SPAL già bella così, Colombarini chiude il mercato: Non credo arriverà qualcun altro

Non può che essere un Simone Colombarini sorridente e rilassato quello che si presente alla stampa a fine partita dopo il rocambolesco successo sull’Udinese.

Simone, avete proprio voluto soffrirla fino alle fine questa prima vittoria in Serie A.
“A parte le battute, ci tenevano a fare bella figura e sicuramente abbiamo fatto una gran prestazione, con tre punti molto sofferti che rendono questa vittoria ancora più bella. Siamo molti contenti anche per splendida cornice di pubblico e per il fatto che siamo riusciti a farli tornare a casa felici”.

Cos’ha pensato sul 2-2?
“Dichiamo che loro ci hanno creduto tanto e dopo una partita con questa temperatura, sul 2-2, molti avranno pensato che ormai sarebbe potuto essere un risultato giusto, invece i ragazzi non hanno mollato, hanno corso, il mister ha ancora una volta azzeccato cambi, come dimostrato da Rizzo, ed è arrivata una vittoria meritatissima”.

Può servirvi da lezione il 2-2 subito quasi inaspettatamente?
“Tutto serve da lezione, sia le cose positive che quelle negative. Abbiamo preso due gol quando avevamo la partita in pugno, su due circostanze abbastanza casuali, uno su angolo e uno con il V.A.R., quando sul 2-0 prima avevamo avuto anche più volte l’occasione del 3-0”.

Qual è il suo giudizio sul V.A.R.?
“Fa un po’ riflettere che su due episodi sui quali non c’erano stati proteste in campo, per scelte che sembravano anche giuste in diretta, il V.A.R. abbia convalidato il primo gol e concesso il rigore nel secondo caso. Si è trattato comunque di decisioni corrette, quindi credo possa essere molto utile, anche se non capisco perché ci voglia così tanto tempo perché l’arbitro prenda una decisione, come accaduto ad esempio nel primo tempo dove siamo stati diversi minuti ad aspettare un responso. Si dovrebbe trattare di guardare un’azione su un tablet, ma sono questioni tecniche che col passare del tempo sicuramente saranno migliorate”.

E’ più felice per il fatto che abbiamo segnato proprio Lazzari e Borriello?
“Con Lazzari c’è un rapporto particolare, perché viene dalla Giacomense, poi sappiamo che non ha il gol nelle sue corde, quindi siamo felicissimi. Per Borriello, invece si vede chiaramente che quando ha il pallone tra i piedi può fare la differenza”.

Cos’avete promesso ai tifosi riguardo allo striscione?
“Io ho sempre detto che per raggiungere la salvezza serve l’apporto di tutto, dei tifosi in particolare. Noi abbiamo promesso di trovare una soluzione che ci permetta da un lato di conservare i nostri impegni assunti con gli sponsor e dall’altra che tuteli i tifosi e la loro possibilità di starci vicini”.

Sul mercato c’è da aspettarsi qualcosa in questi ultimi giorni?
“Secondo me abbiamo una rosa molto competitiva e sapete che per fare arrivare qualcuno bisogna cedere qualcun’altro, quindi penso resteremo così, pur sapendo che nel caso si presentassero occasioni le valuteremo”.

Ora si va a San Siro da squadra della parte sinistra della classifica: proverete a fare lo sgambetto all’Inter?
“Io ho sempre detto che le partite sono da giocare tutte, e che di perse in partenza non ce ne sono, anche se si tratta di squadroni, come abbiamo visto con la Lazio domenica scorsa”.

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