Pontisso risponde presente alla chiamata del mister: Che sorpresa ricominciare da titolare

Quattro gettoni in B, un 2017 tutto da scrivere, ma la presenza fissa su “Gol Deejay” di Sky nessuno sembra proprio potergliela togliere. Si può riassumere più o meno così fino a questo momento la stagione di Simone Pontisso, regista classe 1997 della SPAL, utilizzato con il contagocce da Semplici nel girone d’andata, ma che, a cavallo tra vecchio e nuovo anno, sembra essere rientrato prepotentemente in rotazione. Un po’ come un pezzo da classifica. A Bari, dopo ben quindici giornate tra panchina e tribuna, c’era lui in mezzo al campo, così come sabato scorso contro il Benevento, ma il giovane in prestito dall’Udinese non ha mai perso la fiducia: “Sicuramente tre mesi senza giocare sono tanti, ma chi ha giocato ha sempre fatto bene. Io sono rimasto sereno, sapendo che il mister ha sempre avuto stima nei miei confronti. Ero convinto che prima o poi il mio momento sarebbe arrivato, non mi sono mai sentito a margine del progetto”.

E la partita contro il Benevento ha dato indicazioni interessanti anche sulle sue qualità meno evidenti: “In passato mi rimproveravano lo scarso rendimento in fase difensiva e sono soddisfatto che si notino dei miglioramenti. Sabato ho seguito le indicazioni e i consigli del mister: Falco era nel mio raggio d’azione e ho cercato di limitarlo il più possibile. E’ andata bene, abbiamo portato a casa tre punti contro una squadra forte”.

Anche contro il Vicenza la sua candidatura per una maglia da titolare è da prendere in seria considerazione, ma nel caso la sorpresa sarà sicuramente minore rispetto all’ultimo match casalingo: “Quando venerdì ho saputo che sarei partito dal primo minuto sono rimasto spiazzato, ma sicuramente era più la gioia che lo stupore”. Discorso diametralmente opposto quando si parla del gol messo a segno contro l’Ascoli, sempre ai vertici del noto programma Sky dedicato alle reti più spettacolari dell’intero 2016: “Anni fa guardavo quella trasmissione solo ed esclusivamente per piacere personale e mai e poi mai avrei pensato di finire in quella classifica. E’ una sensazione strana, ma mi fa enormemente piacere, è una bella soddisfazione personale”.

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