Blitz di Imola, la Bondi si fa sorprendere e cade fragorosamente: primo KO per Furlani

Una vittoria con Imola poteva rappresentare uno scatto decisivo in chiave salvezza, ma la Bondi non ce l’ha fatta, incassando la prima sconfitta della gestione Furlani dopo i successi contro Mantova e Virtus Bologna. Il punteggio finale, 62-85, parla di una supremazia con punte di dominio da parte dei biancorossi, capaci di allungare anche fino a +30. Dominanti Cohn, Norfleet e Maggioli; Ranuzzi un diavolo in difesa che ha limitato molto Bowers. Ma alla fine dei conti sono sei i giocatori di Imola in doppia cifra.

Imola parte forte, trascinata da Cohn (7 punti nel primo quarto), prendendo il comando della partita senza troppi problemi perché Ferrara in difesa non ringhia come nelle ultime due uscite. Ma almeno in attacco la Bondi trova la via del canestro con discreta facilità, soprattutto grazie a Roderick. Il tabellone dopo poco più di 2’ recita 7-9: di Maggioli, Moreno (tripla), Ranuzzi e Pellegrino (2/2 dalla lunetta) le realizzazioni. La tripla del capitano dell’Andrea Costa permette agli ospiti di allungare a due possessi il proprio vantaggio (9-14 dopo 4’ di gioco). Poi Moreno pesca Roderick, che dall’angolo va a bersaglio dietro l’arco dei 6,75. I padroni di casa a metà primo quarto sono in scia: 12-14. E non mollano neanche dopo la bomba di Hassan: sul ribaltamento di fronte Moreno si libera del proprio marcatore sfruttando un bel blocco di Pellegrino e piazza il canestro da tre che vale il 15-17 quando mancano 3’37” sul cronometro. Sono i quattro punti consecutivi di Norfleet (glaciale in lunetta, poi bravo in allontanamento dopo un 1vs1) sommati ai due di Paci e Conh a sancire il massimo vantaggio per Imola proprio a fine primo quarto. Il semi-gancio mancino di Soloperto accorcia un minimo il passivo sulla sirena.
Nel secondo periodo l’Andrea Costa continua a volare, le statistiche parlano chiaro: quando una squadra tira con oltre il 60% dal campo e il 50% da oltre l’arco dei 6,75, per l’altra non c’è molto da fare. Inizia Prato, seguito a ruota da Cohn (6 punti in fila): Imola a 6’34” dall’intervallo lungo scappa sul +13 (20-33). Per Ferrara segnano Bowers e Moreno, ma non è abbastanza. Maggioli in difesa comanda nel pitturato, respingendo ogni tentativo di penetrazione estense. Mentre dall’altra parte Prato trova il ferro con discreta facilità, per due volte. La Bondi è decisamente poco intensa, lo dimostrano i falli: solo quattro in un quarto. I canestri poi di Norfleet (13 nei primi 20’ di partita) e Hassan (mortifero se tira piedi per terra dall’angolo) rendono quasi invisibili i cinque punti di Cortese (27-42 quando mancano 3’05” alla fine del secondo periodo). Prima dell’intervallo Imola riesce ad allungare ulteriormente grazie a Norfleet (tripla) e Maggioli. La Bondi mette punti a referto solamente dalla linea della carità (Cortese 2/2, Soloperto 1/2).

La Bondi pare un’altra al rientro dagli spogliatoi e firma un parziale di 9-3: a segno Bowers (4 punti), Cortese (tripla), Roderick e Hassan (tripla) per gli ospiti. Sul 39-50 dopo 3’30” Ticchi chiama time-out. Dal quale l’Andrea Costa rientra sul parquet come nuova: Maggioli, Cohn, Ranuzzi e Hassan segnano canestri su canestri e Imola allunga nuovamente, 43-61 a metà terzo quarto. Furlani chiama time-out. Ma serve a poco perché la Bondi dopo il minuto di sospensione perde palla in attacco e incassa la tripla di Ranuzzi (43-64 a 3’17” dalla fine del penultimo periodo di gioco). L’head coach estense non ci sta e ferma ancora il gioco e fa sedere Roderick per mettere Mastellari. Ma la Bondi non gira proprio: in attacco Bowers e Cortese non riescono a togliere le castagne dal fuoco, mentre in difesa soffrono Paci (due canestri di fila), il cambio di Maggioli.
Nell’ultimo quarto di gioco il leitmotiv della gara non cambia neanche di una virgola: Imola gioca bene e dà l’impressione di divertirsi mentre lo fa. Ferrara fatica, enormemente. Il linguaggio del corpo dei giocatori della Bondi lascia trasparire un unico desiderio: che gli ultimi 10′ di partita trascorrano il più veloce possibile, in modo tale da pensare già alla prossima gara. Quando mancano 5′ il tabellone è impietoso perché recita un pesantissimo ‘-29’ (49-78 a 4’33” dalla sirena finale). Prato trascina i suoi compagni mentre i supporters cantano ‘c’è solo un capitano/c’è solo un capitano’ fino a quando non si fa male ed esce zoppicante; il resto del pubblico al Pala HiltonPharma, invece tace o mugugna. Eccezion fatta per la Curva Nord, l’ultima ad arrendersi. Domenica al palazzo arriverà la De Longhi Treviso capolista.

Bondi Pall. Ferrara–Andrea Costa Imola
Parziali: (17-25); (30-47); (43-68)

Bondi Pall. Ferrara: Soloperto 5, Mastellari, Ardizzoni 1, Zani, Mastrangelo 3, Cortese 15, Bowers 9, Moreno 10, Pellegrino 8, Roderick 9, Ibarra, Caridi ne. All.: Furlani

Andrea Costa Imola: Tassinari 5, Cohn 17, Cai, Maggioli 9, Wiltshere, Ranuzzi 11, Prato 10, Preti, Hassan 12, Norfleet 11, Paci 10. All.: Ticchi

Arbitri: Nicolini (PA), Raimondo (RM), Longobucco (RM)

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