Tutti gli uomini di un allenatore vincente: Semplici sale sulla ribalta assieme al suo staff

Per l’ultima conferenza stampa pre-partita della stagione, mister Semplici ha voluto al suo fianco tutto lo staff tecnico per ribadire che è stata la forza del gruppo la chiave di successo della SPAL, della scalata dello scorso anno che ha portato in serie B e della promozione in massima serie, tanto inaspettata quanto straordinaria. Ecco quindi seduti al suo fianco, per la prima volta tutti assieme, il preparatore dei portieri Cristiano Scalabrelli, il collaboratore tecnico Rossano Casoni, il mister in seconda Andrea Consumi e il preparatore atletico Yuri Fabbrizzi. Ma è stato proprio Semplici a fare gli onori di casa: “Ci tenevo a presenziare assieme a tutto lo staff per l’ultima gara della stagione. Sono elementi fondamentali, persone che si vedono poco, perché rimangono dietro le quinte, ma senza il loro aiuto non mi troverei a vivere questo momento fantastico. Con alcuni collaboro da qualche anno, altri li conosco da una vita, ma l’intesa che si è creata tra di noi è qualcosa di straordinario ed è stata determinante nel trasmettere un certo tipo di mentalità ai ragazzi”.

Andrea Consumi, secondo di Semplici, sostiene che il valore aggiunto dei biancazzurri sia stato vivere la stagione partita dopo partita, senza fare calcoli di sorta: “Questo traguardo è stato inaspettato, nessuno a inizio anno avrebbe mai pensato di festeggiare un’altra promozione. Non abbiamo mai fatto calcoli, abbiamo pensato sempre e solo al campo, all’avversario del sabato successivo, senza disperare dopo una delusione e senza esaltarci dopo una vittoria. Questo ci è servito per mantenere un equilibrio all’interno dello spogliatoio che alla fine ha portato ad un grande risultato. Personalmente, penso che la gara d’andata contro il Cesena sia stata quella che ci ha fatto capire che avremmo potuto fare qualcosa di grande. Quel pareggio raggiunto con quella fame al 96′ ci ha reso ancora più consapevoli dei nostri valori”.

La SPAL ha impressionato tutti gli addetti ai lavori con la propria rosa, fatta di scommesse e giovani talenti, ma anche giocatori all’apparenza inesperti per la categoria, che hanno dimostrato sul campo di meritare un posto da titolare in un campionato lungo e difficile come la cadetteria. Scalabrelli è orgoglioso del lavoro svolto dagli spallini, in particolar modo dai portieri: “Avendo a che fare con meno uomini per il mio ruolo, mi sento in dovere di esprimere la mia soddisfazione per i progressi compiuti questa stagione. I primi mesi non sono stati semplici, sia per gli impegni in Nazionale di Alex, sia per problemi fisici, sia per la ricerca di una continuità che ancora mancava. Ma la crescita che i ragazzi hanno avuto durante questi mesi mi ha sorpreso e reso orgoglioso. Per i portieri non basta essere attenti sul campo, è fondamentale il lavoro mentale che viene svolto per l’ottanta percento al di fuori del rettangolo di gioco e per questo mi complimenti con Meret, Marchegiani, Poluzzi e Branduani, per aver affrontato l’impegno con la massima serietà e il massimo sforzo”.

Il preparatore atletico Yuri Fabbrizzi sostiene che non vi sia alcun ingrediente segreto nella ricetta della preparazione a questo primo anno di B: “Non si è fatto niente di particolare a livello fisico, né a inizio anno, né nel mese di aprile, che è stato decisivo. L’allenamento settimanale grosso modo e sempre stato lo stesso, si è cercato di fare qualcosa in più a livello di scarico e di recupero per fare in modo che la squadra si trovasse sempre al top della condizione. Il nostro valore aggiunto è stato poter disporre di una rosa di trenta titolari. Chi segue gli allenamenti durante la settimana si è sempre accorto che non esistono riserve alla SPAL. L’anno prossimo sicuramente qualcosa dovrà cambiare, in serie A ci sono più giocatori esperti e forti fisicamente, campioni che militano da tempo nelle Nazionali e che vivono una realtà diversa da quella a cui noi siamo abituati. Quando guardo le partite di Champions mi viene da pensare che potremmo prenderne dieci o dodici per la velocità e l’intensità che ci mettono. Chiaro che in quel caso si parla del top del calcio europeo, stare in serie A sarà una bella sfida e motivo di ambizione e crescita”.

Casoni, unico ferrarese della truppa di Semplici, ha sottolineato l’importante del confronto interno: “Sono l’unico ferrarese del gruppo e mi sono trovato benissimo in questo staff tutto toscano. Il pregio di cui può vantarsi il mister è la condivisione delle idee e dei valori sempre nel rispetto dei ruoli ed è per questo che è un piacere lavorare al suo fianco. Ci ha dato la possibilità di esprimere le nostre opinioni, di cui ha sempre tenuto conto, facendoci sentire partecipi, che a parer mio è fondamentale per raggiungere dei risultati di squadra”.

Intanto i festeggiamenti per la promozione sono stati congelati, almeno in parte, per prepararsi alla gara di domani sera contro un Bari che avrà ben poco da dire dato che l’obiettivo playoff ormai è stato mancato. Semplici vuole fare bella figura davanti ai ferraresi per coronare una stagione che rimarrà a lungo nella storia e, volgendo la mente al prossimo campionato, rivela che potrà esserci qualche new entry anche nello staff tecnico: “Potermi confrontare con schiettezza e rispetto con questo gruppo di collaboratori è stato un tassello fondamentale per questa grandissima vittoria. L’anno prossimo allargheremo ulteriormente lo staff, perché dovremo giocarcela con realtà molto più grandi della nostra e abbiamo bisogno di altre risorse per crescere. Intanto pensiamo al futuro più prossimo, abbiamo ancora un ultimo impegno prima di andare in vacanza: domani vogliamo festeggiare assieme ai nostri tifosi e giocheremo per i tre punti. Darò spazio a chi è più fresco sia fisicamente che mentalmente, in modo da fare bella figura davanti al nostro pubblico e chiudere al meglio questa bellissima annata”.

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