Cosa resterà della SPAL promossa in serie A: il punto su tutti i protagonisti del 2016/2017

Con il campionato ormai in archivio e i giocatori pronti ad un mesetto abbondante di vacanza (il ritiro estivo è previsto per inizio luglio a Tarvisio e poi ad Auronzo di Cadore) in casa SPAL è tempo di ragionare sul futuro per non farsi trovare impreparati in serie A.

Come ogni anno a questo punto, tra i tifosi ci si interroga sulla sorte della rosa guidata da mister Semplici e sui potenziali arrivi. Chi rimarrà e chi invece si troverà a salutare i colori biancazzurri? Prima di avventurarsi in ipotesi bisogna tenere conto delle regole di composizione delle rose in serie A (ne parliamo approfonditamente qui), che impongono ai club la registrazione di massimo 25 calciatori “Over 21”.

da sinistra, in alto
(nome, scadenza del contratto)

Vicari – 2019: Uno dei pilastri della difesa di quest’anno. Più di qualche squadra lo sta tenendo d’occhio, ma visto l’esborso sostenuto l’estate scorsa per portarlo a Ferrara è ipotizzabile una sua partenza solo in caso della prospettiva di una corposa plusvalenza.

Zigoni – fine prestito dal Milan: Il legame del “Cobra” con i rossoneri durerà fino a giugno 2018. Lui ha già detto di voler rimanere, Semplici lo considera un giocatore prezioso sotto il profilo tattico e realizzativo. Viene difficile pensarlo con un’altra maglia, probabilmente le due società ne discuteranno.

Ghiglione – fine prestito dal Genoa: Ha trovato poco spazio, ma è comprensibile visto che davanti aveva Lazzari. Tornerà al Grifone dopo aver giocato il Mondiale Under 20 in Corea del Sud. Difficile che rientri nei piani, anche se è pur sempre un Under e quindi non influirebbe sul conto dei 25.

Marchegiani – 2018: La carta di identità gioca a suo favore, perché da classe 1996 potrebbe essere aggregato senza dover entrare nella lista degli Over. Molto più probabile però che gli venga data l’opportunità di andare a giocare con maggiore continuità.

Meret – fine prestito dall’Udinese: Buona parte del suo destino è legato alle scelte del suo club di appartenenza. Tenerlo per difendere la porta bianconera o cederlo al miglior offerente. I pretendenti non mancano e hanno tutti nomi di un certo calibro. Nel caso il giovane portiere dovesse lasciare il Friuli, allora si aprirebbero spiragli per un nuovo prestito.

Poluzzi – 2019: Arrivato a gennaio, viene difficile pensare che possa fare le valigie già in estate. Potrebbe rimanere come secondo o terzo portiere.

Gasparetto – 2018: Aveva iniziato come uno dei pilastri del terzetto difensivo di Semplici, salvo assistere all’esplosione di Bonifazi. Figura importante per lo spogliatoio, ma potrebbe non bastare per una conferma anche nella massima serie. Situazione da tenere d’occhio.

Silvestri – 2017: Il suo accordo con la SPAL terminerà il prossimo 30 giugno e un rinnovo allo stato attuale non sembra nell’aria. Il tempo per sedersi al tavolo c’è, ma il poco spazio trovato quest’anno potrebbe essere un indizio abbastanza concreto di una storia giunta ai titoli di coda.

Pontisso – fine prestito dall’Udinese: Un infortunio ha compromesso gran parte della sua stagione. Tornerà a Udine per provare a risolverlo. La SPAL lo stima, ma l’incognita delle condizioni fisiche è notevole.

da sinistra, fila centrale
(nome, scadenza del contratto)

Floccari – 2018: Il Boia è uno dei pochi dell’attuale rosa che conosce a fondo la categoria. Sarà uno dei veterani fondamentali della SPAL 2016-2017. Ha dimostrato che fisico e motivazioni sono ancora da giocatore determinante.

Castagnetti – 2018: A gennaio la SPAL aveva fatto una corte serrata a Lodi dell’Udinese e questa per lui non era esattamente una notizia entusiasmante. Dovesse – come sembra – arrivare un regista più esperto, il suo spazio si ridurrebbe notevolmente.

Antenucci – 2018: Vale gran parte del discorso fatto per Floccari, anche se l’esperienza di Ante7 in serie A è limitata a 19 presenze in totale, le ultime nel 2012. Sta bene, è motivato, è uno dei leader indiscussi di questa SPAL.

Arini – 2019: Un combattente nato. Il proscioglimento nel processo sportivo in cui era coinvolto gli ha tolto un peso gigantesco e non a caso ha chiuso la stagione in crescendo. Non ha mai assaggiato la serie A (l’aveva sognata con l’Avellino),  ma anche lì potrebbe dire la sua.

Giani – 2017: Come nel caso di Silvestri, il contratto ha scadenza giugno 2017. In una stagione in cui sono arrivati difensori importanti, il capitano ha smentito gli scettici con buone prestazioni e gol pesantissimi. Basterà tutto questo per garantirgli una conferma? La lancetta pende verso il no, ma il margine è stretto.

Cremonesi – 2018: Poco meno di un anno fa il Crotone promosso in A lo liberò e lui si è tolto la soddisfazione di conquistare un’altra promozione. Letale sui calci piazzati in attacco, ha chiuso la stagione con un po’ di fiatone. Ma può essere prezioso anche al piano superiore.

Mora – 2018: Più sale di categoria, più è determinante. In serie A incontrerà (anche) dei colossi nella zona mediana, ma la sua intelligenza tattica e la sua grinta gli permetteranno di sopperire al divario fisico e tecnico. Uno degli uomini copertina della SPAL.

Costa – 2018: L’accordo con il Chievo prevedeva il suo riscatto obbligatorio in caso di promozione. Quindi l’esterno è da considerare a tutti gli effetti un giocatore della SPAL. Ha già debuttato in serie A con i “mussi”, solcherà la fascia in biancazzurro, anche se è probabile che a sinistra arrivi qualcuno di più esperto.

da sinistra, fila in basso
(nome, scadenza del contratto)

Schiattarella – 2019: Nel 2014 lasciò la serie A (col Livorno) a gennaio dopo appena 14 presenze. Per qualità tecniche e personalità non se ne capisce il motivo. Sarà un altro dei punti fermi biancazzurri.

Del Grosso – fine prestito dall’Atalanta: L’esperienza in serie A di certo non gli manca (228 presenze a referto), ma la carta di identità inizia ad ingiallire.

Costantini – 2020: Non è riuscito a togliersi la soddisfazione di un minuto in serie B, per cui verrà collocato in prestito in modo da agevolare la sua crescita.

Bonifazi – fine prestito dal Torino: E’ l’oggetto del desiderio della SPAL e non solo, ma per lui deciderà il Torino. Il club granata gli ha allungato il contratto fino al 2022 e vuole metterlo alla prova agli ordini di Mihajlovic. Situazione molto simile a quella che un anno fa riguardava Ceccaroni: inizierà il ritiro col Toro, poi si vedrà.

Finotto – 2019: In attacco potrebbero arrivare un paio di pesi massimi e questo ridurrebbe lo spazio a disposizione. In questa stagione 30 presenze – 13 da titolare – e 2 gol. Stagione in chiaroscuro.

Lazzari – 2019: Ha fatto un’altra stagione stellare e questo ha aumentato ulteriormente l’interesse attorno a lui. Ormai è una bandiera del club ed è difficile immaginarlo con un’altra maglia, ma se dovesse arrivare una proposta irrinunciabile sotto il profilo economico, potrebbe spiccare il volo.

Schiavon – 2018: Nella seconda parte di stagione ha ricordato a tutti quanto potesse essere utile alla causa. E’ un tifoso della SPAL che gioca per la squadra della città che l’ha adottato. Sarebbe bello che la favola continuasse.

Giocatori in rientro dai prestiti o promossi dalla Primavera

In estate torneranno alla base Branduani, Posocco, Bellemo e Capezzani, oltre a una manciata di ragazzi dirottati in prestito come Concas (1997), Miotto (1998) e Panatti (1997). Dalla squadra Primavera invece usciranno i classe 1997 come Equizi e Strefezza. Anche il portiere Ngagne Thiam (1998) ha un contratto da professionista. Nessuno di questi giocatori dovrebbe rientrare nei piani tecnici della SPAL, per cui si è realistico pensare ad un lavoro incentrato su cessioni e prestiti.

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