Da Bologna a Ferrara a piedi… per la SPAL: l’impresa di due tifosi si ferma al km 49

Chi pensa che passare una notte all’aperto pur di aggiudicarsi un abbonamento sia un atto di fede, probabilmente non ha considerato l’impresa tentata dai tifosi biancazzurri Emanuele Vicentini e Sandro Pasetti. I due, durante il campionato dello scorso anno, s’erano detti: “Se la SPAL va in A cosa fai?” – “Vado a piedi dal Dall’Ara al Mazza”.

Detto, fatto. Venerdì mattina la coppia si è munita di zaino con le relative provviste ed è partita per provare a tenere fede al voto fatto. La spedizione è partita attorno alle 8.15 dalla stazione centrale di Bologna e ha percorso quello che è noto come “Cammino di Sant’Antonio“, con tappe a Castelmaggiore, Bentivoglio, Malalbergo e San Martino.

L’impresa si è fermata lì nel tardo pomeriggio a causa della canicola, con il contachilometri bloccato attorno a quota 49: “Proseguire ulteriormente – ci ha detto Vicentini – avrebbe voluto dire rischiare la vita, perché abbiamo percorso lunghi tratti sotto il sole e senza nemmeno un filo d’ombra. Dopo l’ultima tappa a Malalbergo eravamo già in riserva di energie. Quando abbiamo capito che non ce l’avremmo fatta ci siamo detti di provare a raggiungere un numero di chilometri equivalenti al numero di anni d’assenza della SPAL dalla serie A”. L’arrivo al Paolo Mazza quindi è avvenuto grazie all’aiuto di un amico che ha dato un passaggio in macchina ai due viandanti.

Ovviamente i due non hanno intenzione di tradire il voto fatto e promettono di riprendere il cammino prima del derby, in programma il prossimo 15 ottobre: “Ci resta una quindicina di chilometri da percorrere, li faremo prima di Bologna-SPAL, assolutamente. Però in caso di salvezza ci limiteremo ad andare a piedi al Poggetto, è già un proposito più realistico”.

 

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