Passato, presente e futuro del Mazza con l’assessore Modonesi: l’intervento a Radio Sound

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Sono in arrivo tempi d’oro per gli anziani ferraresi amanti dei cantieri: quello dello stadio Mazza si annuncia essere un cantiere discretamente lungo e in grado di cambiare prepotentemente il volto del quartiere che lo ospita. Nuovi spalti, esercizi commerciali e una riqualificazione generale possibile con l’investimento di Invimit rappresentano le novità più importanti, ma modi, tempi e processi sono ancora tutti da definire. In realtà la macchina organizzativa procede spedita pur senza troppe fanfare: a confermarlo è l’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi, ospite di Che Centrattacco, trasmissione in onda ogni lunedì sulle frequenze di Radio Sound con la collaborazione de LoSpallino.com.

“Stiamo proseguendo il percorso iniziato quest’estate – ha detto Modonesi – che ci ha consentito a tempo record di giocare la prima gara al Mazza. Stiamo lavorando per mettere a punto le condizioni finanziarie: la scorsa settimana abbiamo ricevuto l’ok da Invimit. Martedì abbiamo un appuntamento per il progetto vero e proprio e per il business plan, perché stiamo parlando di un intervento per il quale verranno investiti molti soldi. I tempi? Entro fine anno vogliamo definire l’intervento dal punto di vista progettuale per poi presentarlo alla città e partire subito con le gare in modo da avviare il cantiere in estate”.

Inutile nascondersi, ogni spallino si sta immaginando il nuovo volto del Mazza dell’anno prossimo. Sull’argomento Modonesi ha rivelato qualche dettaglio interessate: “Sarà uno stadio bello, funzionale, europeo e interamente coperto, perché penso che il progetto debba per forza andare in questo senso. Verrà fatto un investimento che consenta al Paolo Mazza di essere adeguato per i prossimi decenni. Chiuso ad anello? No, ma verranno fatte le predisposizioni per renderlo chiudibile ad anello in futuro. L’idea è di partire con una capienza tra 15 e i 16 mila posti con nuove gradinata e curva Est. I nuovi seggiolini? Escludo una soluzione multicolore in stile Udine, penso che il nostro stadio sia bello perché è biancazzurro, quindi si andrà verso questa direzione”.

Dei due nuovi spalti (gradinata e curva Est), soprattutto in rete, è stato letto di tutto ed il contrario di tutto. L’assessore spazza via tutti i dubbi: “Costruire una curva est in tubi di ferro è stata un’ipotesi presa in considerazione ma subito accantonata perché considerata un investimento inutile alla luce del progetto che avevamo in mente e che realizzeremo. Il nuovo settore ospiti sarà in muratura e cemento armato. Le riprese di Sky? Il nostro è uno dei pochi impianti in Italia orientati est-ovest e questo implica dei problemi di riflesso in controluce, soprattutto nei mesi invernali. L’idea di far vedere lo stadio pieno come è effettivamente è stimolante, ma per adesso le riprese continueranno dalla tribuna perché non ha senso fare interventi in una gradinata che tra qualche mese verrà demolita. Gradinata su due livelli? No, sarà fatta su un livello ma a sviluppo verticale. L’idea è quella di fare le prime sedute a massimo tre metri d’altezza dal campo di gioco per togliere le barriere di recinzione e sfruttare lo spazio per gli esercizi commerciali”.

Modonesi ha speso anche qualche parola su quello che era il progetto originario, preventivato più o meno un anno fa: “Il progetto iniziale è senza dubbio stato rivalutato per molte ragioni, ovviamente in meglio. Abbiamo fatto una serie di valutazioni non solo a seguito dei risultati sportivi. Oggi ci troviamo a che fare con una realtà nuova e credo che lo stadio in centro sia un valore aggiunto e non un problema, anche perché questa città ha già diverse cattedrali nel deserto e non mi pare il caso di farne un’altra”.

Non solo futuro: tra i temi importanti che riguardano il presente c’è sicuramente il continuo sold out dei settori più popolari dello stadio e l’eventualità di ospitare il Bologna nel 2018 a causa del futuro cantiere del Dall’Ara: “Riaprire la gradinata in occasioni speciali per aumentare la capienza? Dipende tutto dalla questura, ma la presenza dei tornelli rende tutto più difficile. Il Bologna? Una richiesta ufficiale da parte loro non c’è stata, ma noi rimaniamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione. Leggo anche io, come tutti, che il Dall’Ara dovrà essere ristrutturato e che i lavori dureranno molto tempo, vedremo come si evolverà la situazione. Se sono invidioso che da loro pagherà tutto la proprietà? Del Bologna non sarà mai invidioso (ride)”.

Il podcast integrale della trasmissione sarà a disposizione dalla tarda mattinata di martedì sul sito di RadioSound.

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