Floccari illumina, Vicari comanda, Zigoni la chiude: la SPAL gioca da capolista e incanta

La SPAL esce con i tre punti anche dal “Cabassi” di Carpi, mettendo in mostra una prova convincente, nonostante la sofferenza del secondo tempo. Andiamo a valutare le singole prestazioni offerte dai ragazzi allenati da mister Semplici.

MERET 6,5 – Scende in campo con l’ufficialità ricevuta da pochi minuti della convocazione di mister Ventura per gli impegni con Albania e Olanda. In chiusura di prima frazione si oppone da grande campione a Mbakogu. Per il resto, para sempre in sicurezza.

BONIFAZI 7 – Anche per lui quella appena trascorsa è stata una settimana particolare, con la firma del rinnovo sul contratto con il Torino e la convocazione in U21. L’attenzione mediatica nazionale è insistente, ma lui non si fa intimidire e dopo cinque minuti fa capire immediatamente che dalle sue parti non si passa.

VICARI 7 – Ha il preciso compito di dirigere la retroguardia contro un attacco temibile come quello del Carpi. La sua è una partita sostanzialmente perfetta. Intercetta una vagonata incalcolabile di palloni, grazie sopratutto al suo fantastico senso della posizione.

CREMONESI 6,5 – Si fa sentire in maniera anche ruvida sulle punte avversarie usando tutta la sua esperienza. Quando c’è da liberare la zona, non fa di certo complimenti. Sospetti per un contatto in area con Poli.

LAZZARI 6 – Rimane più guardingo del solito a bada della sua corsia di competenza, sicuramente frenato dalla fastidiosa situazione di diffida: un cartellino giallo gli avrebbe fatto saltare il big match Frosinone. Semplici gli risparmia la mezz’ora finale. (dal 14′ s.t. GHIGHLIONE 6 – Entra e ingaggia un bel duello con Letizia. La personalità e l’applicazione sono quelle giuste. Sfiora anche il gol)

ARINI 7  – Ha fiato, gamba e si prende costanti responsabilità d’inserimento e su uno di questi nasce la conclusione che stampandosi sul palo alla destra di Belec, propizia il vantaggio estense. Sfiora la rete con un gran mancino al volo. Nella ripresa cala fisicamente, ma mette in porta Zigoni con un passaggio perfetto per il 4-1.

CASTAGNETTI 6 – Sicuramente in crescita rispetto all’ultima uscita, sopratutto per il buon apporto come filtro centrale. In fase di costruzione gioca palloni in tutta semplicità e la percentuale dei passaggi completati è decisamente soddisfacente.

SCHIAVON 6,5 – Semplici lo richiama in causa dall’inizio e, come in tutte le altre circostanze stagionali, svolge in maniera ordinata il suo compito finché la condizione fisica lo supporta. E’ lui a procurarsi con intelligenza il rigore per il raddoppio di Antenucci.

DEL GROSSO 5,5 – Struna è un bruttissimo cliente e il teorico mismatch a livello fisico è evidente. Le discese dello sloveno lo mettono in difficoltà e i disimpegni sono spesso affannosi. Al ventesimo si divora un gol a porta praticamente sguarnita.

ANTENUCCI 7 – Al minuto 11 arriva la realizzazione numero 12 del suo campionato dagli undici metri, con una trasformazione che più perfetta non si può. Detta calcio con movimenti sinuosi che fanno letteralmente impazzire Gagliolo e compagni. Peccato per quel contropiede divorato alla mezz’ora della ripresa. Esce stremato. (dal 33′ s.t. ZIGONI 6,5  – Freddo e spietato nell’unica occasione da rete a lui capitata. Il suo gol traccia la sentenza definitiva al match e manda in delirio il popolo biancazzurro)

FLOCCARI 8 – La rete sblocca-partita è da bomber di razza. Prende un sacco di legnate dai difensori biancorossi ma non spreca un pallone, fino al momento in cui decide di disegnare il capolavoro di giornata con un altro arcobaleno mancino indirizzato all’incrocio dei pali. Un gol pazzesco e ancor più meraviglioso di quello segnato con il Perugia. Giocatore incredibile. (dal 47′ s.t. FINOTTO s.v. – In campo negli ultimi due di recupero per partecipare alla festa finale)

All.: SEMPLICI 7,5 – Sulle scelte iniziali deve far di necessità di virtù, ma la lunga rosa (da lui tenuta sempre motivata) gli permette di avere garanzie. Vive la partita in maniera intensissima, sgolandosi più del solito. Al triplice fischio però, può gioire: la sua SPAL sale a 58, più due sul Frosinone, più quattro sull’Hellas.

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