Vince il Cesena, ma la SPAL reclama per gli episodi. Non bastano Vago e il prestito Schiavon

La prima stagionale della Primavera in via Copparo coincide con una sconfitta interna per mano del Cesena. L’1-2 finale è un risultato amaro per i biancazzurri, viste soprattutto le diverse occasioni create, specie nel primo tempo. Grazie a due capovolgimenti di fronte fulminei, sono bastati meno di venti minuti agli ospiti per fare due gol che valgono tre punti. La rete su rigore dei biancazzurri – firmata da Vago – non è stata sufficiente per dare avvio a una rimonta, nonostante gli sforzi profusi dai ragazzi.

Mister Rossi si affida al già rodato 352 già sperimentato a Napoli, con il “prestito” di Schiavon dalla prima squadra e lo spostamento di Strefezza in avanti. La SPAL inizia con il giusto atteggiamento, ma al 7’ minuto è il Cesena a passare in vantaggio: Kondic sfrutta una mischia in area e insacca grazie a una splendida girata. I ragazzi di Rossi si riversano in attacco e provano spesso a sfruttare le fasce. Tuttavia al 17’ sono sempre i bianconeri ad andare in rete. Il 2-0 è tutta opera di Tommasini che raccoglie un filtrante sulla sinistra, sistema il pallone e – da fuori area – calcia di piatto a giro sul secondo palo. Un brutto inizio per la SPAL che, alla mezz’ora, rischia addirittura il passivo di 3-0, se non fosse per l’opposizione di Thiam a Tommasini. Da un fronte all’altro, un minuto dopo è finalmente la SPAL a rendersi pericolosa: Vago al limite dell’area colpisce di piatto a giro tenendo basso il pallone, ma la sfera impatta il palo interno e termina fuori. Dopo due giri d’orologio i biancazzurri insistono e lo fanno ancora una volta con Vago che però sciupa una punizione dai venti metri. La SPAL forza la manovra per tutta la restante prima frazione di gara, ma riesce a rendersi pericolosa solo ed esclusivamente su palla inattiva: prima Strefezza al 40’, poi Picozzi al 42’. In seguito a quest’ultima battuta, sugli sviluppi di un corner, il numero uno bianconero Fantini si oppone per ben due volte alle conclusioni degli spallini. I padroni di casa non smettono di crederci e quando Boccafoglia cade in area, all’arbitro non resta che dare il calcio di rigore. Della battuta s’incarica Vago e dagli undici metri non sbaglia: palla in basso a destra, portiere spiazzato e partita riaperta proprio allo scadere del primo tempo.

Nel secondo tempo entrambe le squadre provano a tenere il pallino del gioco, ma il primo a rendersi pericoloso è Strefezza, autore di un buon primo tempo. L’esterno classe 97 riceve un pallone a limite e, sbilanciato, riesce comunque a tenere la palla bassa, colpendola di punta. La conclusione però, nonostante l’ottimo gesto tecnico, termina fuori. Dopo i primi dieci minuti il match si sposta prettamente sul piano fisico e i falli sono parecchi. La temperatura si alza e più volte i giocatori sfiorano il contatto fisico. Il parapiglia puntualmente arriva a metà del secondo tempo, coinvolgendo anche diversi elementi della panchina. I biancazzurri si ritrovano spesso a giocare nella metà campo avversaria, ma il Cesena è bravo a chiudersi e non sbaglia praticamente nulla. L’unica altra conclusione degna di nota nasce dalla destra ed è quella dell’ex Artioli: da fuori area il suo destro è indirizzato sul palo più lontano, ma anche questo tentativo capitola sul fondo. Col passare dei minuti gli animi non si placano. Complici probabilmente i due rigori reclamati dalla SPAL. A un quarto d’ora dalla fine Strefezza, che fino ad allora si era reso protagonista di una buona performance sia sul piano fisico che tecnico, si fa espellere per doppia ammonizione e lascia così i suoi in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica è sempre la SPAL a provare l’affondo, salvo qualche rapido capovolgimento di fronte degli ospiti, ma alla fine il pareggio non arriva.

Nonostante la sconfitta, mister Rossi si dice chiaramente soddisfatto dei suoi: “Non sono contento del risultato, ma della prestazione sì perché comunque i ragazzi hanno giocato bene. Nel primo tempo abbiamo creato tantissimo e purtroppo abbiamo preso un palo. Nel secondo tempo siamo stati noi a essere più pericolosi. Il Cesena è stato bravo a chiudersi e a non farci passare e non siamo riusciti a trovare la rete. Purtroppo ci sono stati due episodi discutibili e in entrambe le occasioni l’arbitro non ci ha dato il rigore”. Due parole poi anche sul nuovo ruolo di Strefezza: “Stefezza è un giocatore importantissimo. A Napoli l’avevo provato in attacco per una semplice questione di esigenza. Lì ha fatto bene e ho voluto riprovarlo. Vista la grossa mole dei due difensori centrali, ho pensato che potesse fare bene. In futuro, potrebbe giocare ancora in attacco. Dipende sempre da chi abbiamo di fronte”. Infine, c’è anche un commento sulla prestazione di Schiavon: “Il ragazzo ha qualità che non si discutono. E’ un valido membro della prima squadra che ha bisogno di rimettere minuti sulle gambe. Eravamo d’accordo che avrebbe potuto chiedere il cambio in qualsiasi momento e invece ha giocato tutta la partita”.

SPAL–CESENA 1-2 (pt 1-2)

SPAL (352): Ngagne Thiam; Granziera, Scarparo (dal 26’ st Maghini), Equizi; Boccafoglia, Schiavon, Eklu Shaka, Di Pardo (dal 12’ st Artioli), Picozzi; Strefezza, Vago (dal 12’ st Ubaldi). A disp.: Seri, Alfano, Cigognini, Anostini, Righetti, Foschini, Cantelli, Boreggio, Baldini. All.: R. Rossi.

CESENA (4312): Fantini; Garattoni, Pompei, Cavallari, Severini; Dhalmo, Wolski, Maleh (dal 41’ st Carnicelli); Kondic (dal 21’ st Farabegoli); Tommasini, Akammadu (dal 26’ st Conti). A disp.: Bianchini, Balini, Salcuni, Ceccacci, Maretti, Urso. All. G. Angelini.
ARBITRO: sig. Marini di Trieste (Assistenti: Moro e Sartori).

RETI: al 7’ pt Kondic (C), al 17’ pt Tommasini (C), al 45’ pt Vago (S).
AMMONIZIONI: Strefezza (S), Garattoni (C), Kondic (C), Akammadu (C), Maleh (C), Salcuni (C).
ESPULSI: Al 31’ st Strefezza (S) per doppia ammonizione.
NOTE: Pomeriggio nuvoloso, Campo sintetico, Recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t., Angoli 4-3 per il Cesena, Spettatori 250 circa.

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