Altro che difesa, la SPAL risponde con l’attacco. Colombarini e Mattioli: Ricevute offese inaccettabili

In casa SPAL i malumori scaturiti dalla presentazione della campagna abbonamenti non sono passati inosservati. La società ha ascoltato la voce dei tifosi, prendendo atto del malcontento generale e facendo un passo indietro per raggiungere una nuova soluzione che potesse andare incontro alle disponibilità dei supporters ferraresi. La dirigenza al completo con patron Simone Colombarini in testa ha introdotto le modifiche e le nuove tariffe degli abbonamenti, senza nascondere l’amarezza per gli insulti gratuiti che sono stati rivolti nei giorni passati alla famiglia, oltre che alla società spallina: “Se oggi ci troviamo qui è perché abbiamo deciso di raggiungere un compromesso con la nostra tifoseria. Abbiamo ricevuto diverse critiche in queste ultime ore: alcune pesanti, offensive a livello degli affetti personali e di queste non voglio nemmeno parlare, perché la SPAL non ha bisogno di gente così; altre, invece, sono state costruttive e ci hanno convinto ad andare incontro a chi ha manifestato un reale disagio. Di questa settimana non potrò però cancellare la rabbia e la delusione. Nel mondo del calcio si dice che una società senza entusiasmo non possa andare avanti e il livello dell’entusiasmo mi pare si sia notevolmente abbassato rispetto a quello di un paio di mesi fa. Sono anche convinto però che tutto tornerà nella norma, perché vi posso assicurare che questa proprietà si è sempre adoperata per il bene della SPAL in nome dell’amore e del senso di appartenenza di questa città. I risultati che sono stati raggiunti sono stati possibili grazie all’impiego di ingenti risorse, in quanto vincere un campionato con il diciottesimo budget non significa che ci abbiamo guadagnato dei soldi o non siano stati fatti tanti sacrifici da parte della nostra famiglia. In termini di risorse e di tempo impiegato è stato speso molto da parte nostra e del presidente prima di tutti, e sentirsi dire che vogliamo lucrare sull’euforia del momento fa davvero male. Penso sia una insinuazione inaccettabile”.

Anche il presidente Walter Mattioli ha espresso la sua delusione nei confronti dei fatti degli ultimi giorni, ribadendo l’impegno e la serietà della proprietà per il bene della SPAL e ricordando l’importanza del sodalizio società-città: “Avevamo bisogno di sapere da subito quale sarebbe stato il budget a nostra disposizione per la serie A e posso dire che quasi sicuramente il nostro sarà il più basso della categoria. Ma vi assicuro che non saremo una meteora, allestiremo una rosa che ci permetterà di essere competitivi e di raggiungere la salvezza con tranquillità. Dovremo fare un miracolo, ma ormai siamo abituati a realizzarli, anche se con qualche colpo di mercato in meno rispetto al previsto. Con la vittoria della serie B sono entrati in cassa circa 24 milioni, di cui ce ne sono rimasti 19, tra quelli resi alla Lega e quelli spesi per assicurazioni ed iscrizione. Avremmo avuto bisogno di 30 milioni per essere certi di rimanere a tutti i costi nella massima serie. I nostri più stretti collaboratori hanno lavorato ad un prospetto, che poi è stato discusso e approvato. Io non digerisco le offese personali e voglio ricordare a tutti la correttezza e la serietà della società. Io sono uno che lavora e basta, accetto le critiche, ma alcune parole sono state troppo pesanti e non posso accettarle. Abbiamo ritoccato gli abbonamenti per venire incontro ai nostri tifosi e a chi potrebbe avere davvero delle difficoltà nel seguire la propria squadra del cuore. La famiglia Colombarini è sempre stata presente ed impeccabile e penso che non le si possa chiedere di più. Ho letto diversi commenti, tra cui mi sento di sottolineare quelli di rappresentanti di vecchie amministrazioni che si chiedono per quale motivo il sindaco e gli assessori non si schierino contro la SPAL. Trovo questi discorsi ridicoli e pregherei queste persone di riflettere bene prima di fare certe dichiarazioni. Abbiamo un buon rapporto di rispetto e collaborazione con il Comune di Ferrara, mi chiedo perché debbano intervenire in questa questione vecchi amministratori che non hanno mai portato nulla di buono ai colori biancazzurri. Hanno portato qui Butelli, lasciato il centro di via Copparo in condizioni pietose e uno stadio che cadeva a pezzi e che solo ora stiamo riportando a livelli dignitosi. Quindi non mi si dicano delle stronzate, perché se no mi arrabbio. E se succede faccio partite qualche missile che fa saltare i palazzi qua a Ferrara. A breve, precisamente entro agosto, dovremo presentare un progetto per portare il Mazza da 12mila a 16mila posti e mi chiedo chi pagherà.  Chi in questi giorni ha paragonato i costi dei nostri abbonamenti a quelli del Real Madrid deve essere cosciente di non aver dichiarato il vero, perché a Madrid hanno uno stadio da 100mila posti e noi uno di solo 12mila, quindi è evidente che non sono due realtà che si possono comparare. Per me quest’episodio è chiuso e penso che lo stadio sarà sempre pieno. Dobbiamo dare la possibilità a questa società di crescere: non vogliamo che siano gli altri a tirare sempre fuori i soldi, ma non vogliamo nemmeno che sia sempre e solo la società a dover pagare. Finora i rapporti tra società, stampa, comune e tifosi ci hanno permesso di lavorare bene e con serenità, ma per continuare su questa strada bisogna che tutti abbiano veramente a cuore la SPAL. Perché le offese fanno passare la voglia di fare del calcio a Ferrara”.

In seguito ha preso la parola il direttore generale Andrea Gazzoli per indicare le variazioni ai prezzi e alle date di sottoscrizione: “Le modifiche riguardano i settori di Curva Ovest (€335 intero e €200 ridotto), di Gradinata Laterale ( €495 intero e €335 ridotto), di Gradinata Centrale (€710 intero e €500 ridotto) e di Tribuna Bianca (€800 intero e €560 ridotto) mentre per la Tribuna Azzurra, la Tribuna Blu e la Tribuna Vip i costi sono rimasti invariati. L’abbonamento prevede 18 partite perché non si ha la certezza che la prima si possa disputare a Ferrara: in caso il Mazza non fosse pronto si giocherà a Bologna e l’abbonamento sarà utilizzabile per le 18 gare successive, se i lavori invece saranno terminati si terrà fuori dall’abbonamento un’altra partita, per la quale saranno previste agevolazioni sul prezzo del biglietto per gli abbonati. Per quanto riguarda le famiglie, le donne pagano ridotto e i ragazzi sotto i 12 anni, nati dopo l’1 gennaio 2005, avranno diritto a un costo fisso di soli 100 euro sia in Curva, che in Tribuna Bianca che in Gradinata. Non sono cambiati solo i prezzi ma anche alcune date. La prelazione inizierà giovedì 13 luglio e si concluderà sabato 22 luglio, mentre gli eventuali cambi di settore tribuna saranno effettuati martedì 25 e mercoledì 26 luglio. La vendita libera prenderà il via venerdì 28 luglio e si chiuderà il 18 agosto, presso la sala stampa dello stadio Mazza”.

La conferenza è stata chiusa da un ultimo intervento di Simone Colombarini che ha messo in chiaro il ruolo del nuovo direttore generale nella campagna abbonamenti e ha riepilogato lo stato dei lavori di adeguamento dello stadio per la Serie A: “Gazzoli c’entra quanto noi, nel senso che la campagna abbonamenti è stata oggetto di discussione e valutazione di un gruppo di persone, non di uno solo. Per quanto riguarda le opere di nostra competenza allo stadio, sta procedendo tutto secondo i piani e il lavoro si concluderà prima dell’inizio del campionato. L’11 luglio invece prenderanno il via i lavori di competenza del Comune di Ferrara, a mio parere con un po’ di ritardo, ma siamo fiduciosi nell’avere lo stadio pronto entro i tempi stabiliti. E comunque avremo diritto a una deroga sull’illuminazione per la prima partita, il successivo appuntamento casalingo dovrebbe essere il 17 settembre e questo ci permette di stare tranquilli”.

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA

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