Emergenza influenza: ben cinque giocatori in dubbio, anche Mora nella lista degli incerti

A due giorni dall’ultima trasferta del 2016 la SPAL è alle prese con un’emergenza vera e propria dettata dall’influenza. Mister Semplici si è presentato all’ultima conferenza stampa del 2016 un po’ preoccupato per la vera e propria epidemia che sta falcidiando la squadra: “Ci teniamo a chiudere quest’annata con un risultato positivo, poi avremo la sosta per ricaricare le batterie e recuperare le energie fisiche e mentali. Stavo pensando al turnover dati i due appuntamenti ravvicinati, ma purtroppo dobbiamo fare i conti con diversi influenzati e quindi domani porterò a Bari chi è nella condizione migliore per affrontare questo ultimo turno di campionato. Ci sono Finotto, Vicari, Lazzari e Picchi con la febbre, Bonifazi sembra essersi ripreso dal virus, ma il suo stato deve essere ancora valutato dal medico, Mora ha un problemino muscolare che fa sì che la sua convocazione sia in forte dubbio”. 

Il tecnico non potrà contare nemmeno sullo squalificato Castagnetti, ma le alternative a centrocampo non gli mancano. Finora anche chi ha giocato meno ha sempre risposto presente alla sua chiamata e giovedì sarà fondamentale per i biancazzurri scendere in campo con la mentalità vincente che li ha contraddistinti finora: “Sarà un esame per la SPAL, un ulteriore step importante di questo nostro cammino. Il Bari è una squadra che punta a salire e dopo l’avvio incerto, con il cambio dell’allenatore, hanno recuperato terreno trovando continuità di risultati. Giocheremo una gara difficile in uno stadio di serie A, contro uno degli organici migliori di questo campionato, formato da tanti giocatori esperti che hanno militato nella categoria superiore. Sarà importante da parte nostra scendere in campo con il giusto atteggiamento e la giusta mentalità”. Indipendentemente dal risultato di giovedì al San Nicola, il 2016 rimarrà nella storia biancazzurra come un anno memorabile, sia per la promozione in serie B, sia per l’entusiasmante andamento all’esordio in cadetteria. Nonostante il primo obiettivo rimanga la salvezza, ovviamente il piano di mister Semplici è diventato più ambizioso e il mercato di riparazione sarà l’occasione per capire i progetti della SPAL nel 2017: “Penso che nemmeno nei sogni più belli ci saremmo mai immaginati di arrivare dove siamo adesso. Abbiamo disputato una prima parte di stagione impensabile, i ragazzi si sono dimostrati forti e convincenti sopra ogni aspettativa. Questo risultato è soprattutto merito loro, del direttore Vagnati e della società che ha permesso alla SPAL di essere una realtà che ora è sulla bocca di tutti. Questo ci fa enormemente piacere e dà fiducia al lavoro svolto finora, anche se rimaniamo con i piedi ben saldi a terra perché sappiamo che abbiamo ancora tanta strada da fare. Tante squadre cercheranno di migliorarsi con il mercato di gennaio, soprattutto quelle nelle posizioni più alte della classifica, e anche noi dovremo rinforzarci al massimo delle nostre possibilità. La SPAL ha trovato una propria mentalità e una propria strategia di gioco e il gruppo è forte e coeso, pertanto non sono previsti stravolgimenti. Sicuramente ci sarà una riduzione della rosa, in modo da rendere gli allenamenti ancora più competitivi, gestire meglio eventuali assenze e necessità e permettere a qualche ragazzo che non è riuscito a mettersi in mostra a sufficienza di trovare più spazio da un’altra parte”. 

Infine il tecnico della SPAL ha dato uno sguardo alle avversarie, esprimendo un giudizio su chi l’ha più colpito in positivo e in negativo in questi primi mesi: “Oltre alla SPAL, mi ha impressionato in positivo il Cittadella, che da neopromossa ha dimostrato di potersela giocare con chiunque. Il Verona sinceramente pensavo potesse avere più facilità nel chiudere il campionato, ma questo dimostra che in serie B non c’è niente di scontato e si può vincere o perdere contro chiunque”.

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