Qualche piccolo rimpianto per Mattioli: La SPAL c’è e merita di rimanere dov’è adesso

Walter Mattioli ci tiene ad aprire il suo intervento post-partita sull’incidente sugli spalti che ha coinvolto Pietro Verri, storico esponente della curva Ovest: “Si parla di fratture multiple, ma non è in pericolo di vita da quello che ci dicono, e questa è la cosa più importante”. Poi passa ad analizzare il punto conquistato al Bentegodi: “Lo accogliamo in maniera positiva, un punto a Verona fa sempre piacere. Loro ci hanno aggrediti sin da subito, hanno pressato tanto, ma le azioni più clamorose le abbiamo avute noi, mi riferisco alla traversa di Vicari. Ottima prestazione contro una squadra forte, fortissima, e lo ha dimostrato anche questa sera”. E continua: “Qualche rimpianto c’è, perché avevamo nelle corde un risultato diverso e di grossi pericoli non ne abbiamo corsi, mentre la traversa di Vicari grida ancora vendetta. Comunque chiudiamo queste due trasferte da imbattuti e soprattutto con indicazioni importanti. La SPAL c’è, ha voglia di rimanere lì dove merita di stare, ma adesso pensiamo a Perugia. Febbraio e marzo sono sempre mesi cruciali”.

Poi tocca a Francesco Colombarini sottoporsi alle domande della stampa, ma l’apertura è sempre dedicata ai fatti extra sportivi: “Ad un certo punto eravamo più attenti a quello che stava succedendo in curva che alla partita. Tornando al risultato, un punto fuori casa fa sempre bene, poi a Verona ancora di più. Nel primo tempo abbiamo pensato più a coprirci che a costruire, mentre nella ripresa si è visto subito un piglio diverso, abbiamo avuto tre occasioni importanti per vincere la partita ma credo che il pareggio sia giusto. Il Verona? Ha tenuto in mano il pallino del gioco, ma non ha creato grossi pericoli. Rinunciatari noi? Non volevamo rischiare e siamo stati bravi a soffrire con lo spirito giusto. E’ stata una battaglia ma abbiamo giocato con efficacia le carte a nostra disposizione”. Chiusura per Lillo, il tifoso recentemente scomparso: “Siamo vicini ai tifosi che non ci sono più, i cori della curva a lui dedicati li ho apprezzati molto”.

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