Gomis e Mora danno alla squadra la giusta sicurezza, giornata complicata per tutti gli attaccanti

La SPAL torna dal “Meazza” con uno 0-2 che però nulla toglie a quella che è stata una prestazione più che buona e che sarebbe potuta valere almeno un punto con un po’ più di precisione in zona gol. Gomis e il centrocampo hanno giocato novanta minuti di grande spessore; la difesa ha sofferto molto i movimenti offensivi nel primo tempo, ma poi si è assestata, mentre davanti nessuno dei giocatori impiegati può guadagnarsi la sufficienza.

GOMIS 6,5 – La personalità, come si è già visto, non gli manca di certo e, nelle due occasioni del primo tempo in cui viene impegnato, risponde sempre presente.

SALAMON 6 – Si trova a dover affrontare un test decisamente impegnativo, contro giocatori di caratura internazionale come Icardi. Legge male diverse situazioni, un paio soprattutto nel primo tempo con Joao Mario che lo attira fuori dalla linea di tre lasciando scoperta la sua zona di campo, senza mai riuscire a contrastare efficacemente il portoghese: il rigore nasce da una situazione di questo tipo. Nella ripresa, però, si mostra molto più sicuro e compie due ottimi interventi.

VICARI 6,5 – Il fallo da rigore nella cronaca della partita porta il suo nome, ma in quella situazione può fare ben poco. Nel resto della partita è praticamente perfetto, cercando come al solito di dirigere i compagni e di chiudere sui buchi che vengono a crearsi.

VAISANEN 6 – Discorso simile a quello su Salamon, nel senso che gli avversari comunque sono giocatori di qualità e questo influisce sulla sua valutazione. Rispetto alle prime due partite però anche lui commette qualche sbavatura.

LAZZARI 6 – Media tra la fase difensiva, insufficiente, e quella offensiva, dove ingaggia un bel duello con Dalbert e spesso lo vince grazie alla sua velocità.

SCHIATTARELLA 6,5 – Nel primo tempo non sempre preciso nei disimpegni, anche se l’atmosfera di San Siro lo carica e lui dimostra grande energia e determinazione in ogni cosa che fa. Nella ripresa è quello che cerca di spingere verso il pareggio i suoi compagni.

VIVIANI 6 – Inizia molto bene nelle due fasi, poi col passare dei minuti deve pensare più ad una partita di ordine e copertura che di giocate di classe; nel complesso se la cava bene. (dal 40’ s.t. BONAZZOLI s.v.- Qualche minuto per dare supporto ai compagni di reparto).

MORA 7 – Il migliore dei ragazzi di Semplici nel primo tempo. Chiude in ogni zona di campo, corre come un matto e palla al piede esce spesso con grande eleganza da situazioni delicate. Cala nella ripresa prima di lasciare il posto a Grassi. (dal 33’ s.t. GRASSI s.v. – Fa quel che può con i pochi palloni giocabili).

COSTA 5,5 – Fa poco più del suo compitino, sbagliando poco in difensiva, ma non facendosi però mai vedere in attacco rispetto alle sue abitudini.

BORRIELLO 5,5 – Combina poco o nulla, mettendo in evidenza in alcune occasioni anche un certo egoismo nei primi quarantacinque minuti di gioco.

PALOSCHI 5,5 – Nel primo tempo ha le uniche due occasioni della squadra ferrarese: una se la crea con una bella girata all’altezza del dischetto del rigore sulla quale si allunga Handanovic, l’altra, nel finale, se la divora clamorosamente. (dal 20’ s.t. ANTENUCCI 5,5 – Non riesce ad entrare in partita, forse accusando psicologicamente la terza panchina consecutiva).

 

SEMPLICI 6.5 – Prepara la solita partita fatta di attesa e attenzione per poter sfruttare con cinismo le occasioni che si creano; non lo si critica quando il risultato arriva come a Roma e non è giusto farlo per questo motivo oggi con la sconfitta. La sua squadra ha giocato una partita molto buona e con un Paloschi più preciso avrebbe potuto portare a casa qualcosa in più. L’unica perplessità è la scelta di non schierare Felipe, che forse sarebbe stato più adatto, in termini di esperienza, contro un sistema di gioco come quello neroazzurro.

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