Opportunità in vista per Silvestri? Lui ci spera: Ho giocato poco, quindi la voglia non manca

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Con appena 21 minuti a referto condensati in due presenze, Tommaso Silvestri è uno dei giocatori meno impiegati in questa stagione dalla SPAL. Il difensore veneto, uno degli ultimi superstiti (assieme a Manuel Lazzari) della vecchia guardia del 2013, aveva collezionato 23 apparizioni nella scorsa stagione, per cui non è sorprendente sentirgli dire che la mancanza di partite incide sul suo morale, a fronte anche di aspettative diverse: “Per carità – dice in conferenza stampa – sono in una categoria nuova e con giocatori diversi, però comunque dall’alto delle settanta presenze in tre anni qualcosina in più me lo sarei aspettato. Come ho fatto da quando ho iniziato qui devo cercare di farmi trovare pronto quanto ci sarà l’occasione. Non posso dire di viverla bene, diciamo… relativamente bene. Nel senso che il mio lavoro è giocare e quando questo non avviene diventa un po’ più difficile tutto quanto. Però da professionista do il massimo ogni giorno in allenamento e cerco di avere un atteggiamento positivo”. Tuttavia gli acciacchi ai difensori (Cremonesi non è ancora in condizione di rientrare, Gasparetto non è al meglio, mentre Vicari è squalificato) potrebbero aprirgli una porta in questo periodo: “La voglia di giocare è chiaramente tanta, spero mi venga data l’opportunità in queste partite di dire la mia e di dimostrare che posso fare anch’io una parte in questa stagione”.

La responsabilità di essere uno dei veterani della SPAL di marca Mattioli-Colombarini, malgrado i venticinque anni, Silvestri sembra sentirla tutta: “E’ un orgoglio e devo ringraziare principalmente il direttore Vagnati perché è stato il primo a credere in me e penso la faccia tuttora. Mi auguro di poter confermare ancora quanto di buono ho fatto negli anni scorsi”. Mentre per eventuali pensieri di trasferimento per trovare più spazio sembra essere ancora presto: “Credo sia un discorso che verrà fatto più avanti. Bisogna vedere come la pensano la società e lo staff. Chiaro che giocare poco rappresenta una difficoltà. Spero ci sia una possibilità nelle prossime partite prima della sosta di poter dare un segnale positivo a tutti quanti”.

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