La carezza di Furlani: Squadra a cui non si può non voler bene. Bulgarelli: Mercato aperto

Vittoria soffertissima per Ferrara contro Treviso: dopo essere stata sopra fino ad un massimo di 28 punti la Bondi si è vista recuperare e superare, prima del decisivo allungo finale. Abbiamo raccolto le parole dei protagonisti nella conferenza post partita:

Fabio Bulgarelli
“Parliamo ancora di salvezza nonostante questa serata bellissima. La gente sicuramente si sarà divertita e abbiamo bisogno del nostro pubblico vicino, perché non abbiamo ancora ottenuto nulla. C’è tanto di positivo, soprattutto per la reazione finale, che non era né scontata, né pronosticabile. Ogni volta che cambiamo qualcosa vinciamo una partita, chissà che con un altro giocatore non possiamo vincere anche a Ravenna. Mi aspettavo la reazione di Treviso sulle ali della difesa, ma a differenza di altre volte anche noi abbiamo saputo reagire, ed è stata una vittoria molto importante. Ravenna la vedo meglio che Bologna sulla carta, è un derby e quindi una partita particolare, mentre andare a vincere al PalaDozza sarebbe una cosa miracolosa. Abbiamo sostituito Soloperto, ora proveremo ad allargare ancora un po’ la rosa per un buon finale di campionato”.

Adriano Furlani
“Quello che conta è aver vinto. Pensavo questa mattina che questa è una squadra a cui non puoi non voler bene: è come l’adolescente irresponsabile che si comporta bene e male, ma è tuo figlio e lo devi amare. Abbiamo fatto tre partite positive contro tre tra le squadre più forti del campionato, mentre siamo stati indecorosi contro una squadra più alla nostra portata come Imola. Ci siamo incartati nel terzo quarto, sono affiorati fantasmi che non ho vissuto, ma mi hanno raccontato. Abbiamo smesso di giocare e di lavorare di squadra, ho fatto la scelta di tirare giù Roderick per dare un segnale e per aumentare il gioco di squadra. Questa scelta ha funzionato e poi lo stesso Roderick è andato a chiuderla. Dopo la partita ho parlato subito con Moreno, perché lui è importante e deve aiutare nei momenti di difficoltà. Ho sottolineato il discorso della professionalità la settimana scorsa, perché bisogna essere pronti nelle partite in cui ci si gioca il campionato. Contro Imola questo non è avvenuto, perché avevamo tirato i remi in barca quando dovevamo ricaricarci. Durante la settimana invece la professionalità non è mancata: mi complimento con i giovani, ho messo in campo Mastrangelo anche per premio all’impegno di tutti i ragazzi. Ringrazio lo staff medico, che tra l’altro è riuscito a mettere in piedi un giocatore pesante come Pellegrino. A Molinaro chiediamo di fare lavoro sporco e di fare da collante tra tante individualità, voglio lanciare un messaggio: non aspettatevi cose importanti da lui, non deve avere i riflettori accesi, ma farà vedere il suo lavoro nel corso del tempo. Il suo lavoro sarà quello di fare buona difesa, buoni blocchi, quindi per ora spegniamo le luci su di lui e lasciamolo lavorare. Le luci vanno accese invece su Roderick, che è un giocatore molto importante, può risolvere la partita, ma a volte ha bisogno di riposare nell’arco dei 40 minuti per mantenere la freddezza. Cortese è un altro giocatore decisivo, ha una forte credibilità come capitano. Anche Bowers è fondamentale, a volte ha bisogno di una scossa, ma anche stasera sul finale è stato molto importante”.

Francesco Pellegrino
“Sono felicissimo in questo momento, anche se da domani rifletterò sul fatto che sia inammissibile giocare una partita come quella contro Imola se si riescono a fare queste prestazioni. Ogni partita è una battaglia e i guerrieri più forti combattono feriti: nonostante l’infortunio alla caviglia sono riuscito a giocare, ringrazio lo staff medico e il preparatore atletico per il loro lavoro magnifico. Non pensavo di riuscire a giocare anche se zoppicante, ma è responsabilità di ogni giocatore dare tutto anche se non è al meglio. Mi innervosisce molto che giochiamo bene contro le squadre forti e poi crolliamo in partite più semplici. Ci manca la continuità e nelle prossime difficili partite dobbiamo dimostrare di poterla acquisire”.

Laurence Bowers
“Abbiamo giocato contro una squadra forte. Avevamo un vantaggio di 26 punti, hanno rimontato giocando in modo molto intenso, ma in un secondo momento siamo riusciti a ritrovarci e a giocare di squadra come nel primo tempo, portandola a casa. Il coach è stato fondamentale, ci ha fatto capire che giocare come contro Imola era una cosa inaccettabile. Ci ha aiutato a tornare ad essere una squadra e ad avere intensità, quindi lo ringrazio perché ha cambiato il nostro comportamento in meglio. Sono un essere umano e sono un tipo tranquillo, non ho mai reazioni eccessive. Come tutti ho alti e bassi, ma il coach ha ragione a dire che a volte ho bisogno di una scossa perché dovrei essere più continuo e aggressivo in alcune occasioni. Stasera abbiamo tutti aiutato la squadra a vincere, avendo portato a casa la partita non vediamo l’ora di andare a Ravenna e giocarcela”.

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