrivate a questo appuntamento?
“Con la consapevolezza di aver fatto una settimana di buoni allenamenti, ma soprattutto di dover ripartire dalle cose positive fatte a Benevento. Abbiamo analizzato la partita per capire cosa abbiamo fatto bene e cosa meno bene, rendendoci conto che la prestazione nel complesso è stata positiva. Il risultato invece no ed alla fine è quello che conta. Ma io ho l’obbligo di guardare al quadro complessivo. Resto dell’idea che la SPAL abbia fatto una bella partita, in cui doveva essere più cattiva sotto porta. Se si creano tutte quelle occasioni e non si sfruttano, poi si paga come accaduto a noi”.

Quindi la SPAL deve ripartire da una maggiore concretezza.
“Ripeto, per me abbiamo fatto una buona prestazione, con una prima mezz’ora sopra le righe. Fino al rigore concesso al Benevento è stata una SPAL come mai l’avevamo vista. Abbiamo esercitato una supremazia che forse neanche in Lega Pro avevamo dimostrato. Le nostre occasioni sono nate dal gioco, non sono state casuali. Però a questi livelli se non la butti dentro vieni punito ed è quello che è successo a noi”.

E’ possibile che dopo Benevento la squadra adotti un atteggiamento più prudente? Oppure si aspetta che la SPAL parta a razzo anche contro il Vicenza?
“Mi auguro di fare un altro inizio di partita in quella maniera perché vorrebbe dire che i ragazzi stanno capendo quello che gli chiedo. Magari cambiando il risultato (sorride – ndr). Se consideriamo tutti e novanta i minuti, la squadra è sempre stata in campo bene. Era impensabile pensare di comandare la partita dall’inizio alla fine. Anche perché abbiamo speso tanto nella prima mezz’ora e il rigore ci ha condizionati. Se la si va a vedere bene, senza il commento di parte di Sky, non ci sono state occasioni palesi a favore del Benevento nel secondo tempo. Anzi, noi siamo ripartiti bene, rischiando di pareggiarla subito con Antenucci. Quello che ci dobbiamo mettere in testa è che un gol subìto non deve condizionarci e cambiare la nostra idea di calcio. L’interpretazione deve rimanere la stessa. Dopo mezz’ora non si può iniziare a lanciare solo perché si è sotto. Perché spesso si tratta di giocate forzate non dall’avversario, ma dalla nostra voglia di recuperare”.

In questa settimana ha anche dovuto fare i conti con le assenze dei ragazzi convocati nelle nazionali Under21 e Under20.
“E’ una cosa a cui non siamo abituati, ma che abbiamo messo in conto. Il resto del gruppo si è preparato bene. Abbiamo concluso anche il mercato, che inevitabilmente distoglie alcune energie. Quindi siamo ripartiti convinti delle nostre qualità e desiderosi di iniziare a fare punti, a maggior ragione in casa”.

La situazione dell’infermeria qual è?
“Pontisso è rientrato ieri dall’Under 20, ma è a posto. Finotto mercoledì ha avuto una piccola distorsione alla caviglia e ieri non si è allenato, lo valuteremo con attenzione. Schiavon sta recuperando, la caviglia sta meglio e spero che la prossima settimana possa rientrare in gruppo”

Nel frattempo è arrivato Del Grosso.
“Cristiano porterà esperienza nel gruppo, perché è un giocatore che ha fatto un’ottima carriera. Sotto il profilo tattico il suo inserimento mi dà ulteriori varianti e potrebbe permettere di impiegare alcuni giocatori in altri ruoli. Mora? E’ uno di questi. Se Schiavon ha problemi lui può essere un’alternativa in più a centrocampo. Anche se io lo considero un esterno a tutti gli effetti”.

Con Del Grosso è possibile anche il passaggio alla difesa a 4?
“In linea di massima no, però il giocatore può giocare anche lì. Volendo può stare anche nei tre dietro perché ha esperienza e qualità”.

Quali sono le sue condizioni fisiche?
“So che da luglio si è sempre allenato, ma non ha fatto partite, per cui avrà bisogno di minutaggio. Dovrà calarsi nella nostra realtà, conoscere i compagni e il gioco. Poi potrà sicuramente dare una mano, dall’inizio o a partita in corso”.

In difesa sarà il momento di Vicari?
“Stiamo valutando. Vicari è un giocatore su cui puntiamo, ma la difesa è andata bene nonostante i due gol al passivo”.

Che idea si è fatto sul Vicenza?
“E’ una squadra che ha cambiato tanto, pur essendo tra le poche che ha confermato l’allenatore. Si vede l’intenzione di dare continuità al lavoro della scorsa stagione. Ha perso all’esordio col Carpi, ma ci può stare perché il Carpi è una delle squadre da battere. Abbiamo visto anche noi quanto sono quadrati ed esperti. Quella di domenica è senz’altro una partita che non dobbiamo sottovalutare. Ci rendiamo conto dell’importanza di partire bene in casa e faremo di tutto per fare i nostri primi punti”.

Come saprà c’è molta attesa. Il “Mazza” probabilmente andrà esaurito e c’è grande rivalità tra le squadre.
“L’attesa mi fa solo piacere. In fondo tutti stiamo aspettando questa partita e non vediamo l’ora di giocare. Siamo in un campionato nuovo e per noi sarà il debutto in casa. Speriamo che l’atmosfera faccia da preludio ad una bella prestazione e soprattutto ad un risultato positivo”.

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