Abbattista, Avellino e una circostanza casuale: darsi al complottismo può solo fare male

La designazione dell’arbitro di Avellino-SPAL di venerdì sera ha attirato l’attenzione più del solito, almeno a Ferrara. Un po’ perché i tifosi vengono da una settimana di cattivi pensieri sull’operato del signor Manganiello durante SPAL-Frosinone e un po’ perché è tipico vedere fantasmi in tutti gli angoli quando si lotta per obiettivi impensabili fino a qualche mese prima. Fatto sta che anche l’operato di Eugenio Abbattista, arbitro della sezione di Molfetta, rischia di essere scrupolosamente sezionato al microscopio a causa di un episodio – riportato dalla stampa locale di Avellino – del tutto scollegato dall’ambito calcistico. Il fischietto pugliese venne infatti soccorso da un tifoso avellinese lo scorso 8 marzo 2016, quando rimase coinvolto in un incidente stradale dopo Salernitana-Virtus Entella. Apriti cielo! Appena la designazione è stata resa nota decine di tifosi hanno iniziato a sottolineare l’inopportunità di simile scelta. A rafforzare le argomentazioni degli scettici c’è anche il fatto che Abbattista – dai tempi dell’incidente – non ha più diretto incontri in cui era coinvolto l’Avellino. Manca solo che gli venga contestato retroattivamente di aver sempre portato “fortuna” ai Lupi, visto che nei sette incroci precedenti al marzo 2016 hanno vinto quattro volte e pareggiato tre, senza mai perdere. Con la SPAL invece è l’esatto contrario: nessuna vittoria, tre pareggi, due sconfitte. L’ultima a settembre 2016, quando l’Hellas si impose a Ferrara per 3-1. La diffidenza va bene, la sindrome da accerchiamento può passare (alimentata dalla vicenda delle convocazioni in nazionale), ma abbandonarsi al complottismo potrebbe non essere la migliore delle idee perché altrimenti non se ne esce davvero più. Senza andare troppo indietro, basti ricordare la storia della designazione di Pasqua di Tivoli per Salernitana-SPAL: all’arbitro di quella partita fu rimproverato preventivamente di essere nato a Nocera Inferiore, provincia di Salerno. Peccato che tra Nocera e Salerno corra tutto meno che buon sangue a livello calcistico. Puntualmente la sua direzione scontentò i granata. Gli episodi capitano, gli arbitri sbagliano. Ma non può essere un dettaglio del tutto insignificante (se il soccorritore avesse tifato SPAL?) a condizionare una arbitro professionista. La SPAL e i suoi tifosi sanno di poter essere più grandi di queste futilità.

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