Mattioli, Viareggio e frecciate: Semplici dev’essere un esempio per tutti. Sul rinnovo troveremo un accordo

Sembrava poter essere un pomeriggio sereno per Walter Mattioli, ma com’è normale che sia di questi tempi, di carne al fuoco ce n’è sempre tanta, a partire dal bel successo della SPAL nel match inaugurale della Viareggio Cup. 7-0 il punteggio con cui il LIAC New York è stato spazzato via, ma dalla bocca del presidente non arrivano solo complimenti: “E’ stata una partita un po’ particolare contro un avversario che mi aspettavo essere più competitivo. Risultato strano, ma siamo contenti”. Poi ecco la critica, nemmeno tanto velata, all’indirizzo di mister Rossi: “Si è visto un buon calcio, ma sapevamo di avere un’ottima squadra, e a dire il vero non sono contento di qualche personaggio presente all’interno di questo gruppo. Bisognerebbe prendere spunto da Semplici e girare sempre tutti i giocatori. Oggi questo è avvenuto, ma è un’eccezione perché in Primavera giocano sempre i soliti 12 o 13, invece è col gruppo che si vince. La nostra è una rosa importante e speriamo possa essere sempre più competitiva perché il nostro obiettivo è portare quanti più giovani possibile in orbita prima squadra. Rossi oggi è stato bravo a girare 18 ragazzi ma non sempre questo avviene”.

Chi dovrà affidarsi ad un turnover forzato per via delle tante indisponibilità a centrocampo sarà proprio Semplici, che contro il Carpi dovrà rinunciare a Mora, Schiattarella e Costa, tutti squalificati: “Ma le assenze sono la preoccupazione minore – confessa Mattioli – perché il nostro mister ha sempre dimostrato di saper tenere tutti sulla corda. Sarà una bella occasione per Schiavon, Arini e Pontisso. Abbiamo un gruppo competitivo guidato da un allenatore che ha sempre considerato tutti alla pari”. Impossibile, quindi, non parlare del rinnovo del tecnico toscano: “Non ci sono problemi, né da parte sua, né da parte della società perché il rapporto che abbiamo va oltre quello lavorativo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti quindi è normale che lui punti ad un adeguamento economico significativo del contratto e che io butti un occhio anche al budget della SPAL. Però sono convinto che raggiungeremo l’intesa, ma dipende anche da altre cose: la categoria che andremo a giocare, dalle richieste che ci saranno. Sono ottimista, ma la situazione va valutata nel complesso”.

Ora la trasferta di Carpi, che segue la solida vittoria ottenuta sabato sul Cesena: “Dopo il pareggio con il Pisa ero deluso. L’1-1 con i toscani mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca perché quelle sono partite da portare a casa, ma sappiamo che è sempre molto difficile. Nel derby invece è arrivato un bel successo. Se sono ottimista? Dalla squadra arrivano segnali importanti”. E sul prevedibile maxi esodo che avrà come ultima tappa il “Cabassi”: “E’ un’atmosfera particolare. Attualmente non conosco benissimo la situazione riguardante la distribuzione dei biglietti, ma penso verranno bruciati in un paio di giorni. Ho scritto una lettera alla Lega e anziché 600, hanno deciso di disporne 1000. Son pochi, lo so, ma purtroppo più di così non sono riuscito a fare”. Una parentesi inoltre, anche sugli avversari. “Il Carpi è una bella squadra e proverà a fare la sua partita, non dimentichiamoci che punta ai play off. Come ho detto Sabato, non bisogna perdere la testa. Contenti sì, ma concentrati pure. Dobbiamo lavorare con attenzione e non mollare la presa. Va bene essere primi, ma non abbiamo ancora vinto niente. Solamente con il lavoro sodo e con l’umiltà si può proseguire su questa strada. Altrimenti, quando poi si cade, ci si fa molto male”.

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