Kaos, chi si rivede, sabato sfida all’Isola dell’ex Laion: Tanti amici a Ferrara, ma se segno esulto

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Archiviato il Mondiale in Colombia con la vittoria in finale dell’Argentina ai danni della Russia, è tempo di gettarsi a capofitto sulla Serie A. Il Kaos Futsal di Julio Fernandez è pronto all’insidioso esordio di sabato pomeriggio in casa della neo-promossa Futsal Isola, squadra guidata da mister Gianfranco Angelini che si è guadagnata la promozione nella massima serie dominando il campionato di A2 dalla prima all’ultima giornata. La sfida sarebbe già affascinante e interessante anche solo per questo motivo, ma ad aggiungere quella componente romantica che non guasta mai ecco il più classico dei momenti amarcord. Per la prima volta, infatti, il Kaos ritroverà dall’altra parte della barricata Laion Freitas, portiere eclettico, bravo sia tra i pali che fuori dalla porta, che con i suoi gol e la sua personalità ha fatto breccia nel cuore degli appassionati di futsal estensi, lasciando un segno indelebile al Pala Hilton Pharma. Abbiamo colto la palla al balzo e chiesto al nativo di Foz do Iguaçu (città del Brasile, situata a circa 650 km ad ovest di Curitiba, capitale del Paraná), al Kaos per il triennio 2012-2015, di presentarci il match.

Laion, tornerai a giocare in Serie A e lo farai contro il Kaos, squadra che ti ha consacrato e con la quale hai sfiorato lo scudetto. Cosa ti passa per la testa? Sei emozionato?
“Più che emozionato sono contento per la fiducia che il Futsal Isola ha riposto su di me quest’anno: mi hanno dato la possibilità di tornare a giocare ad alto livello. Nei tre anni che sono stato a Ferrara ho vissuto delle bellissime emozioni, è inutile cercare di nasconderlo, ma voglio che sia una partita come le altre. Sia chiaro: ho massimo rispetto per la società estense, però adesso mi sento a tutti gli effetti un giocatore Oranje”.

Sappiamo che dopo l’addio a Ferrara hai girato un po’ tra Brasile e Italia, raccontaci le tue esperienze sportive che hai vissuto in queste ultime due stagioni.
“Sono tornato in Brasile per giocare al Concórdia dove, a parer mio, sono cresciuto molto. E’ stata una bella esperienza, nella Liga brasiliana ho potuto imparare tanto e tornare in forma. Ora sono pronto a scrivere un nuovo capitolo della mia vita”.

La squadra di Fernandez quest’anno è una vera e propria corazzata, che partita ti aspetti?
“Il Kaos è senza alcun dubbio una delle squadra che si è rinforzata di più durante il mercato estivo e ha costruito uno squadrone. Mi aspetto una partita difficile, come, però, lo saranno anche tutte le altre in questa stagione”.

Il Futsal Isola, invece, è una neo-promossa. Presentaci un po’ la tua nuova squadra…
“Siamo una bella realtà che può diventare una promessa del futsal italiano, non ho paura a dirlo. La società quando mi ha contattato mi ha fatto innamorare del progetto. Per quante energie e risorse mette a disposizione, questa squadra si merita di tagliare traguardi importanti. Abbiamo la fortuna di avere dei tifosi incredibili – I Brolli Boys – che hanno talmente tanta passione da seguirci anche in trasferta e sicuramente saranno il nostro sesto uomo in campo”.

Quindi, salvezza tranquilla o avete tutte le carte in regola per provare a stupire?
“Senza fare voli pindarici, credo che potremo ambire a qualcosina di più di una salvezza tranquilla, ma arrivare ai play-off sarà dura. Lavoriamo tranquilli e con tanta umiltà, solo così potremo toglierci delle belle soddisfazione, che è quello che questa società, staff, giocatori e tifosi meritano”.

Anche in questa nuova avventura continui a giocare praticamente come quinto di movimento, come siamo stati sempre abituati a vederti?
“Ho sempre lavorato su questo, e finché sarò in grado non smetterò mai di farlo. Il mister mi sta dando fiducia e quindi lo faccio senza timore. Se ci sarà la possibilità di sfruttare questo tipo di situazione nel corso di un partita, perché non farlo? Giochiamo basandoci sulle armi che abbiamo a disposizione”.

Campionato a dodici squadre ma senza Asti, campione uscente. Chi pensi siano le squadre che si contenderanno il tricolore?
“Con l’uscita di scena dell’Asti, le altre squadre ne hanno approfittato e si sono rinforzate parecchio: credo che Pescara, Kaos, Acqua&Sapone e Rieti siano le più forti e per questo quelle candidate a conquistare lo Scudetto. Ma nello sport, si sa, può succedere di tutto. Lasciamo che come sempre sia il campo a parlare. Iniziare un campionato senza le luci dei riflettori puntate addosso può essere una buona cosa: se sono favorite altre formazioni noi possiamo continuare a lavorare con calma e umiltà, rimanendo con i piedi a terra”.

Chi, invece, lotterà fino alla fine per retrocedere?
“Eh… qui è più difficile fare una previsione: è un campionato con poche squadre, sappiamo tutti che in situazioni del genere non è mai facile fare pronostici”.

Forse quest’altro, invece, riesci a farlo: come finisce per te Futsal Isola – Kaos Futsal?
“Mi aspetto una partita dura e combattuta dal primo all’ultimo minuto. Noi siamo in gamba e durante la preparazione estiva abbiamo lavorato tanto, con tutto lo staff: il preparatore atletico, Francesco Ranieri, il mister, Ciccio Angelini e Massimo Rinaldi, allenatore dei portieri. Noi siamo pronti e carichi come delle molle. Il Kaos, ovviamente, parte favorito e ha il favore dei pronostici, come è giusto che sia, ma dovrà sudare tanto per battere questa Isola”.

Chiudiamo con una piccola provocazione: se fai gol esulti?
“Esulto sì, ma sempre con rispetto: mi sono fatto tanti amici a Ferrara e molte di queste le ho ancora tra i giocatori del Kaos. Ma adesso gioco con un’altra squadra e difendo la porta dell’Isola, e suderò sangue per questa maglia, sempre con la massima stima per gli altri”.

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