Penalizzazioni scongiurate per Avellino e Pisa: il TFN liquida entrambi i deferimenti

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Lo spettro delle penalizzazioni per Avellino e Pisa si è dissolto giovedì mattina con il comunicato ufficiale del TFN (Tribunale Federale Nazionale) della Figc: i deferimenti a carico della due società hanno prodotto rispettivamente un proscioglimento e un’irricevibilità per vizio di forma.
Per l’Avellino la Procura Federale aveva chiesto un punto di penalizzazione per responsabilità diretta per una presunta violazione del codice di giustizia sportiva in merito al trasferimento dell’attaccante Marcello Trotta, prelevato dal Fulham a gennaio 2015. Il tribunale ha definito “infondato” il deferimento, prosciogliendo così l’Avellino, il presidente Walter Taccone e il consigliere Massimiliano Taccone.

Nel caso del Pisa è stato invece un errore formale della Procura Federale a evitare guai al sodalizio nerazzurro. A ottobre era stato chiesto un punto di penalizzazione per “per non aver depositato, entro il 30 giugno 2016, la garanzia a prima richiesta dell’importo di euro 800mila e comunque per non aver documentato alla Lega Nazionale Professionisti Serie B, entro lo stesso termine, l’avvenuto deposito della garanzia a prima richiesta dell’importo di euro 800mila sopra indicata“. Il Pisa, rappresentato dall’avvocato Grassani, ha evidenziato un errore procedurale nel deferimento che si è rivelato essere decisivo: il Codice di Giustizia Sportiva prevede infatti che, contestualmente alla comunicazione di conclusione delle indagini, il Procuratore Federale conceda un termine all’incolpato per presentare memorie o essere sentito. Qualora ritenga di procedere al deferimento, procede all’esercizio dell’azione disciplinare entro trenta giorni dalla scadenza del termine concesso all’incolpato. In questo caso, con la notifica agli interessati in data 6 settembre 2016 il Procuratore Federale ha concesso agli incolpati un termine pari a cinque giorni per presentare memorie o per richiedere audizione, mentre la successiva azione disciplinare è stata esercitata con un atto comunicato ai deferiti il 18 ottobre 2016. “L’azione – si legge nel dispositivo del TFN – è stata esercitata, pertanto, in palese violazione dei termini sopra indicati”. Il deferimento quindi è stato liquidato come “irricevibile”.

Rimane invece concreta la possibilità di vedere una decurtazione di un punto ai danni dei nerazzurri per le imposte non saldate nello scorso mese di ottobre.

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