Anche Semplici non vede l’ora di tornare al Mazza: Sosta troppo lunga. Floccari? Vediamo…

Può sembrare sorprendente, ma la fine della lunga pausa del campionato di serie B è accolta con particolare soddisfazione anche da mister Semplici, oltre che dai tanti tifosi in crisi di astinenza da SPAL. Se da un lato il tecnico ammette che a livello psicologico il break può aver fatto bene ai giocatori (“Ventuno partite in quattro mesi comunque lasciano il segno”) dall’altro fa sapere di preferire il modello britannico: “Fosse per me si giocherebbe sempre, ma è solo un’opinione personale. Diciamo che le soste non mi piacciono troppo, anche perché sul piano fisico la SPAL non era in riserva, penso si sia visto anche a Bari. In ogni caso abbiamo usato questo periodo per mettere le basi in vista di un girone di ritorno difficile, che inizierà immediatamente con una sfida altrettanto difficile”.

In un’intervista rilasciata a dicembre disse che la prima mezz’ora di Benevento-SPAL ha rappresentato quanto di meglio fatto vedere dalla sua squadra in stagione: metterebbe la firma per rivedere quel tipo di atteggiamento e di gioco?
“Beh, quello è il mio sogno, portare la squadra a fare settanta, ottanta minuti in quel modo. Chiaro che di quella partita cambierei più volentieri il risultato”.

Vivete questa vigilia con un senso di rivincita vista la piega presa dalla partita d’andata?
“No no, da parte nostra c’è solo la voglia di battere l’avversario come è giusto che sia contro chiunque”.

A livello mediatico SPAL-Benevento è stata indicata da più parti come il big match della 22^ giornata: si respira un’aria particolare?
“Sicuramente la posizione in classifica delle due squadre fa sì che diventi la partita della giornata, ma non credo che il risultato possa determinare qualcosa in un senso o nell’altro. E’ semplicemente troppo presto per tirare conclusioni. Quindi ci concentriamo su quello che dobbiamo fare, consapevoli che è importante ripartire nello stesso modo in cui abbiamo chiuso il girone d’andata, con la stessa personalità”.

Se poi arrivasse Floccari il livello di attenzione mediatico si alzerebbe ulteriormente…
“Ah sì, deve arrivare qualcuno? (Sorride) Io per il momento non ho visto facce nuove. Allo stato attuale non so niente di preciso, dovreste chiedere a Vagnati se ha intenzione di farmi una sorpresa. Penso che siano in corso delle discussioni, ma fino a che non ci sono sviluppi concreti c’è poco da dire”.

Però se l’arrivo dovesse essere formalizzato tra oggi e domani sarebbe possibile vedere Floccari già tra i convocati di questo sabato?
“In ogni caso non dipenderebbe da me, ma dalla burocrazia che c’è da sbrigare in questi casi”.

Mettiamo che tutto vada per il verso giusto…
“Davvero, è inutile parlare di chi non c’è”.

Intanto è partito Spighi. Arriverà qualcuno per rimpiazzarlo?
“La nostra intenzione è quella di aggregare un ragazzo della Primavera, senza fare nomi (ipotizziamo noi: Shaka Mawuli? – ndr). Se poi partirà qualcun altro integreremo”.

Schiavon può essere considerato una sorta di acquisto in più?
“E’ senz’altro rientrato bene e sono contento, perché può dare l’apporto che tutti si aspettano. Ha avuto parecchia sfortuna nell’ultimo anno”.

C’è molta curiosità attorno a Costa: il ragazzo può essere considerato pronto a rimpiazzare Beghetto fin da subito?
“Penso di sì, lavora con noi già da una decina di giorni ed è già abituato a fare il quinto di centrocampo fin dall’esperienza fatta a Pisa”.

In difesa sembra essere definitivamente rientrata l’emergenza. Nonostante questo Bonifazi rimarrà al suo posto?
“In linea di massima sì, d’altra parte dietro di recente abbiamo fatto bene se escludiamo la prestazione di Vercelli”.

Gasparetto e Cremonesi sono pienamente arruolabili?
“Daniele ha fatto ieri il primo allenamento completo, è in via di recupero e tutti sappiamo quanto è importante per noi. Michele invece è completamente recuperato”.

Ha detto che la sosta non è di suo gradimento, si può dire lo stesso del mese intero di mercato? Tantissimi allenatori dalla serie A in giù sono tornati a sottolineare come una finestra così ampia nel mezzo della stagione finisca col condizionare il loro lavoro.
“Beh sì, rischia di essere deleterio soprattutto per i ragazzi, soprattutto per quelli che giocano meno. In questo mese è normale che rivolgano il pensiero a possibili cambiamenti. In casi del genere non è facile avere la giusta concentrazione. In più, giocando in un periodo di mercato, i risultati possono cambiare improvvisamente le strategie di allenatori e società, rendendo queste settimane un po’ più elettriche del solito”.

Che idea si è fatto sui movimenti delle altre squadre? Un mese fa si parlava di mezze rivoluzioni, invece per il momento non sembrano esserci particolari stravolgimenti.
“Non mi pare: il Bari si sta rinforzando, il Carpi si è rinforzato, il Frosinone ha preso un paio di giocatori, anche il Verona si sta muovendo. Va da sé che il momento decisivo arriverà negli ultimi giorni, come al solito. Ma in linea di massima mi pare che tutti stiano cercando di migliorare l’organico, anche squadra in difficoltà come la Ternana o il Pisa”.

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