Comune e SPAL ribadiscono: Mazza pronto per il 27 agosto, ma andrà rifatto il manto erboso

Riepilogare e rassicurare. Di fatto era questo l’obiettivo della conferenza stampa congiunta di giovedì tra amministrazione comunale e SPAL. Il progetto nella sua interezza rimane quello presentato a inizio aprile, con l’aumento di capienza da 8.500 a 12.348 posti, grazie alla costruzione del nuovo settore ospiti sul lato est e il rifacimento della gradinata nord. Rispetto a due mesi fa di nuovo c’è che anche i seggiolini della tribuna verranno rimossi e sostituiti con degli altri più comodi e che il terreno di gioco (di cui è richiesto l’allargamento in base ai criteri infrastrutturali) con tutta probabilità verrà completamente rifatto con relativo intervento all’impianto di irrigazione e possibile installazione delle serpentine per il riscaldamento. Il tutto per la non modica cifra di 300mila euro, almeno questo è stato l’ordine di grandezza fornito dal presidente Mattioli.

Passiamo alle rassicurazioni: l’assessore Aldo Modonesi ha sottolineato che già in questi giorni sono in corso interventi dentro e fuori dallo stadio e che da lunedì 12 giugno il cantiere entrerà a pieno regime, con l’ingresso di altri operai nella struttura. L’obiettivo rimane quello indicato già da tempo: permettere alla SPAL di giocare la prima partita in casa il prossimo 27 agosto, in occasione della seconda giornata di campionato. La pratica più difficoltosa riguarda il nuovo impianto di illuminazione: le vecchie torri faro verranno mandate in pensione e si passerà a delle nuove dall’altezza di 40 metri. “Questo ovviamente pone delle criticità – ha detto Modonesi – sia per quanto riguarda la struttura, sia per l’impianto di illuminazione che dovrà praticamente essere raddoppiato in termini di potenza. Verranno aggiunte altre 150 lampade a quelle già presenti”.
Non richiederà particolare sforzo invece l’abbassamento a un metro e venti delle recinzioni che dividono il campo dagli spalti, allo scopo di fare del “Mazza” un impianto sempre più all’inglese. L’ingegner Travagli ha spiegato che verrà approntato un sistema in grado di alzare e abbassare il livello delle recinzioni in base alle indicazioni che verranno dalle autorità in materia di ordine pubblico.

Sulla possibilità di un “Mazza” già parzialmente pronto per alcuni amichevoli a inizio agosto, l’assessore Modonesi è invece sembrato più cauto, per quanto possibilista: “Ci sarà un solo settore che non verrà toccato, ed è la curva. La speranza è di avere almeno due settori disponibili per quelle partite, in modo da permettere al pubblico di assistere alle partite, seppure in deroga. In questo caso peserà il parere della questura”.

LINK: Le slide prodotte dall’amministrazione comunale

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