Il Centro d’addestramento torna a splendere come un tempo. Colombarini: Sognare? Si può

C’era una volta il Centro di Via Copparo. La cancellata con la vernice azzurra scrostata dava il benvenuto principalmente alla mezza dozzina di pensionati che col freddo e con il sole passavano le giornate a guardare gli spallini provare qualche schema su punizione. Dentro al Centro, voluto da Paolo Mazza, gli spogliatoi di una volta e tante stanze destinate a diverse associazioni cittadine.

Oggi l’aria che si respira oggi in via Copparo è totalmente diversa. Il nastro rigorosamente biancazzurro tagliato da patron Colombarini e dal sindaco Tagliani è lì per indicare che il percorso intrapreso dalla nuova SPAL nata nel 2013 ha raggiunto uno dei primi obiettivi che la stessa dirigenza si era posta in quei burrascosi giorni di estate. Se la squadra da un lato sta facendo sognare la città, dall’altra parte gli investimenti – più di un milione di euro – fatti dalla SPAL per rendere il Centro sempre migliore di sicuro stanno dando i loro frutti. Ora in Via Copparo ci sono, tra le altre cose, due campi nuovi in sintetico di ultima generazione, una tribuna coperta all’altezza di tale nome e spazi adeguati per la gestione di una società di calcio professionistica con ambizioni reali.

All’inaugurazione del Centro c’erano davvero tutti, dalle autorità religiose a quelle politiche, passando ovviamente per i vertici spallini. Non ha nascosto di certo la propria soddisfazione il presidente Mattioli: “E’ un periodo davvero positivo per la SPAL. Abbiamo lavorato tutte l’estate e ora abbiamo uno dei centri sportivi più belli d’Italia, come hanno sottolineato anche colleghi venuti da fuori per vederlo. Non abbiamo ancora finito: al primo piano c’è ancora qualche parete gialla che presto verrà tinta di bianco e azzurro come le altre. Il sogno continua: in estate solo io parlavo di ‘sogno’, ma vedo che ora anche qualche altra persona importante dice questa parola (ride). Sono contento, conosco il mio ambiente e so come lavoriamo quindi ho sempre una carica positiva”.

A fare eco al presidente ci ha pensato il patron Simone Colombarini: “Dopo i primi due anni nei quali abbiamo dovuto pensare più alla squadra che al resto ora siamo molto orgogliosi di essere riusciti a completare anche i campi in sintetico migliorando il Centro di via Copparo. L’obiettivo era quello di dare la possibilità a tutti nostri ragazzi del settore giovanile (oltre 400) di allenarsi in quella che dovrà essere la loro casa. La squadra sta proseguendo alla grande verso l’obiettivo dichiarato. Raggiunto quello, poi, perchè non sognare?”.

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