Masiero, Spiga, Zambelli: i volti nuovi di casa Krifi, esperienze diverse per puntare in alto

Tra i volti nuovi della Krifi 2016-2017 spiccano quelli di Valerio Masiero e Marco Spiga, che assieme a Matteo Bernard e Marco Bragatto andranno a comporre il reparto centrale. Novità anche tra i palleggiatori: dopo l’addio di David Ballestrazzi, la società ha scelto di puntare su Simone Zambelli, volto già conosciuto a Ferrara, reduce dalla promozione della SA.MA Portomaggiore in Serie B.

Per quanto riguarda il reparto dei centrali, la scelta della società sembra essere abbastanza chiara: aggiungere altezza ed esperienza. A Spiga e Masiero queste caratteristiche certo non mancano: sono arrivati a Ferrara entrambi da squadre di buon livello (il primo con molte presenze in serie A con Mantova e Bologna, il secondo con una promozione in A2 alle spalle al Montecchio) e si sono portati con loro rispettivamente 202 e 204 centimetri di altezza. Esordisce Masiero, parlando delle sue speranze di crescita individuale e di squadra. “Coach Martinelli è stato centrale e campione del mondo, perciò da centrale mi fa piacere avere un allenatore che conosca bene il mio ruolo e che possa darmi qualche consiglio. Non mi sento assolutamente arrivato e ho ancora tanta voglia di imparare. Quando ho parlato con la società ho capito che cercavano un centrale di esperienza: spero di mantenere le promesse, in questi ultimi anni le ho mantenute, spero di aiutare la causa di Ferrara”.

Nuovi stimoli anche per Zambelli, che torna a casa dopo una annata davvero importante dal punto di vista personale: “Sono contento perché torno dopo un anno che mi ha fatto molto bene, soprattutto dal punto di vista del morale. Avevo bisogno di ricaricare le pile come giocatore e oggi riparto con una diversa motivazione. L’anno scorso mi ha dato tantissimo, ho avuto un allenatore che ha avuto tantissima fiducia in me. Questo mi ha permesso di crescere molto: mi porto dietro un bel bagaglio e spero di poter essere utile alla squadra”. Le motivazioni di Marco Spiga sono diverse, eppure altrettanto importanti: “Conoscevo già l’abiente, ho avuto spesso modo di conoscere gli altri giocatori e sono venuto qui a Ferrara da avversario più di qualche volta. So che la piazza è importante, ci sono parecchie aspettative sul gruppo e ben vengano, se c’è una società ambiziosa è giusto sposare un progetto ambizioso”.

Sul futuro, le certezze non sono molte. Prima di sbilanciarsi, i ragazzi dovranno valutare il calibro del nuovo campionato unico di Serie B. Spiga è comunque ottimista: “E’ difficile dire dove possiamo arrivare, la categoria è nuova e ci sono stati molti cambiamenti, molte squadre sono ancora in fase di rodaggio. Io vorrei provare a migliorare quel che è stato fatto lo scorso anno per poi vedere dove possiamo arrivare. Ci potrebbe essere qualche patema se i risultati non arrivano subito, ma penso che con un lavoro impostato bene e con lungimiranza non ci saranno troppe complicazioni, la squadra è stata costruita su obiettivi ben mirati. Considerando il background di squadra e societario, credo che le avversarie più temibili siano Forlì e Conselice. Anche Monselice ha un bel progetto e sta provando a rendersi competitiva”. Lo stesso ottimismo si percepisce anche dalle parole di Zambelli, pronto a raccogliere le sfide delle avversarie: “Sono contento della mia scelta e spero che la mia presenza sia un bene per la società. Il livello del campionato andrà valutato dopo una prima fase di conoscenza: certamente le trasferte saranno meno ostiche, tutte le squadre sono quantomeno più vicine a noi rispetto allo scorso anno. Noi partiamo da basi solide, da una squadra che per la maggior parte si conosce già: questo è un ottimo punto di partenza. Abbiamo buonissime possibilità di fare bene, perché la nostra ha deciso di proseguire sull’onda dello scorso anno: cambiare le cose quando vanno bene non ha senso, Ferrara ha fatto una grande scelta”.

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