Allenatori a confronto. Semplici: Serve più scaltrezza. Rastelli: Vinta una partita fondamentale

È un Leonardo Semplici che cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno nella prestazione della SPAL col Cagliari, pur consapevole che i suoi ragazzi abbiano ancora diversi aspetti da migliorare per raggiungere l’obiettivo finale. Grande soddisfazione, invece, sul fronte opposto per Massimo Rastelli.

LEONARDO SEMPLICI
“Visto che conta il risultato sembra ci sia da salvare poco, mentre secondo me abbiamo fatto una buona prestazione, pur creando poco davanti e essendo stati meno concreti di altre volte. Dobbiamo sicuramente migliorare in termini di cattiveria e del credere in quello che facciamo durante la settimana. Abbiamo trovato un avversario più esperto, che è andato in vantaggio su un autogol, poi c’è stata una reazione per provare a ribaltare la situazione e un paio di occasioni le abbiamo avute, ma nel momento di maggior spinta abbiamo subito un eurogol che ci ha un po’ tagliato le gambe. Io comunque faccio i complimenti ai ragazzi, che hanno dato tutto quello che avevano. Sappiamo che contro queste squadre in cui siamo obbligati a fare la partita non sempre ci riusciamo e anche in questo dovremo fare passi avanti. Credo che Lazzari e Costa abbiano fatto una buona partita, anche se nei cross si è vista poca qualità; sono un po’ venute meno anche le nostre punte che hanno faticato nel muoversi e nel trovarsi tra loro, a parte in una circostanza. Noi sappiamo di dover esser più scaltri in certi momenti, perché quando sbagli in serie A vieni punito mentre noi ancora non siamo altrettanto cinici. Se oggi abbiamo giocato meno bene può starci durante una stagione, ma chiaramente dispiace perché un risultato positivo ci avrebbe dato serenità in vista di due partite abbastanza proibitive come Milan e Napoli. Per quanto riguarda l’episodio del fallo su Paloschi mi è stato detto che non era chiara occasione da gol perché la trattenuta è venuta dal giocatore dietro, ma il mio attaccante era pari al loro ultimo difensore, quindi sembra un’interpretazione discutibile, poi sicuramente hanno visto meglio loro di me. Ora affronteremo le prossime due sfide cercando di fare la nostra partita, con la nostra identità, provando a migliorare in tutti gli aspetti, consapevoli che la strada è lunga, in salita, e bisogna percorrerla a testa alta senza farsi abbattere da un risultato negativo. Sui singoli posso dire che dietro questo assetto mi dà garanzie importanti in vista del rientro di Felipe reduce da un lungo periodo di stop durante la preparazione; abbiamo alternative in ogni ruolo, anche se sicuramente paghiamo i diversi calciatori fuori, ma questo non mi fa cambiare idea sul fatto che possiamo raggiungere il nostro obiettivo”.

MASSIMO RASTELLI
“Quella di oggi è una delle quattro o cinque partite chiave in una stagione, perché era fuori casa ma volevamo fare punti. Era la prima di un trittico in otto giorni ed era contro un avversario diretto. Avevo chiesto una prova di carattere e personalità e credo che abbiamo sofferto solo dieci minuti a cavallo tra i due tempi, poi abbiamo gestito bene la palla legittimando con quattro occasioni nitidissime, anzi se devo fare una critica ai miei ragazzi è quella di non aver segnato il terzo gol, perché poi rischi di prendere il 2-1 e di vedertela brutta nel finale. Abbiamo giocato tutti a calcio, pressato e corso di squadra e vuol dire che la squadra ha la mentalità giusta ed è consapevole di dover fare i punti salvezza il primo possibile. Mi auguro che questo ci dia la spinta giusta in vista di mercoledì, superando l’eventuale stanchezza. La chiave tattica era il gioco di catene che fa la SPAL, con Mora-Costa a sinistra e Schiattarella-Lazzari sulla destra, che sono veramente delle spine nel fianco; nel primo tempo potevamo fare uscire più spesso con Capuano su Lazzari, mentre abbiamo costretto spesso a Barella a allargarsi troppo, poi nel secondo tempo ci siamo sistemati meglio. Per quanto riguarda i singoli, Joao Pedro fa un lavoro pesante di raccordo tra attacco e difesa e non può mai riposare, quindi che perda un po’ di lucidità glielo dobbiamo concedere, anche perché quando si accende fa la differenza. Su Barella, invece, penso possa fare quattro o cinque gol all’anno e oggi il primo gol l’ha messo nel sacco. Contro il Sassuolo qualcosa cambierò senza stravolgere molto, faremo la conta con i ragazzi, cercando di farli recuperare il più possibile, poi è chiaro che nella mia testa già ho un’idea su cosa cambiare, poi se arriveranno altre situazioni mi adatterò”.

 

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