La festa della SPAL continua con i bambini di Voghiera: biancazzurri accolti come in uno stadio

L’estate è dietro l’angolo e per chi va a scuola questo significa che le vacanze si stanno avvicinando rapidamente. Se poi un giorno si salta lezione per ricevere i rappresentanti di una squadra promossa in serie A, l’entusiasmo non può che farsi contagioso. Mercoledì mattina gli alunni delle scuole primarie e secondarie di Voghiera hanno ricevuto la delegazione spallina composta Mattia Finotto e Michele Castagnetti, accompagnati dal team manager Alessandro Andreini. Accoglienza calorosa come da previsione, con tanto di cori, striscioni e due aste sullo sfondo. Non potevano mancare patron Simone Colombarini e la moglie Elisa, in veste non solo di ospiti illustri, ma soprattutto di genitori di Pietro e Agata, iscritti alla primaria di Voghiera. Direttore d’orchestra è stato Andrea Poltronieri che ha dato sfogo alla sua creatività di one-man-show, intrattenendo i bambini con musica, siparietti e presentando i giocatori.

Dopo i saluti e gli onori di casa da parte dell’assessore Lupini, che ha ricordato ai bambini quanto sia importante impegnarsi nello studio per raggiungere i propri obiettivi e allo stesso tempo quanto sia basilare continuare sempre a sognare, i giocatori si sono sottoposti a una vera e propria raffica di domande da parte degli alunni di elementari e medie, che hanno toccato temi quali lo stile di vita dei calciatori, le emozioni vissute durante la stagione e i risultati ottenuti sul campo. Non sono ovviamente mancati momenti di ilarità quando i più piccoli hanno dato sfogo alla propria fantasia, uscendosene con le curiosità più disparate: “Come vi comportate quando avete un calo di zuccheri durante gli allenamenti?”; “Come fate voi giocatori a comprarvi”? Castagnetti e Finotto si sono prestati divertiti al terzo grado, esprimendo la propria soddisfazione nell’aver avvicinato anche le generazioni più giovani ai colori biancazzurri.

L’evento si è concluso con gli interventi del sindaco di Voghiera Chiara Cavicchi e di Simone Colombarini: la prima ha ringraziato la SPAL per la preziosa opportunità che ha regalato alla città di Ferrara, riportandola su un palcoscenico di grande prestigio, mentre il patron si è dichiarato orgoglioso per aver riavvicinato alla società estense tante realtà importanti del nostro territorio, promettendo che anche in serie A continuerà l’impegno della SPAL nel portare avanti un’idea di calcio sano e sostenibile, privo di tensioni ed eccessiva rivalità nei confronti dell’avversario.

Dopo l’abbraccio da parte dei piccoli tifosi della scuola di Voghiera, Mattia Finotto ha rilasciato l’ultima intervista della stagione in cui ha ripercorso questa scalata pazzesca, esprimendo la speranza di rimanere a Ferrara anche il prossimo anno: “È veramente fantastico percepire l’entusiasmo di questi bambini nei nostri confronti. In questi anni siamo riusciti a riportare anche i più piccoli allo stadio e senza dubbio per noi è motivo di orgoglio. Domani ci sarà l’ultimo allenamento, poi tornerò a casa e comincerò a pensare alle vacanze. Abbiamo festeggiato tanto in questi giorni e abbiamo bisogno di staccare la spina, per recuperare le energie in vista della prossima stagione. Questo è stato il mio terzo anno a Ferrara e mai avrei pensato di raggiungere un traguardo così grande in così poco tempo. Sono legato contrattualmente alla SPAL anche per il prossimo anno e se la società e il direttore mi riterranno adeguato a questa causa, sarò felice di continuare a dare il mio contributo. È stata una stagione meravigliosa per il risultato del gruppo, ma anche dal punto di vista mio personale considero il bilancio sicuramente positivo: quando sono stato chiamato in causa mi sono fatto trovare pronto, il mister mi ha sempre mostrato fiducia e ho avuto l’onore e l’opportunità di allenarmi con grandi campioni. Sicuramente la doppietta col Brescia rimarrà uno degli episodi più emozionanti, ma mi porterò per sempre nel cuore il boato dei nostri tifosi al gol del Benevento, mentre stavamo perdendo a Terni: penso che quell’urlo di gioia non me lo dimenticherò mai”.

per le foto si ringrazia Alessia Ietro

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