Il Pres boccia Mazzoleni: Poteva usare il VAR, c’erano tre rigori. Il derby? Vogliamo i punti

A margine della consegna di un defibrillatore donato da Confartigianato per l’attività del settore giovanile della SPAL, il presidente Walter Mattioli è tornato su alcuni dei temi dell’attualità biancazzurra, non risparmiando di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

LA CORSA ALLA SALVEZZA
“Per la salvezza io non sto ad ascoltare più di tanto quello che mi viene detto. In Lega ci fanno tanti complimenti, ma io ho detto che per salvarci ci servirebbero di più i punti in classifica. Però io sono fiducioso, bisogna imparare a gestire certi episodi della gara ed evitare degli errori”.

IL DERBY
“Spero di tornare dal Dall’Ara con qualche punto, i giocatori già lo sanno. Penso sia la partita più sentita dal popolo spallino, quindi i giocatori devono capire che è una partita importante e va giocata nel modo giusto. Che poi vuol dire vincerla”.

IL VAR
“Sembra che il VAR esista solo quando è ora di dare dei rigori contro, abbiamo avuto questa impressione. Domenica scorsa se andavano a controllare c’erano tre rigori, tutti e tre sacrosanti. Abbiamo riguardato più volte le immagini. Sapevamo che gli arbitri internazionali spesso e volentieri non vogliono avvalersi del VAR. Ci sono situazioni strane, diciamo così. Io sono favorevole al VAR, ma vorrei che quando capita qualcosa anche alla SPAL fosse utilizzato. Magari un arbitro più giovane sarebbe andato a controllare le immagini. E’ una domanda che mi pongo, però sono troppi gli episodi contro il Crotone per non andarli a vedere e se l’arbitro l’avesse fatto oggi staremmo qui a discutere di altre cose”.

I PROGETTI SUL CENTRO DI VIA COPPARO
“Quello dell’acquisto del Centro è un desiderio che è nato già da quattro anni fa, abbiamo fatto un investimento e ne stiamo parlando col sindaco e il resto dell’amministrazione. Vediamo cosa riusciremo a fare. Ci piacerebbe che il Centro diventasse di proprietà della SPAL perché sono stati investiti tanti soldi e tutto deve essere perfetto, dalla prima squadra alle giovanili. Abbiamo anche altre richieste da parte delle famiglie dei ragazzi che giocano nel settore giovanile, per esempio la mensa, ma più in generale ci sono tante idee che speriamo di realizzare presto”.

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