Luglio è lontano, ma la macchina del mercato è già in moto: meglio la quantità o la credibilità?

La SPAL è in serie A da neanche 72 ore e già il conto dei nomi in chiave calciomercato lievita paurosamente. Considerato che i trasferimenti inizieranno ufficialmente a luglio, il percorso di avvicinamento si annuncia lungo e pieno di vere e proprie bufale. Non che il dg Vagnati non possa avere già le idee chiare sui possibili innesti per il futuro, ma il business delle notizie del mercato fa sì che vengano sparati nomi a raffica, col solo risultato di confondere (o illudere) i tifosi.

Se leggete LoSpallino.com anche solo da un anno, saprete che abbiamo una linea editoriale un po’ diversa da quella improntata sulla quantità. Il calciomercato ci piace, la corsa alle notizie-fuffa-acchiappa-clic no. Nelle ultime due sessioni, tra le altre cose, ci siamo divertiti a fare un conto settimanale dei nomi che venivano accostati alla SPAL, giusto per far capire la forbice enorme che c’è tra una sparata e una notizia con basi concrete. Il mercato è un gioco delle parti tra addetti ai lavori: direttori sportivi, procuratori, giornalisti. Più si sale di categoria, più l’esposizione mediatica aumenta e aumentano le voci, aumentano le fonti che confliggono tra di loro. In un contesto del genere, pur con tanta buona volontà, dare notizie credibili è un’impresa e passare per quelli “che non ci prendono mai” non è un bell’attestato di stima.

Come per tutti i giornali online del mondo, arrivare primi sulle notizie di mercato per noi sarebbe l’ideale. Ma arrivare primi e scrivere una cazzata – perché poi di questo si tratta – toglie credibilità. Quindi, in uno slancio di massima chiarezza, vi diciamo già da ora che forse arriveremo secondi o terzi, ma se sarà così lo sarà perché avremo provato a raccogliere qualche elemento in più su una notizia o un’indiscrezione. Questo inevitabilmente richiede tempo. Ma è un procedimento che contribuisce anche a filtrare, per quanto possibile, le notizie reali (o quantomeno verosimili) dall’aria fritta.

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