Esame superato secondo il prof. Furlani: Non siamo perfetti, ma stiamo crescendo

Al termine dell’incontro del Pala HiltonPharma che ha visto la Bondi imporsi ai danni della Termoforgia Jesi, in sala stampa abbiamo raccolto le impressioni dei principali protagonisti: Terrence Roderick, autore dei due canestri decisivi, coach Adriano Furlani e Marco Cocchi, vice presidente della Pallacanestro Ferrara.

Adriano Furlani
“Sono davvero soddisfatto perché oltre la vittoria ottenuta i ragazzi non hanno avuto il consueto calo di tensione patito le scorse volte dopo un risultato importante. Temevamo questo, temevamo noi stessi anche più della partita, forse. In settimana comunque ci siamo allenati bene, in previsione del fatto che andavamo ad affrontare una squadra insidiosa come Jesi, ricca di individualità in grado di trascinare anche i compagni. La gara di oggi ha avuto un leitmotiv contraddittorio: siamo pariti molto soft in difesa mentre in attacco sparavamo tutto ciò che ci capitava fra le mani, salvo poi vincerla alzando la voce nella nostra metà campo. Un grazie pure al talento di Roderick, ma poteva aiutarci anche un po’ prima. A Bologna siamo stati bravi a rientrare in partita, questa sera meno a farci rientrare Jesi sbagliando diverse scelte in difesa. Ma abbiamo comunque superato l’esame a cui eravamo sottoposti: nonostante tutti gli addetti ai lavori ci continuassero ad etichettare come squadra troppo umorale, abbiamo dimostrato di saper stare lì con la testa. Non ancora per tutti i 40′ probabilmente, ma stiamo crescendo pian piano. Abbiamo compiuto un altro passo: superare la pressione di dover vincere a tutti i costi per far vedere a tutti di essere cambiati mentalmente. Lungi da me dire che adesso siamo perfetti, se fossimo una squadra effettivamente quadrata non saremmo ancora qui a lottare per la salvezza. Piacenza? Sfida complicata, soprattutto se la si deve affrontare in trasferta. C’è poco da fare: questo campionato è equilibratissimo, nulla è scontato, nemmeno vincere contro una squadra che nelle ultime cinque ne ha perse quattro come l’Assigeco. Guai a sottovalutare chiunque, mettiamo fieno in cascina e alla fine facciamo i conti”.

Terrence Roderick
“Ancora una volta abbiamo centrato una vittoria all’ultimo tiro, spero vivamente che da adesso in poi riusciremo a chiudere le partite in anticipo perché è davvero stancante doversi giocare la posta in palio sempre con il tempo sul cronometro agli sgoccioli. Dei cinque punti messi a segno alla fine, sono sincero, mi importa relativamente: poteva metterli a referto chiunque della nostra squadra, l’importante è che siano serviti a portare a casa il risultato. Come ho fatto a salvarmi dal tecnico nonostante ne abbiano fischiato diversi? Evidentemente è il mio giorno fortunato. Salvezza? A dir la verità a me piacerebbe fare i playoff (sorride; ndr), se le partite che ci mancano le vinciamo tutte e cinque magari… chissà. Le squadre davanti dovrebbero perdere qualche punto per strada”.

Marco Cocchi
“Tutto è bene quello che finisce bene, anche se non sarebbe poi così male non dover soffrire in ogni finale di partita. Ma i tifosi vengono a ringraziarci lo stesso per le emozioni che questa squadra fa vivere. Siamo contenti per la vittoria e i due punti conquistati, indubbiamente, ma è necessario rimanere sul pezzo perché qualche nostra avversaria diretta per la salvezza ha vinto (Forlì si è imposta in casa contro Verona; ndr). Dobbiamo mantenere alta la concentrazione perché il campionato si dimostra ancora apertissimo: davanti stanno rallentando un po’, mentre dietro, invece, stanno accelerando per giocarsi il tutto per tutto. Il nostro obiettivo rimane quello di ottenere la salvezza il prima possibile. Rimangono cinque partite, proviamo a vincerle tutte per poi tirare le somme a fine stagione. Piacenza decisiva? E’ difficile da dire perché in ogni giornata saltano fuori risultati difficilmente preventivabili alla vigilia, quindi mai dire mai e soprattutto dare qualcosa per scontato”.

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