La Primavera vuole imitare la prima squadra: trasferta a Perugia per allungare la serie positiva

La continuità di risultati è contagiosa. La SPAL di mister Semplici è a quota nove in campionato dopo la pesante vittoria all’Arechi di Salerno e anche la Primavera segue l’esempio dei più grandi: sei risultati utili consecutivi, con punteggio pieno raccolto nelle ultime tre gare. Dall’inizio del girone di ritorno, i giovani spallini allenati da mister Rossi sono tra le squadre più in forma del girone con quattordici punti raccolti su diciotto a disposizione con le vittorie di rilievo sull’ormai ex capolista Hellas Verona, Milan in trasferta e Latina.

A Salerno per la SPAL sono arrivati i tre punti con una squadra ampiamente rivoluzionata e più in piccolo anche mister Rossi riesce a tenere tutti sul pezzo. Contro il Milan decisivo Scarparo, difensore centrale in versione centravanti, poi con il Latina il raddoppio decisivo di Cantelli, non nelle primissime scelte del tecnico cesenate.
I ragazzi schierati sono riusciti a farsi trovare pronti. Rientro con gol per Shaka dopo la squalifica, mentre per Strefezza sono tre i gol nelle ultime uscite, spesso utilizzato da seconda punta o falso nueve. La SPAL ha ancora i favori del calendario. Prima dell’avvio del torneo di Viareggio (gara inaugurale prevista per lunedì 13 marzo) e della sosta del campionato dal 11 marzo (in casa con il Trapani) al 1 aprile, affronteranno il Perugia, sabato 4 marzo alle 14.30 al “Fatabbi” di Valfabbrica (PG) e appunto il Trapani. All’andata contro gli umbri decise una rete di Maghini, passato poi al Legnago. Contro i siciliani c’è da riscattare la brutta sconfitta di un girone fa.

Sei punti nelle prossime gare avrebbero un peso notevole nella corsa ai playoff, con un girone ormai spaccato a metà. Le prime sette, tra cui la SPAL, lottano per raggiungere la post season, mentre le altre sembrano ormai ridotte a ruolo di sparring partner. In Umbria mister Rossi spera di ritrovare la vena realizzativa dell’attaccante ternano Ubaldi, che nelle ultime uscite ha difettato in concretezza. Mancherà Boccafoglia per squalifica, tra quelli con il rendimento più alto nell’ultimo periodo ed è emergenza a centrocampo con le probabili assenze di Maranzino e Di Pardo alle prese con problemi fisici.
Dall’altra parte, mister Ciampelli dovrà fare a meno dello squalificato Patricciani. Gli umbri sono nelle parti basse della classifica, però hanno tra le loro fila il mancino Di Nolfo, pericolosissimo sui piazzati e l’ivoriano Traoré (2000) che hanno già collezionato rispettivamente tre e due presenze in serie B con il Grifone di Bucchi. Inoltre, il Perugia è riuscito anche a monetizzare dalla cessione di due ex prodotti del vivaio come Zebli (passato per 4 milioni al Genk) e Drolé (ceduto per 3 milioni all’Antalyaspor). Nell’ottica della crescita dei giovani è un vivaio che funziona, poi sul campo Ciampelli ha deciso di ridisegnare la Primavera con un 3-5-2 dove si fanno notare il jolly difensivo Polidori, il mediano Ceccuzzi e il laterale mancino Garofalo. Nel girone di ritorno hanno ottenuto la metà dei punti totali con buone prove contro la Samp (0-0), i successi con Brescia e Cesena, la sconfitta di misura contro la capolista Lazio e nell’ultimo turno sono stati sconfitti dal Milan dopo esser passati in vantaggio, poi ribaltati da una palla inattiva e un calcio di rigore. Così mister Rossi descrive gli umbri: Sono una buona squadra, nonostante la classifica. Hanno delle individualità, come Di Nolfo, ma non solo. Giocano bene a calcio, forse sono un po’ leggerini. Contro il Milan non hanno assolutamente demeritato, sono stati gli episodi a fare la differenza”.

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