Fermateli se ci riuscite: la Krifi liquida anche Mirandola ed è sempre più prima

Fermateli se ci riuscite. La Krifi 4 Torri ha onorato al meglio l’ultimo appuntamento casalingo del 2016 travolgendo lo Stadium Mirandola e confermando una crescita che forse va anche oltre le aspettative. Il tre a zero contro i modenesi è un altro importante tassello, che fa allungare i granata in testa al girone, con Montichiari distante quattro punti.

Di fronte alla solita consolidata formazione ferrarese, si schierano per Mirandola Giacomo e Francesco Ghelfi con Bellei, Garusi, Persona, Rustichelli e Trentin. Ad aprire le danze ci pensano Bernard e Ballerio, con un muro che porta appesa una dichiarazione di guerra. Sul 3-0 per i granata, coach Simone Zucchi chiama subito il time out discrezionale, per richiamare i suoi all’attenzione. I granata continuano però ad allontanarsi, anche grazie ad un Valerio Masiero particolarmente in forma sul primo tempo. Alla metà del set Mirandola prova a rifarsi sotto, ma Fontana e Drago piazzano un paio di attacchi al momento giusto e ridanno la spinta ai compagni. Nelle battute finali arriva anche l’apporto di Atef e Zambelli, chiamati da coach Martinelli per il doppio cambio. A chiudere ci pensa Ballerio, con un mani-fuori che non lascia scampo agli avversari (25-18).

Ripresa più equilibrata per Mirandola, che serra i ranghi in difesa e tiene testa ai granata in attacco. La 4 Torri si riporta avanti sull’8-8 con Masiero, che chiude la palla di prima nei tre metri. A fronteggiare gli avversari arriva poi Alessandro Drago, top scorer del match e del secondo set. Sul 20-15 coach Zucchi chiama il time out nel disperato tentativo di scuotere i suoi, ma la 4 Torri è inarrestabile: il set termina sul 25-19 con un altro punto di Drago.

Terzo set ancora una volta contrassegnato dall’equilibrio sulla prima metà. Sull’11-11, una fischiata arbitrale suscita le proteste ferraresi: nell’attaccare da seconda linea, Drago avrebbe pestato la riga dei tre metri. Il secondo arbitro non chiama il fallo, il primo sì. Dopo un breve colloquio tra i due, la giocata è da rifare. Govoni, senza esitare, porta i granata in vantaggio 12-11 di secondo tocco, mandando in delirio il palazzetto. A questo punto riprende l’inesorabile marcia ferrarese con gli ace di Bernard e Zambelli. Chiude la partita l’errore a servizio di Mirandola, che è costretta a tornare a casa a mani vuote da questa difficile trasferta.

Tabellino: Drago 14, Zambelli 1, Fontana 7, Govoni 2, Masiero 9, Ballerio 11, Bernard 8, Atef 1, Di Renzo (L).

Post Partita
A sostituire un Marco Martinelli completamente afono ci pensa Ruggero Tosi, diplomatico come sempre ma molto soddisfatto: “Forse dall’esterno sembra che sia tutto troppo facile, ma in realtà anche oggi abbiamo visto una squadra molto di sostanza. Abbiamo fatto noi la partita, Mirandola non ha demeritato però dobbiamo dare molti meriti alla 4 Torri. Abbiamo ricevuto benissimo e perciò non abbiamo avuto particolari difficoltà sul cambio palla, l’attacco ne ha beneficiato. A lungo andare il buon livello generale ha pesato molto, Mirandola si è trovata in difficoltà soprattutto in ricezione e nel finale di set abbiamo avuto vita particolarmente facile”. Alle buone prestazioni di Federico Ballerio come sostituto di Bortolato, Tosi risponde dimostrando grande fiducia nel nuovo arrivo: “Ballerio, come si è visto in campo, è tutto tranne che un rincalzo: è uno dei titolari di questa squadra e noi siamo stati fortunati a poterlo avere qui. E’ un giocatore continuo e di sostanza, con caratteristiche molto diverse da Bortolato, ma che sono comunque di aiuto alla squadra”.

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