Il momento d’oro, lo stadio, ma anche il mercato… estivo. Mattioli guarda avanti con fiducia

Dopo aver saltato in maniera abbastanza inusuale l’incontro con i giornalisti nel post-partita di SPAL-Brescia, Walter Mattioli ha commentato il momento della SPAL a margine della presentazione di “SPAL al Centro”, un’iniziativa promossa da Ascom. Diversi gli argomenti toccati dal presidente.

LA VITTORIA COL BRESCIA
“Un’altra vittoria che aumenta ulteriormente l’entusiasmo attorno a noi. Ultimamente la SPAL sta giocando veramente delle ottime partite. Stiamo raggiungendo zone di classifica importanti, quindi ci sta che la gente si entusiasmi, lo vediamo con i nostri occhi ogni giorno”.

IL RAPPORTO CON ASCOM
“Si tratta di un percorso iniziato ormai tre anni fa, ci teniamo tantissimo. Per raggiungere certi traguardi serve un supporto da parte della città. Sapete tutti quanto è basilare per noi il fattore commerciale, fare dei campionati di serie B a questi livelli ha dei costi importanti e quando la città aiuta è una cosa positiva”.

IL PERICOLO DI SENTIRSI ARRIVATI
“Senso di appagamento? Penso proprio di no. Abbiamo iniziato da poco il campionato ed essere appagati dopo quattordici giornate non mi pare normale. Vedo che il gruppo è attento e ha voglia di mettersi in mostra, ci sono giovani che non hanno mai giocato in B che vogliono dimostrare di essere da B. C’è un allenatore attentissimo e bravissimo, con uno staff tecnico sempre pronto a intervenire. E poi fino a che c’è questo presidente non ci sarà alcun rilassamento…”.

OLTRE LE ASPETTATIVE
“Mah, forse non ve lo aspettavate voi di vedere la SPAL andare così bene, ma qualcuno forse sì. Non dico essere quarti, ma nemmeno quartultimi. Chi ha costruito questa squadra sapeva di aver fatto un buon lavoro, per cui non dico che ci si aspettava di stare così in alto, ma c’era la consapevolezza di aver fatto un gruppo competitivo che non puntasse solo alla salvezza. Diciamo che ci speravo. Le basi già c’erano e sono entrati giocatori molto importanti”.

INSIDIA TRAPANI
“Non guardiamo alla classifica, il Trapani è lo stesso che l’anno scorso che non è andato in serie A per un soffio. Magari in estate ha modificato qualcosa, ma è sempre una grande squadra. Nel calcio ci sono questi momenti, ma la rosa ha le qualità per poter risalire. Spero solo non avvenga da lunedì. Affronteremo la gara con grande attenzione, senza pensare alla loro posizione”.

INTRIGHI DI MERCATO
“Come è normale stiamo discutendo e abbiamo anche noi le nostre idee, fermo restando che oggi c’è un gruppo competitivo di ottimi giocatori e quindi non c’è la necessità di dover intervenire per modificarlo. Stiamo andando bene, quindi semmai valuteremo le situazioni di chi non è contento perché gioca poco e vedremo se lo potremo accontentare. Però le idee sono chiare e forse riguardano di più il mercato estivo, perché poi si lavora sempre programmando. Sappiamo chi già potrebbe servire per migliorare questo gruppo che è già fortissimo. Vedremo, siamo solo all’inizio del campionato e da qui a gennaio ci sono ancora due mesi di partite importantissime, nel mercato ci sono squadre che cambiano totalmente volto”.

LA SITUAZIONE STADIO
“Sapete quanto sono legato alla tifoseria e mi dispiace da morire. C’è tanta gente che non riesce a venire a vedere la partita: stiamo lavorando in prospettiva futura per l’ampliamento dello stadio. Non è un discorso solo mio, ma che riguarda un’amministrazione che è attentissima e sta lavorando attivamente per risolvere questo problema. Insieme a loro faremo di tutto per fare in modo che il prossimo anno ci sia uno stadio più ampio. Chiaro che ci sono dei tempi e dei costi, però le cose stanno andando avanti. Non ci sono solo parole, ma anche fatti concreti per riuscirci”.

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