Come se la passa la Lazio che affronta la SPAL? Il punto sui biancocelesti di Inzaghi

Sabato le Dolomiti bellunesi faranno da cornice all’amichevole tra SPAL e Lazio, valida per il torneo “Tre Cime di Lavaredo” al campo sportivo “Zandegiacomo” di Auronzo di Cadore (BL). La squadra di Semplici la teniamo sotto i raggi X dall’inizio dell’estate, ma cosa sappiamo dei biancocelesti e di come arrivano all’appuntamento? Abbiamo raccolto qualche informazione utile per identificare il prossimo avversario della SPAL grazie alle dritte dei colleghi di Lazionews.eu.

Il mercato: chi entra e chi esce alla corte di Inzaghi e il caso “Keita”
La Lazio ha appena ceduto una pedina importante a centrocampo: Lucas Biglia, dopo quattro anni a Roma, ha scelto il progetto di Montella e si è accasato al Milan per 20 milioni (17 subito, più 3 di bonus). I biancocelesti sono corsi subito ai ripari colmando il buco lasciato dal regista argentino col mediano brasiliano Lucas Leiva, arrivato dal Liverpool per soli 5 milioni di euro. Non solo: per puntellare la linea mediana è stato ingaggiato anche lo svincolato Di Gennaro, seguito a lungo anche dalla SPAL nella prima parte del mercato. Chiusa la parentesi “Biglia”, la dirigenza si sta concentrando sulla cessione di Keita. L’attaccante senegalese è uno degli uomini-mercato dell’estate: corteggiato da Inter e Juve, stizzito dalla società che “non lo fa giocare” (scrive in un Tweet polemico), sembra arrivato ai saluti. Sul piatto mancherebbero 10 milioni di euro per convincere Lotito, che avrebbe valutato troppo bassa l’offerta di 20 milioni avanzata dai nerazzurri; ad aspettare c’è la Juventus, che ha dalla sua parte la simpatia dell’attaccante e potrebbe alzare la posta o attendere gennaio per acquisirlo a parametro zero. Ma visto l’elenco dei pretendenti, il prezzo accessibile e la voglia del giocatore di cambiare aria, sarà difficile una sua permanenza a Roma anche la prossima stagione. I biancocelesti si stanno già muovendo per sostituirlo: da Azmoun – blindato però dal Rubin Kazan – a Cafù del Ludogorets (un vecchio pallino del d.s. Tare). Archiviata la pratica Keita, si lavorerà per cedere il centrale De Vrij. Inevitabilmente, in caso di partenza del senegalese e del difensore olandese la Lazio si muoverà per rimpiazzarli. Inoltre verranno acquistati un’altra punta e, probabilmente, un centrocampista centrale.

Il lavoro di Inzaghi in ritiro, il modulo e la riscoperta di Luis Alberto
In ritiro Inzaghi non perde tempo e lavora a pieno regime per farsi trovare pronto ad inizio campionato. Nonostante le certezze del 4-3-3 utilizzato la scorsa stagione, il tecnico piacentino si sta concentrando su un modulo che gli permetterebbe di sfruttare al meglio le caratteristiche di alcuni giocatori chiave: il 3-5-2. Questa formazione permette di far giocare in contemporanea Wallace e Bastos in difesa, garantisce una buona spinta sulle fasce con Lulic, Lukaku e il neoacquisto Marusic e, soprattutto, consente l’avanzamento di Felipe Anderson, che verrebbe schierato al fianco di Immobile, col permesso di svariare su tutto il fronte offensivo. La mano del mister si nota anche nella valorizzazione di Luis Alberto, che ha cambiato ruolo per adattarsi alle esigenze del gruppo: ora gioca da regista come vice di Lucas Leiva e, volendo, può anche convivere con l’ex Liverpool spostandosi al suo fianco come mezz’ala. Il tecnico e lo staff lavorano per accelerare la manovra in fase di costruzione e renderlo più rapido.

Che aria tira in casa Lazio?
Nonostante le situazioni in bilico legate a Keita e De Vrij il clima è particolarmente sereno. Sia in campo, ma soprattutto sugli spalti dove, per questo ritiro, sono sopraggiunti moltissimi tifosi (un numero paragonabile a quello dell’estate del 2013, quando la Lazio vinse la Coppa Italia contro i “cugini” della Roma). Durante questi giorni non si sono mai segnalati momenti “critici”: nessuna contestazione contro i possibili partenti, ma anzi richieste di autografi e inviti a rimanere ancora in biancoceleste.

Chi vedremo in azione contro la SPAL?
Nella partita di mercoledì scorso contro la Triestina, Inzaghi ha scelto un 352 con Vargic; Bastos, De Vrij, Radu; Basta, Murgia, Luis Alberto, Lulic, Marusic; Felipe Anderson, Immobile. Il tecnico avrà senz’altro a disposizione gli ultimi arrivi Leiva e Di Gennaro (arrivato venerdì), ma potrà contare anche su Wallace, Hoedt, Lombardi, Djordjevic, Milinkovic-Savic e Palombi.

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