Prestazione commovente di Cortese, ma non basta. Bowers in totale serata no

Non è bastato un Cortese stellare alla Bondi per avere ragione della Tezenis Verona. Il capitano ha trascinato i biancazzurri con 29 punti, ma di fatto ha predicato nel deserto. Delude soprattutto Bowers, di fatto mai entrato in partita.

Cortese 8 – Per fortuna che non era al meglio, almeno così s’era detto in settimana. Il capitano parte forte, anzi fortissimo: gioca un primo quarto superlativo, chiudendo i primi 10′ di partita con 5/6 dal campo (13 punti, 2/3 da 2 e 3/3 da 3). Nel secondo continua a martellare da dietro l’arco dei 6,75, permettendo alla Bondi di rimanere in scia alla Tezenis. Dopo l’intervallo pare mantenere il ritmo, ma con il passare del tempo le energie vengono meno. Chiude con 29 punti (5/10 da due e 6/8 da tre). Furlani a giochi fatti lo fa sedere in panchina perché possa ricevere la merita standing ovation del Pala HiltonPharma. Che gran giocatore.

Vilhjalmsson 6 – Esordio più che sufficiente per il ragazzo islandese: segna 4 punti (2/4 da due e 0/2 da tre), prende 6 rimbalzi e distribuisce 6 assist. In attacco fa il suo, senza mai esagerare. Ovvio però che non possa avere a disposizione il talento del fuggitivo USA conosciuto come Roderick. In difesa fa tutto quello che bisogna fare: marca, corre e partecipa alla lotta a rimbalzo con la foga di un guerriero nordico.

Bowers 4,5 – La prima insufficienza stagionale per Laurence arriva nell’ultima uscita stagionale davanti ai propri tifosi, ma comunque non rovina un’annata incredibile sotto l’aspetto statistico. L’ex Capo d’Orlando, di fatto, non entra mai in partita. Sparacchia (1/8 da due e 1/3 da tre) per tutta la gara e va a sedersi in panchina anzitempo per falli con un tabellino stranamente scarso: 5 punti e altrettanti rimbalzi.

Pellegrino 6,5 – E’ l’unico che va in doppia cifra insieme a Cortese (10 punti). Lotta come un leone durante tutta la gara, strappa 8 rimbalzi e non esce ridimensionato dalla battaglia con le torri di Verona. Fa sobbalzare e gasare almeno un po’ il pubblico estense con qualche giocata di potenza.

Moreno 6 – Buon primo quarto (6 punti, 3 assist), che prova a chiudere con una giocata da Harlem Globetrotter coinvolgendo l’ignaro Frazier II da rimessa laterale, peccato che poi il suo assist non trovi un compagno pronto a schiacciare. Poi basta. Secondo tempo abbastanza anonimo in cui smazza qualche assist, ma sbaglia alcune conclusioni da sotto canestro.

Mastellari 5 – Non pervenuto. Parte titolare e in 23′ colleziona la miseria di 1 rimbalzo, 1 assist e 2 palle recuperate.

Molinaro 5,5 – Fa quel che può contro avversari di almeno dieci centimetri più alti di lui (4 punti e 8 rimbalzi). Questa sera non è riuscito a mettere in mostra la sua esuberanza fisica che l’ha contraddistinto nelle precedenti uscite casalinghe. Sul finale si becca con Boscagin ed esce dal gioco.

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