Dulcis in fundo… ma per il Perugia. Nicastro la sblocca nel finale, SPAL ancora al tappeto

La SPAL torna a mani vuote da Perugia: pur giocando una partita attenta e senza correre grossi pericoli, la squadra di Semplici è capitolata nel finale a causa di un gol messo a segno da Francesco Nicastro. Possono senz’altro recriminare i biancazzurri, in primis perché non meritavano tale punizione e in secondo luogo perché in almeno un paio di occasione gli episodi da moviola hanno sfavorito Schiattarella e compagni.

La prima sorpresa di serata sta nel modulo scelto da Bucchi: l’ex bomber abbandona il 433 previsto alla vigilia in favore di un 352 che di fatto riflette il tradizionale schieramento della SPAL. Semplici tiene fede ai propositi della vigilia, mettendo dentro Vicari (per Giani) e Del Grosso (per Mora), proponendo Finotto al fianco di Antenucci. Il Perugia, spinto da un pubblico particolarmente rumoroso, parte deciso ma si scontra contro una SPAL compatta, attenta e determinata. Le discese di Del Prete e Di Chiara vengono ben contenute da Del Grosso e Lazzari, così il Grifo finisce col collezionare angoli e poco altro. Anche sui calci piazzati i biancazzurri si dimostrano attenti, sbrogliando le situazioni più scottanti. Brighi e Dezi, cardini della manovra biancorossa, sbagliano spesso grazie anche al costante pressing esercitato da Schiattarella ed Arini. Questo permette alla SPAL di recuperare palla e innescare Finotto, sfortunatamente senza risultati apprezzabili. L’attaccante spallino, all’esordio stagionale da titolare, si danna l’anima ma non punge. Tuttavia è lui il protagonista dei due episodi più controversi del primo tempo. Al 38′ una sua deviazione aerea su cross di Castagnetti si infila in rete, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Episodio da rivedere con attenzione. Ad un minuto dall’intervallo autentico tamponamento in area di Belmonte ai danni di Finotto, il signor Pezzuto non fischia. Sulla respinta di Volta arriva Antenucci di gran carriera e calcia al volo, mettendo fuori di poco.

La ripresa vede Bucchi ridisegnare la sua squadra: bocciatura per il 352 e ritorno al 433, con gli inserimenti di Buonaiuto e Nicastro al posto di Belmonte e Di Carmine. Il copione comunque cambia di poco: gli umbri spingono, ma più di nervi che di cervello. Questo fa sì che vengano create situazioni potenzialmente pericolose, mai reali pericoli per la porta di Branduani. Il destro tentato da Brighi, bloccato agevolmente dal portiere, ne è esempio evidente. La tensione comunque c’è e si sente, ed a farne le spese è Leonardo Semplici che dopo una protesta per un fallo non fischiato si vede indicare il tunnel degli spogliatoi dall’arbitro Pezzuto. Malgrado la perdita del proprio timoniere, la SPAL continua a fare la sua partita, attenta e tutto sommato precisa, basata sul contropiede. Da una parte Finotto viene chiuso bene da Volta dopo l’uno contro uno in profondità, dall’altra parte Vicari si rivela altrettanto provvidenziale nel murare una deviazione di Bianchi nel cuore dell’area. Il lampo che sblocca la partita arriva a sei minuti dal termine: Del Prete, uno dei più negativi della serata (con relativi fischi del Curi), si allarga a destra e mette un cross un teso su cui il primo ad arrivare è Nicastro. Branduani tocca, ma non può fare altro. Perugia in vantaggio. Consumi si gioca la carta Cerri, ma non funziona: i padroni di casa anestetizzano il gioco fino al termine, portando a casa i tre punti e condannando i biancazzurri alla seconda sconfitta consecutiva.

Perugia-SPAL 1-0 (pt 0-0)

PERUGIA (352): Rosati; Monaco, Volta, Belmonte (dal 1′ s.t. Buonaiuto); Del Prete, Brighi, Zebli, Dezi (dal 26′ s.t. Acampora), Di Chiara; Bianchi, Di Carmine (dal 1′ s.t. Nicastro). A disp.: Elezaj, Imparato, Ricci, Zapata, Chiosa, Al Hassan. All.: Bucchi.

SPAL (352): Branduani; Gasparetto (dal 42′ s.t. Cerri), Vicari, Cremonesi; Lazzari, Arini, Castagnetti, Schiattarella (dal 36′ s.t. Mora), Del Grosso; Antenucci, Finotto (dal 30′ s.t. Zigoni). A disp.: Marchegiani, Giani, Spighi, Grassi, Beghetto, Bonifazi. All.: Semplici.

ARBITRO: Sig. Pezzuto di Lecce (ass.ti: Grossi e Formato, IV uomo: Chindemi).
RETI: 39′ s.t. Nicastro (P).
AMMONITI: Vicari (S).
NOTE: serata gradevole, campo in buone condizioni. Angoli: 6-2. Recuperi: 1′ p.t, 3′ s.t. All’11’s.t. allontanato Semplici per proteste.

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