Ci pensa sempre Antenucci con la collaborazione di Lazzari. Arini e Mora ci mettono sostanza

La SPAL esce con i tre punti anche dal “Francioni” di Latina, grazie a una prova di grande generosità e carattere in una giornata inizialmente ostica, ma che potrebbe rivelarsi decisiva per le sorti dell’obiettivo finale.

MERET 7 – E’ immenso nel rimediare all’incomprensione tra Costa e Vicari, uscendo con grande coraggio sui piedi di Insigne: palla piena e intervento provvidenziale. Bene anche qualche minuto dopo su De Giorgio. Nella ripresa è ancora attento su Buonaiuto. Si conferma affidabile dopo una settimana in cui non sono mancate critiche (spesso esagerate).

BONIFAZI 6,5 – Rientra in squadra dopo un mese di stop ed è croce e delizia della giornata biancazzurra. Mette in rete il gol dell’1-1 anche grazie al suo strapotere fisico (terzo centro stagionale, ancora una volta in trasferta, dopo Cittadella e Vercelli) e nella ripresa lascia i suoi in inferiorità numerica per una doppia ammonizione in pochi minuti.

VICARI 6,5 – Stabilmente posizionato al suo posto con il compito di dirigere la retroguardia estense. La partita è più complessa del solito vista la mobilità degli attaccanti nerazzurri. Se la cava discretamente fino al momento dell’infortunio. Speriamo nulla di grave. (Dal 23′ s.t. GASPARETTO 6 – Diventa il centrale di destra della difesa spallina schierata a quattro. Contribuisce a liberare qualche pallone di testa).

CREMONESI 6 – Rispetto al turno precedente con il Trapani viene impiegato come terzo di sinistra nel pacchetto arretrato. Sul vantaggio del Latina pare troppo passivo e il dinamismo di Insigne gli crea alcuni affanni. Come tutta la squadra, cresce nella ripresa serrando le fila sugli attacchi laziali.

LAZZARI 7,5 – Decide con convinzione di diventare l’incubo di Pinato che, posizionato da quella parte, fa quel che può per contenerlo. Quelle del 29 biancazzurro sono discese continue, costanti e mai prevedibili. L’assist per Antenucci arricchisce la sua prova da grande cuore biancazzurro.

SCHIATTARELLA 6 – E’ lui l’ex di turno insieme a De Vitis. Parte abbastanza contratto, sbaglia diversi appoggi e, complice l’ottima partita di Bandinelli, non riesce a dare il consueto ritmo al reparto. Cresce nella seconda parte, regalando una palla magica a Costa e la sua presenza da trascinatore si fa sentire nella sofferenza finale.

ARINI 7 – Nella logica del turnover con Castagnetti questa volta tocca a lui. Quando c’è da mettere la gamba non si tira mai indietro. A volte risulta duro ma efficace. Semplici a metà della prima frazione gli chiede di verticalizzare maggiormente. Il suo apporto alla gara è più che sufficiente vista la bella dose di palle sporcate agli avversari.

MORA 7 – Nella zona nevralgica del campo è quello che ha più birra in corpo. Vince praticamente tutti i duelli e arriva quasi sempre per primo sulla sfera. Elemento assolutamente imprescindibile.

COSTA 6 – Ha il merito di battere bene il corner del pareggio biancazzurro e il demerito di ostacolarsi vicendevolmente con Vicari, rischiando di combinare un brutto pasticcio. Per lui non è una giornata particolarmente brillante e la testimonianza è il mancato aggancio a pochi metri dalla porta di inizio secondo tempo. Dopo l’espulsione rimane guardingo nella linea a 4, a parte un contropiede.

ANTENUCCI 7 – Prima del 20′ ha l’occasione per portare in vantaggio la squadra, ma quasi incredibilmente (per come ci ha abituati) non riesce a centrare la porta dopo la frittata servita da Pinsoglio. Ma un giocatore come lui non perdona per più di una volta e a metà della ripresa risponde presente alla chiamata di Lazzari, portando in vantaggio la squadra. Gol che pesa come un macigno. (dal 34′ s.t. SCHIAVON s.v. – Ultimi dieci minuti per infoltire il 441 finale).

FINOTTO 5,5 – La difesa del Latina è bella stretta centralmente e lui cerca di trovar gloria allargandosi sulla sinistra. Ha un’occasione sul suo mancino ma calcia con poca cattiveria. Gara abbastanza anonima. (Dal 17′ s.t. ZIGONI 6 – Per una punta, entrare con la squadra in inferiorità numerica, non è mai facile. Si sacrifica).

All.: SEMPLICI 8 – Nell’undici iniziale conferma la fiducia a Finotto e sceglie la rotazione nel ruolo di centrocampista centrale, dando una casacca da titolare ad Arini. Inutile dirlo: la sua Spal vola a quota 70 con cinque turni dalla fine! Anche lui sta scrivendo la sua storia, per non dire la leggenda…

Per la foto si ringrazia Paola Libralato

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