In bilico tra entusiasmo e profilo basso, Antenucci: Arrivati a questo punto dobbiamo crederci

Uno degli uomini della partita in SPAL-Cesena è stato sicuramente Mirco Antenucci. L’attaccante molisano era arrivato in estate per dare qualità e esperienza a un gruppo alla prima armi nella serie cadetta e i numeri gli stanno dando sicuramente ragione, con diversi gol decisivi nelle ultime gare. Anche Pasquale Schiattarella non sta sicuramente deludendo le attese che si erano create attorno a lui, anche se il giallo ingenuo di oggi lo terrà fuori dalla partita di sabato prossimo al “Cabassi” contro il Carpi.

MIRCO ANTENUCCI
È ovviamente l’argomento classifica a tenere banco: “Primo in serie B lo sono stato solo col Torino, ma è il finale che conta. Certo non mi aspettavo questi risultati al primo anno, anche se da parte della società c’era l’idea di voler crescere. La classifica ora ci sta dando ragione ed è meritata per la crescita che questo gruppo ha avuto dall’inizio della stagione.” Il suo gol ha sbloccato una partita in cui fino la SPAL aveva faticato parecchio, creando non poche polemiche nelle fila avversarie: “Io ho pensato a buttarla dentro e poi ho esultato. L’arbitro ha concesso subito il gol, sono stati i giocatori del Cesena che si sono innervositi e sono andati ad accerchiarlo sperando di convincerlo a cambiare decisione”. Alcune considerazioni sulla partita: “Per me il Cesena è una buona squadra, la qualità dei giocatori non rispecchia la classifica che ha, non era facile, poi alla prima occasione abbiamo fatto gol e questo conferma la nostra crescita. È chiaro, non in tutte le partite puoi creare tanto, alcune le devi vincere anche come oggi e va benissimo anche così”. Le partite che mancano sono sempre meno e la classifica è sempre più invitante: “A questo punto ci aspetta un mese di marzo che per la B è molto importante, perché ti dice tanto per il finale di campionato, ma arrivati a questo punto per mentalità e solidità ci dobbiamo e ci possiamo credere”. Un bomber sempre più in simbiosi come confermato dal coro al momento del cambio: “Il coro è una grande soddisfazione, l’affetto della gente vale quanto i gol e le vittorie.”

PASQUALE SCHIATTARELLA
Il centrocampista partenopeo butta un po’ di acqua sul fuoco: “Ora non dobbiamo metterci pressioni da soli, sono tanti anni che faccio questo campionato e bisogna solo pensare a fare più punti possibile e lavorare, per non rischiare di perdere punti e staccarsi dalle altre”. Nel finale concitato è arrivata anche l’ammonizione che gli farà saltare la partita di sabato prossimo col Carpi: “Sono cose che fanno parte del gioco, più andiamo verso la fine più dobbiamo cercare di essere lucidi. A Carpi mancheranno tre elementi, ma ci saranno altri che quando impegnati hanno fatto comunque bene. Noi abbiamo un modo di giocare, un equilibrio, e difficilmente ci disuniamo, anche oggi sotto di due uomini c’era solo da correre di più e non subire gol. Siamo stati bravi, i meriti sono soprattutto di chi gioca meno e di chi va in tribuna, di un grande lavoro e del grande rispetto nel gruppo”.

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