La Bondi cerca riscatto contro Roseto: il dopo-Trullo ha i volti di Fultz, Amoroso e Smith

Dopo la scivolone inatteso contro Chieti, la Bondi ha immediatamente un’opportunità di riscatto di fronte al proprio pubblico in un match che per Tony Trullo avrà un sapore speciale. Al Pala HiltonPharma è infatti in arrivo Roseto, squadra fino a pochi mesi fa allenata proprio dall’attuale coach di Ferrara. Al di là dell’aspetto sentimentale c’è anche da considerare che gli abruzzesi hanno iniziato il campionato alla grande, cogliendo due vittorie in altrettante partite.


IL QUINTETTO

Rispetto alla passata stagione, la dirigenza abruzzese ha deciso di fare tabula rasa e ripartire totalmente da zero dopo gli addii di coach Trullo (sostituito con Emanuele Di Paolantonio) e del veterano Moreno. Per quanto riguarda lo starting five, gli Sharks hanno deciso per un misto tra l’esperienza di giocatori come Fultz e Amoroso e la gioventù di Radonjic. Per quanto riguarda i due slot dedicati a giocatori d’oltreoceano si è deciso di puntare su due rookie di grande caratura come Smith da Georgia Tech e Sherrod, arrivato solo qualche giorno fa. E’ un quintetto prettamente offensivo, in grado di muovere velocemente la palla e di conseguenza la difesa avversaria, ma soprattutto di far male con il tiro da tre punti, essendo presenti diversi specialisti del settore.

9. Robert Fultz (1982, playmaker, 192 cm): playmaker di grandissima esperienza e caratura, Fultz nella sua carriera può dire di aver girato tutta la penisola. Dagli esordi in Fortitudo (con cui è rimasto fino al 2007/08, nonostante tanti prestiti ad altre squadre), poi Reggio Emilia, Brindisi, Brescia fino all’ultima stagione giocata a Casalpusterlengo, chiusa con 9.6 punti e 5.6 assist di media. Dotato di grandi fondamentali e di un bagaglio tecnico da far invidia a diversi colleghi, è un giocatore di sistema in grado di far girare bene la squadra e mantenere l’ordine in campo. Il suo tiro è piuttosto temibile, sia il piazzato che dall’arresto, inoltre è capace di mettere palla per terra e andare a giocarsi l’1vs1 contro il suo diretto avversario.

2. Adam Terrel Smith (USA, 1992, guardia, 185 cm): cresciuto nel prestigioso college di Georgia Tech, nella sua ultima stagione NCAA ha fatto registrare 15.3 punti, 2.3 rimbalzi e 2 assist di media con il 42.1% da tre punti. Questa è la sua prima stagione da professionista e nelle prime due gare giocate dagli Sharks è riuscito a collezionare la bellezza di 31 punti e 5 rimbalzi di media. È una “combo guard” con un efficace tiro da tre punti, molto bravo a prendere vantaggio sfruttando i blocchi ed altrettanto pericoloso nel pick&roll. Rappresenta la freccia più acuminata nella faretra di coach Di Paolantonio.

12. Todor Radonjic (1997, ala piccola, 195 cm): nonostante la giovanissima età, vanta già un’esperienza importante nel 2014/15 con la maglia di Veroli, mentre la passata stagione l’ha trascorsa in Serie B con la maglia della Stella Azzurra Roma (11.8 punti, 6.1 rimbalzi e 1.8 assist le sua cifre). Pericolosissimo dalla linea dei tre punti e nell’1vs1, è la ventata di freschezza che rende il quintetto di Roseto davvero pericoloso sotto ogni punto di vista.

0. Brandon Sherrod (USA, 1992, ala grande, 195 cm): rookie in uscita da Yale, nella sua ultima stagione universitaria ha segnato 12.7 punti conditi da 7 rimbalzi ad allacciata di scarpe. È un giocatore molto esplosivo, in grado, benché non troppo alto per il ruolo, di fare a spallate anche con giocatori più fisici di lui. I suoi mezzi atletici gli permettono una grande presenza a rimbalzo e soprattutto in difesa in mezzo all’area. La partita di domenica contro la Bondi sarà il suo esordio ufficiale in Serie A2.

22. Valerio Amoroso (1980, centro, 204 cm): torna a Roseto dopo quattordici anni di assenza e dopo aver fatto esperienza in tantissimi club di mezza Italia, di cui l’ultima in Fortitudo chiusa con 10.3 punti e 4.6 rimbalzi di media. Tanta Serie A e tanta Nazionale nella carriera di Amoroso, che diventa così, assieme al suo già ex compagno Fultz, il vero veterano di questa squadra. La sua esperienza gli permette di giocare contro avversari più freschi e giovani di lui, sia in attacco sia in difesa, con ottimi risultati. Risulta una presenza scomoda e massiccia all’interno dell’area e a rimbalzo. In attacco predilige il gioco spalle a canestro, ma all’occorrenza può anche fronteggiare e tirare dalla media distanza. Nelle prime due apparizioni di questa stagione ha segnato 10 punti e catturato 7 rimbalzi.


LA PANCHINA

In panchina, oltre ai giovani Marini, Cantarini e D’Emilio (tutti perfettamente in grado di dare minuti di qualità per far riposare i titolari), troviamo tre giocatori di grande esperienza, Fattori, Paci e Mei. La dimensione di questa panchina forse è più difensiva rispetto alla formazione titolare, vista la presenza di tre veri e propri volponi che ne hanno viste di tutti i colori. Con questi sei uomini a disposizione, coach Di Paolantonio potrà schierare tante combinazioni diverse per mettere in difficoltà le diverse armi che la Bondi ha dalla sua parte.

14. Giovanni Fattori (1985, ala grande/centro, 202 cm): cresciuto a Siena, nella sua carriera ha vestito tante canotte diverse tra cui quelle di Osimo, Scafati, Latina e Firenze. L’ultima stagione l’ha passata tra Campli (15.4 punti, 6 rimbalzi e 2 assist) e Legnano (4.2 punti e 3 rimbalzi). È un lungo molto solido e tenace, in grado di giocare dentro l’area ma anche sul perimetro grazie alle sue mani morbide al tiro. In difesa è una presenza ingombrante all’interno dell’area, molto bravo ad arrivare efficacemente negli aiuti sulle penetrazioni.

17. Nicola Mei (1985, playmaker/guardia, 185 cm): altro giocatore di grande esperienza nello scacchiere di coach Di Paolantonio, reduce dall’esperienza di Latina chiusa con 10 punti e 2.5 assist di media. Il suo percorso cestistico è fatto di tanta LegaDue (Montecatini, Recanati, Firenze, Latina) e due esperienze in Serie A con le maglie di Varese e Cremona. È un giocatore in grado di ricoprire sia il ruolo di guardia sia quello di playmaker, grazie alla sua ottima visione di gioco e alla sua buona mano al tiro pesante. In difesa è un ragazzo che non molla mai, sempre pronto a rimanere attaccato al suo uomo e sbucciarsi le ginocchia per recuperare palloni.

29. Paolo Paci (1990, centro, 206 cm): già visto a Ferrara due anni fa con la maglia di Omegna, Paci è reduce da una stagione a Jesi da 7.7 punti e 5.2 rimbalzi di media. Giocatore ormai di esperienza nonostante i soli ventisei anni, è un lungo dagli ottimi fondamentali, rapido di piedi e di testa, capace di giocare sia fronte sia spalle a canestro. La sua dimensione principale è quella dentro il pitturato, ma ogni tanto si spinge più verso la linea dei tre punti potendo contare su un solido tiro dalla media distanza. Le sue prime due apparizioni in maglia Sharks hanno fatto registrare 9 punti e 5 rimbalzi.

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