Cosa cambia col nuovo protocollo d’intesa sugli stadi: la TDT resta, ma funzionerà diversamente

Lo scorso 4 agosto diversi soggetti istituzionali di ogni ordine e grado (dal Ministero dell’Interno al CONI) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa denominato “Il rilancio della gestione, tra partecipazione e semplificazione” che ha come scopo il miglioramento della fruizione degli stadi a fronte del costante calo del pubblico, soprattutto in serie A.

La notizia che ha fatto più scalpore è quella della possibile abolizione della tessera del tifoso (introdotta nel 2010) e del ritorno di tamburi e megafoni negli stadi a partire già da questa stagione. La questione però è un pochino più complessa di come è stata riportata ed è il caso di fare chiarezza.

CHI HA SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO D’INTESA?
FIGC, CONI, Ministro dell’Interno, Ministro per lo Sport, Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, LND, AIC, AIAC e AIA.

QUALI SONO LE PREMESSE DEL PROTOCOLLO D’INTESA?
Le varie istituzioni coinvolte in questo processo di revisione delle normative si sono accorte che (citiamo direttamente dal documento):
* che il sistema di ticketing, in particolare, si è ritrovato gravato da una disciplina, anche pattizia di non sempre agevole interpretazione;
* che anche le risoluzioni sullo stewarding e sull’impiantistica, sulla scia del contesto ambientale di quel momento storico (2010), hanno assunto una connotazione conseguenziale sbilanciata verso il “controllo” ed il “contenimento” delle condotte degli utenti;
* che, quindi, inevitabilmente, tale sistema ha comportato una serie di effetti collaterali quali un’oggettiva complessità della disciplina del ticketing, la difficoltà di accesso agli impianti, la suggestione dell’utente circa il reale pericolo di andare allo stadio, alcune situazioni di manifesta disparità di trattamento;
* che lo stesso Ministro ha indicato nel perseguimento degli obiettivi intermedi, quali il recupero della dimensione sociale del calcio, il ritorno delle famiglie allo stadio, il contenimento dei costi sociali, il conseguimento di una sostenibilità economica-gestionale del sistema, la linea di sviluppo da percorrere;
* che il totale delle partite professionistiche valutate “a rischio” dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, nella stagione 2016/2017, è stato di 302 su 2044 disputate, ovvero il 14,7% del totale;

QUALI SONO I PROPOSITI?
Invertire i valori con cui l’esperienza dello stadio è vissuta. Sempre per citare il documento: “Non più ‘divieto con eccezioni’, bensì ‘l’ammissione con eccezioni’, non più ‘l’esclusione’, bensì ‘l’inclusione'”. Il tutto dovrebbe svilupparsi su tre filoni principali:
* Revisione del sistema di ticketing
* Revisione dei regolamenti sugli impianti sportivi
* Rivisitazione dei servizi di accoglienza (stewarding)

CON QUALI TEMPI e QUALI MODI?
Entro tre anni, a partire dalla stagione corrente. In particolare nella stagione 2017-2018 sono previste novità quali:
* La trasformazione della tessera del tifoso, con l’emissione di carte di fidelizzazione da parte delle società, con prerogative diverse;
* l’abrogazione dell’iniziativa di fidelizzazione “invita un amico (ovvero due amici) allo stadio”
* la possibilità di acquistare i biglietti anche nel giorno della partita, fatta eccezione per i settori ospiti;
* cambiamento della disciplina per le trasferte: per le partite non a rischio (secondo definizione dell’Osservatorio) anche chi non ha la tessera del tifoso può comprare il biglietto per qualsiasi settore dello stadio; mentre per quelle a rischio bisogna avere la tessera e si possono prendere biglietti solo per il settore ospiti;
* la possibilità di introdurre tamburi e megafoni, ma con le stesse norme previste per gli striscioni. Quindi sia per i 
tamburi che per i megafoni, il referente deve essere preventivamente identificato già in sede di GOS.

Per la stagione 2018-2019 sono previste la ridefinizione del ruolo degli steward e degli SLO (Supporter Liaison Officer), mentre nella 2019-2020 verrà messa mano alla disciplina sull’impiantistica calcistica.

LINK: il testo integrale del Protocollo d’Intesa

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