L’omaggio della Regione alla SPAL: Bentornati in serie A. Mattioli: Vittoria di tutta la provincia

SPAL premiata a Bologna e già questa è una simpatica nota di colore. Ma le rivalità con il club rossoblu c’entrano nulla e la presenza dei vertici societari – oltre a Mora e Castagnetti in rappresentanza della squadra appena promossa in Serie A – nella sala giunta del palazzo della Regione di via Aldo Moro è presto spiegata. In mattinata, infatti, il presidente della Stefano Bonaccini ha consegnato nelle mani del patron Simone Colombarini e del presidente Walter Mattioli una targa celebrativa riguardante, ovviamente, la storica promozione nella massima serie calcistica dopo 49 anni di assenza. “BentornAti in serie A” la scritta incisa sul metallo.

I sorrisi si sprecano e a fare gli onori di casa non poteva che essere Bonaccini: “Si tratta di un’impresa scritta nella storia. Grazie alla SPAL, e in attesa che i playoff di Serie B finiscano (il Carpi è in semifinale dopo aver battuto il Cittadella; ndr), l’Emilia-Romagna avrà sicuramente minimo tre squadre in Serie A. Credo che il merito di questo risultato eccezionale vada dato alla società, allo staff tecnico e ai giocatori. Per noi questo è un riconoscimento all’intera città. Due anni fa iniziai la mia campagna elettorale proprio da Ferrara e ho capito subito che questa squadra avrebbe fatto grandi cose. Già allora parlai di serie A e sono felice di essere stato di buon auspicio”.
Presente alla cerimonia anche l’assessore allo sport del Comune di Ferrara, Simone Merli: “Siamo molto felici di questo attestato di stima, frutto dell’impegno della famiglia Colombarini e del Sindaco Tagliani. La Regione ha sicuramente voluto premiare la serietà del nostro lavoro, motivo di slancio per tutta la città. Passando al campo, però, posso dire con certezza che ottenere questi risultati è stato possibile soprattutto grazie alle qualità umane dei giocatori in rosa e per me è stato un onore averli rappresentati nelle sedi che mi competono”.

Poi la parola passa a Simone Colombarini, punzecchiato in precedenza sul già attesissimo derby tra SPAL e Bologna: “E’ una sfida che manca da tanti anni, le tifoserie lo aspettano con sano campanilismo. Speriamo siano giornate di festa”. E sulla targa della Regione: “Abbiamo ricevuto tanti riconoscimenti in questi giorni, ma questo è sicuramente il più prestigioso. Ora non vogliamo metterci limiti, ma il nostro obiettivo primario è quello di mantenere la categoria. Poi cercheremo di dare stabilità alla società in questo palcoscenico. Certo, non sarà facile, ma ce la metteremo tutta. Ricordiamoci che la nostra storia è partita dal basso, dalla Giacomense, con la quale siamo riusciti a diventare la prima squadra di calcio professionistica in un paese non sede di Comune. Poi l’incontro con il sindaco Tagliani e da lì ci siamo presi la responsabilità di far riemergere nel cuore dei ferraresi la passione per la SPAL, dando anche un’immagine sana della nostra società. L’impegno con le associazioni di volontariato è costante e di questo ne siamo molto orgogliosi”.

Un altro petto gonfio è quello di Walter Mattioli, che dopo il premio Maestrelli ritirato solamente ieri sera a Cassino aggiunge alla sua bacheca l’ennesima coccarda: “La promozione in Serie A testimonia la vittoria di un’intera provincia, quella di Ferrara, che ci ha trascinato verso questo grandissimo traguardo. La città sotto questo simbolo sportivo ha ritrovato l’orgoglio sopito. I meriti vanno dati alla società e ai membri della squadra, giocatori e staff, bravi per essere riusciti a creare un’alchimia vincente. Poi consentitemi un momento di autocelebrazione: proprio in questi giorni festeggio i trent’anni di presidenza e mi è stato detto che sono l’unico ad aver fatto in questo ruolo tutta la scalata dalla Terza Categoria alla A. Adesso pensiamo al futuro, dobbiamo rimanere uniti per affrontare qualcosa di particolare e inaspettato, ma vogliamo fare bella figura anche in Serie A”.

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